Festival internazionale del cinema di Berlino 2020
70° Festival internazionale del cinema di Berlino, il programma dei 232 film. Berlino - 20 febbraio/1 marzo 2020. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
StelleUscitaRankTitolo
Presentato alla 70esima edizione del Festival di Berlino. Espandi ▽
Il collettivo di artisti di Haiti, Francia e Regno Unito porta in scena una prospettiva contemporanea dell'unico caso nella storia in cui una rivolta del popolo schiavizzato ha portato alla creazione di uno stato. Riflettendo sull'eredità del rivoluzionario haitiano Toussaint L'Ouverture, il film segue un processo collettivo di traduzione dell'opera teatrale di Édouard Glissant, Monsieur Toussaint. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
La lotta quotidiana di una donna contro il mondo. Espandi ▽
Una giovane donna instabile sfida gli imprevisti sociali e professionali di tutti i giorni. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Presentato alla 70esima edizione del Festival di Berlino. Espandi ▽
Un montaggio costituito interamente da foto d'archivio e documenti relativi al pogrom del 1941, con fotografie delle vittime e una colonna sonora che accompagna ed esplicita il loro destino. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Un viaggio di 10 anni attraverso i paesi della Bosnia Erzegovina. Espandi ▽
Nel 2008 e nel 2009, Clarissa Thieme ha viaggiato attraverso la Bosnia Erzegovina e ha installato la sua macchina fotografica in luoghi in cui si erano verificati crimini di guerra negli anni '90. Dieci anni dopo torna in quei luoghi per vedere cosa è cambiato. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Presentato alla 70esima edizione del Festival di Berlino. Espandi ▽
Damien Samedi ha quarantatré anni ed e ha una tossicodipendenza cronica. Lavora per farsi e se non si fa non riesce a lavorare. Nonostante questo ha intenzione di ripulirsi e ha mantenuto un rapporto affettivo molto stretto con la madre Ysma, che a sua volta è legatissima a lui. Sono l'uno la ragione di vita dell'altra, e il loro rapporto fatto di antiche cicatrici si rivela in una serie di brevi visite casalinghe, dialoghi al tavolo di cucina, messaggi in segreteria. Nel piccolo centro di Sclayn, in Vallonia, dove vivono entrambi, non è stato facile per entrambi sopravvivere: lei a un marito violento e assente e a difficoltà economiche, lui a un'adolescenza burrascosa, che però resta fuori campo, viene evocata solo da una prima sequenza, presa da una serata elettronica alterata di fine anni Novanta allo Sportpalaeis di Antwerp. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Una riflessione sulla crisi d'identità della dimensione umana. Espandi ▽
Il film si pone come reazione all'attuale ondata di pensiero post-umanista causata dallo sviluppo della tecnologia e dell'intelligenza artificiale, nonché dalla crisi climatica. La specie umana sta cominciando a rendersi conto della sua insignificanza e transitorietà ed è entrata in crisi. Il film tenta di riflettere questo sentimento, mettendo in evidenza una visione disumanizzata e alienata del paesaggio e della natura. Pensieri incompleti e frammenti di dialogo, musica diversificata interrotta da impeti e glitch. Una riflessione inquietante e filosofica sui limiti del pensiero antropocentrico. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
La storia di un personaggio cinematografico che viaggia nel tempo e nei film. Espandi ▽
Il film racconta la storia di un personaggio cinematografico femminile tra realtà e finzione, che viaggia nel tempo e anche attraverso alcuni film. La Anna del titolo si riferisce alla protagonista del film omonimo del 1972 di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli di cui sono ripresi alcuni materiali d'archivio. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Alcuni luoghi assumono improvvisamente poteri soprannaturali. Espandi ▽
A bordo di una nave da crociera in mare, un giovane marinaio scopre una porta che misteriosamente conduce a un appartamento a Montevideo. Nel frattempo, un gruppo di agricoltori asiatici trova un capannone abbandonato nella valle, attribuendogli poteri soprannaturali. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Un'intervista sui generis alla regina della letteratura sadomasochistica brasiliana che si ramifica in una serie voluttuosa di aneddoti erotici. Espandi ▽
Un salotto con pareti color salmone, arredato da arazzi, busti, piante e un manichino da sarta. Su una poltrona di velluto siede Wilma Azevedo/Edivina Ribeiro, 74 anni, la "regina della letteratura sadomasochistica" brasiliana. Racconta la sua storia che si ramifica in una serie di aneddoti erotici che includono banane non troppo mature, dildo di carta vetrata e nervi sovrastimolati. Quando la memoria recalcitra interviene Wanda, un'attrice che dovrebbe interpretarla in un film di prossima realizzazione, cui è affidata la lettura dei suoi racconti e delle lettere degli ammiratori. Dall'intervista traspare la creazione, dalla rievocazione il processo compositivo. Wilma è Edivina, un unico corpo che racchiude in sé bene e male, fede ed erotismo, finzione e documentazione, e i suoi racconti animano inerti manichini con la forza dirompente del desiderio. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Un uomo deve affrontare un tragico evento e una grande depressione. Espandi ▽
Quando la moglie di Victor muore, lui si mette in viaggio da solo per strade deserte. Mentre cerca di lottare per far fronte alla sua perdita, Victor subisce un'esperienza travolgente che lo porta alla follia e all'omicidio, ma attraverso la quale alla fine riesce a far pace con se stesso. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Tre veterani di guerra continuano la loro personale rivoluzione cubana. Espandi ▽
Nel clima di cambiamento nella Cuba di oggi, tre veterani dimenticati della guerra angolana sono riluttanti ad abbandonare lo spirito rivoluzionario che li ha riuniti come compagni. Marciano verso la cima delle montagne, continuano ad allenarsi, vestiti con le loro vecchie uniformi, proprio come facevano più di trent'anni fa. Giorno dopo giorno, prendono parte a questo rituale, mentre tentano di tornare a un'epoca in cui si sentivano giovani, forti e rispettati. Sono gli ultimi samurai della rivoluzione cubana. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Presentato alla 70esima edizione del Festival di Berlino. Espandi ▽
La trama non è al momento disponibile. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
La storia di un algerino in Francia, tra vita privata e dati sulla migrazione. Espandi ▽
Per due anni, il regista ha accompagnato Rachid, un algerino in Francia. Insieme a chiacchiere amichevoli ma insistenti sulla sua vita quotidiana, ha accostato fatti e cifre sulla migrazione, sollevando domande sul razzismo e le relazioni di classe. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
La vita quotidiana di chi vive nei pressi degli enormi generatori di energia negli USA. Espandi ▽
Il film è composto da dodici tableau statici che raffigurano persone che svolgono attività quotidiane mentre vivono all'ombra di enormi stazioni di generatori di energia. Recensione ❯
Vota da 1 a 5 stelle
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
L'ennesimo tentativo di adattare il capolavoro di Nietzsche nel mondo arabo contemporaneo. Espandi ▽
Questa è la terza parte del tentativo di Ayreen Anastas e Rene Gabri di rivisitare il film di Anastas iniziato nel 2007, che ha cercato di tradurre e mettere in scena "Così parlò Zarathustra" di c Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.