| Anno | 1979 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Ridley Scott |
| Attori | Sigourney Weaver, Tom Skerritt, Veronica Cartwright, Harry Dean Stanton, John Hurt Ian Holm, Yaphet Kotto, Bolaji Badejo, Helen Horton. |
| Uscita | lunedì 29 maggio 2023 |
| Tag | Da vedere 1979 |
| MYmonetro | 3,99 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 ottobre 2023
Argomenti: Alien
L'astronave Nostromo sbarca su un pianeta da cui proviene un SOS. Nel corso di una ricognizione, un membro dell'equipaggio viene attaccato da un essere a forma di ragno. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, In Italia al Box Office Alien ha incassato 74,2 mila euro .
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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L'astronave Nostromo sbarca su un pianeta da cui proviene un SOS, ma la colonia sembra essere disabitata. Nel corso di una ricognizione, un membro dell'equipaggio viene attaccato da un essere a forma di ragno. La situazione precipita: i coloni sono stati in realtà sterminati da una razza aliena che ha trasformato la base in una gigantesca covata.
L'idea della specie aliena che usa il corpo degli esseri umani come ospite per la proliferazione parassitaria non era nuova già nel 1979 - basti pensare a L'invasione degli Ultracorpi di Siegel. Eppure l'alieno, concepito dalla follia visionaria di H.R. Giger e realizzato da Carlo Rambaldi, è divenuto nel corso degli anni una vera e propria icona, cinematografica e non solo.
Esempio sublime di bellezza e malvagità, può essere visto come una versione estrema di "dark lady" - e non a caso, forse, è femmina, nera e sfuggente. Una specie totalmente priva di qualsiasi moralità, che ha come unico scopo la sopravvivenza e la riproduzione, è una trovata geniale nella sua semplicità: gli alieni hanno la stessa psicologia delle mosche, ma in più sono estremamente letali.
Lo stesso titolo, Alien, sembra riferirsi tanto all'essere alieno quanto all'ambiente entro cui si svolge la storia: le creature divengono padrone di tutto ciò che serve al loro scopo, tanto dei corpi usati come materia prima organica quanto della base spaziale, nonostante questa sia opera degli uomini.
L'angoscia generata dal film sta proprio nel disperato girovagare dell'equipaggio tra i claustrofobici labirinti della colonia, in cerca di un'impossibile salvezza. Sale progressivamente, nei personaggi e nel pubblico, la consapevolezza che gli alieni braccano gli umani come il gatto fa col topo. Un gioco crudele che al topo riserva solo due finali: la fuga, o la morte.
L'astronave da carico Nostromo, con a bordo un equipaggio di sette membri, riceve un falso segnale d'allarme da un pianeta sconosciuto; qui uno di loro, Kane, viene attaccato da uno strano parassita che gli provoca uno stato di coma. Tornati nel Nostromo, gli astronauti scoprono che una misteriosa creatura aliena si è sviluppata all'interno del corpo di Kane, e si troveranno a dover combattere per la propria sopravvivenza...
Nel 1979 il regista Ridley Scott, al suo secondo film dopo l'apprezzato I duellanti (1977), ha rivoluzionato il mondo della fantascienza con una pellicola destinata a fare epoca e ad essere consacrata come un autentico classico nel suo genere. Girato con un budget di appena 11 milioni di dollari, Alien si è rivelato immediatamente un enorme successo di pubblico, incassando 80 milioni di dollari al botteghino americano, ha avuto una riedizione nel 2003 e ha dato origine ad una fortunatissima saga, proseguita con ben tre sequel: Aliens (1986), Alien³ (1992) e Alien - La clonazione (1997). Considerata una pietra miliare del cinema fantascientifico, l'opera di Scott è entrata nell'immaginario collettivo soprattutto per la creazione di una delle più terrificanti creature mai viste sul grande schermo, il mostruoso alieno partorito dalla fantasia del pittore Hans Ruedi Giger e realizzato dal mago degli effetti speciali Carlo Rambaldi.
Il film, che rielabora spunti narrativi e suggestioni ripresi da gran parte del cinema e della letteratura fantascientifica degli anni precedenti, è ambientato quasi interamente a bordo del Nostromo, una labirintica astronave all'interno della quale si giocherà la partita del gatto col topo tra l'alieno e i vari membri dell'equipaggio, che cominceranno a morire uno dopo l'altro. La regia di Scott gioca sulle atmosfere claustrofobiche dell'astronave, frutto della mirabile scenografia di Leslie Dilley e Roger Christian, e sul crescente senso di angoscia indotto nello spettatore, che è portato a identificarsi con i vari personaggi e si trova ad assistere al progressivo massacro compiuto dall'alieno: una spietata macchina per uccidere che si riproduce servendosi come incubatrice del corpo di altri esseri viventi, e che ha un velenosissimo acido al posto del sangue. Agghiacciante l'anatomia del "mostro", che in principio si presenta come un viscido essere tentacolare dalla forma di ragno, e in seguito si tramuta in un gigantesco xenomorfo dal cranio allungato e dalla lingua letale.
Ridley Scott costruisce la sua pellicola come un inquietante thriller psicologico nel quale il diabolico alieno in cerca di vittime simboleggia le nostre paure più inconsce e il terrore dell'ignoto: il mostro, infatti, non esce subito allo scoperto, ma per buona parte della storia si mantiene nell'ombra, manifestandosi solo parzialmente. In questo senso, dal punto di vista narrativo il film decolla davvero soltanto nel secondo tempo, quando l'alieno si introduce nel corpo dell'astronauta Kane (John Hurt) e, una volta liberatosi, dà inizio alla sua feroce caccia agli esseri umani. All'altissimo livello di suspense contribuiscono la colonna sonora di Jerry Goldsmith e gli eccellenti effetti speciali, premiati con l'Oscar. È stato l'esordio cinematografico della bravissima Sigourney Weaver, indimenticabile nel ruolo dell'ufficiale Ellen Ripley, grintosa eroina che nel finale sarà costretta ad affrontare il mostro faccia a faccia; negli anni successivi, la Weaver sarà la protagonista anche degli altri episodi della saga.
Alien è IL capolavoro assoluto del genere perché è il massimo sia come horror che come film di fantascienza. -come horror è il non plus ultra del genere in quanto brilla per avere come nessun altro la caratteristica che contraddistingue I VERI HORROR: LA ASSOLUTA MANCANZA DI IRONIA. in alien non c'è ironia, neanche in dose infinitesimale. Vai alla recensione »
Alien non si può guardare, al massimo spiare subendolo sempre un po’. Fa troppa paura, c’è un sacco di buio e non sono tanto le bestie a spaventare quanto la loro attesa. I viscidi mostri Vincono sempre: è pura logica, non c’è un posto dove scappare. È un film claustrofobico, ma non è semplice ignorano, non è roba per appassionati di fantascienza perché attira chiunque, affascina e respinge.
Alien. La clonazione (1997)
Aliens vs Predator 2 (2007)