| Titolo originale | Top Gun |
| Anno | 1986 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | USA |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Tony Scott |
| Attori | Tom Cruise, Kelly McGillis, Val Kilmer, Meg Ryan, Anthony Edwards John Stockwell, Michael Ironside, Tom Skerritt, Barry Tubb, Rick Rossovich, Tim Robbins, Clarence Gilyard Jr., Whip Hubley, James Tolkan, Adrian Pasdar. |
| Uscita | lunedì 6 ottobre 2025 |
| Distribuzione | Nexo Studios |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,04 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 30 settembre 2025
Argomenti: Top Gun
Spericolate evoluzioni aeree, tramonti sul mare, ferrea disciplina e russi cattivissimi in un film d'azione campione d'incassi. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office Top Gun ha incassato 156 mila euro .
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venerdì 27 febbraio 2026 ore 23,05 su SKYCINEMAACTION
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CONSIGLIATO SÌ
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Pilota di aerei da combattimento ma noto per la sua spericolatezza Pete 'Maverick' Mitchell viene ammesso al Top Gun, l'istituzione di massimo livello per la specializzazione di piloti della Marina aeronavale. La sua mancanza di rispetto delle regole gli attira da subito la sorveglianza da parte dei superiori e l'ostilità di alcuni colleghi. Il legame con Goose, suo copilota, costituisce un punto di forza ma diverrà anche elemento di svolta professionale e umana. A ciò si aggiunge una storia d'amore con una persona che fa parte della struttura militare.
Tony Scott firma il film che lo farà ricordare da un'intera generazione.
Per valutare Top Gun è necessario collocarlo nel momento della sua uscita sugli schermi. Cruise non è ancora per nulla il 'Tom' per eccellenza del cinema. I due film in cui si è fatto notare sono l'adolescenziale Risky Business-Fuori i vecchi... i figli ballano e per un ruolo in Legend diretto da Ridley, fratello di Tony. È proprio da Top Gun che inizia la sua ascesa nell'Olimpo hollywoodiano. Lo stesso dicasi per Kelly McGillis che è stata Rachel in Witness-Il testimone. Quindi Scott offre i ruoli principali non proprio a due esordienti e neppure a due star. Come accade talvolta nel cinema la miscela però è quella giusta e il bersaglio (visto che si parla di aerei da caccia) è perfettamente centrato.
Soltanto negli Stati Uniti in 108 giorni l'incasso è di 130.440.927 dollari. La critica dell'epoca, non senza ragioni, vi vede l'esaltazione da un lato dell'individualismo made in Usa e della politica reaganiana che individua nell'URSS "l'impero del Male" (non a caso i problemi provengono da aerei Mig che sconfinano). Sono sicuramente critiche fondate. Il soprannome di Pete, Maverick, è già di per sé un forte segnale di connotazione. In inglese il termine definisce una persona anticonformista che non rispetta le regole. Il protagonista ha queste caratteristiche sino a quando si verifica la svolta determinante. La presenza muscolare dei top men dell'aviazione viene esibita come marchio distintivo di una superiorità indiscussa e indiscutibile.
Una domanda allora si impone: com'è potuto accadere che, nonostante ciò, il film abbia ottenuto lo straordinario successo che i box office di tutto il mondo hanno registrato? Non è pensabile che gli acquirenti dei biglietti fossero tutti fan di Reagan e di quell'immagine degli Stati Uniti. Si è trattato di altro è cioè del giusto mix di elementi che hanno suscitato l'interesse di un pubblico che andava al di là degli appassionati del genere bellico o parabellico.
Non si tratta solo dell'aver saputo sfruttare il sorriso contagioso di Cruise o il brand dei suoi Ray-Ban (che anche se in modo inconscio ha fatto presa ed è rimasto nei decenni) quanto piuttosto di aver saputo costruire un personaggio scapestrato ma competente e pronto, seppur inconsapevolmente, ad assumersi responsabilità sul piano morale quando sul piano professionale ne viene scagionato. Dall'altro lato non abbiamo solo la serafica fanciulla pronta a cadere tra le braccia dello sciupa femmine per definizione. Kelly McGillis ha un ruolo che la vede come unica donna in un contesto ad alto contenuto testosteronico con un ruolo che la pone al di sopra dei piloti selezionati in quanto esperta in materia aeronautica da combattimento.
La sceneggiatura finisce poi con il porre quasi in equilibrio il rapporto tra il valore di un'amicizia virile e quello di una storia d'amore, senza abusare dei toni macho ma finendo con il dare il giusto rilievo ad entrambe. Se poi ci si aggiungono i Berlin con "Take my breath away", cioè 'Toglimi il fiato', il gioco è fatto. C'erano il titolo e la melodia. Anche i non anglofoni apprezzarono.
Film campione d'incassi, sponsorizzato dalla marina militare americana per propagandare l'eccezionale bravura dei suoi piloti di caccia, i cosiddetti "top gun". Tra spericolate evoluzioni aeree, tramonti sul mare, ferrea disciplina e russi cattivissimi (il tutto girato a tempo di musica coi ritmi del videoclip) c'è anche spazio per una storia d'amore tra il futuro superdivo Tom Cruise e la bellissima Kelly McGillis, improbabile esperta di Mig.
Pete "Maverick" Mitchell, un Tom Cruise in piena forma, e Nick "Goose" Bradshaw (Anthony Edwards) sono rispettivamente pilota e navigatore di aerei da guerra, nonché cadetti della prestigiosa scuola per i Top Gun, la crème de la crème dell'aeronautica militare americana. Fra molteplici acrobazie aeree e spacconate assortite si avvicenda la storia d'amore tra Maverick e Charlie, l'insegnante di volo interpretata da un'affascinante Kelly McGillis. Il pilota protagonista nella parte conclusiva del film si troverà a dover fare i conti con una crisi depressiva che gli farà perdere la fiducia nelle sue doti da pilota e che lo metterà a dura prova durante una missione aerea contro la minaccia comunista, priva di volto, anonima, personificata dagli aerei Mig russi.
Il film di Tony Scott, fratello del più noto Ridley Scott e defunto nel 2012, ebbe un successo strepitoso che segnò un'intera generazione, arrivando anche in certi casi a influenzare l'immaginario collettivo iconografico: basti pensare agli occhiali da sole Rayban indossati da Tom Cruise in molte sequenze del film, diventati identificativi di uno stile, una moda ancora oggi fortemente riconoscibile.
Un concentrato di ideologia dell'America reaganiana in cui i caccia in avvitamento o ribaltati, così come le sequenze con la moto sparata ad alta velocità, diventano emblemi della mascolinità, dell'essere virili. Le acrobazie aeree spericolate sono girate alla maniera di un videoclip in cui il ruolo della colonna sonora è preponderante e il montaggio si attiene al ritmo della batteria elettronica, alle armonie dei sintetizzatori e agli assoli di chitarra elettrica, in perfetto stile anni ottanta.
L'indole, nonché motivo portante di Top Gun, è la propaganda dell'efficienza dell'aviazione americana, la cui evidenza risiede nella natura estetizzante delle immagini che ci propone: uno sguardo affascinato dai caccia F-14 terribili ma leggiadri, seducenti e irresistibili mentre effettuano le loro evoluzioni, a tal punto da farci quasi dimenticare il loro scopo bellico. Le inquadrature sottolineano le sembianze di questi velivoli simili a grossi rapaci. La stessa fascinazione si ravvede nel sudore sul corpo del protagonista che anche in questo caso diventa un carattere mascolino e accattivante, fortemente stereotipato, che ha molto in comune con la comunicazione promozionale (non a caso Scott nasce come regista di pubblicità).
Tom Cruise e Val Kilmer (che impersona Tom Kazinsky, detto Iceman) sono i due mattatori del film, due autentici sex symbol. Bucano lo schermo con i loro sorrisi smaglianti: bellocci, entrambi machi e con quella giusta dose di presunzione e sfacciataggine che ne fa aumentare il sex appeal. Nel cast figurano anche un giovanissimo Tim Robbins e Meg Ryan.
La colonna sonora, curata in buona parte da Giorgio Moroder e Tom Whitlock, è considerata fra le più belle e celebri nella storia del cinema: Danger Zone e Take My Breath Away, tema amoroso del film che valse l'Oscar come migliore canzone, furono successi straordinari.
La splendida fotografia di Jeffrey Kimball che verte su cromatismi che variano dal rosso, al roseo, all'arancione (degne di nota le riprese in controluce sulla portaerei), la colonna sonora e la bellezza delle inquadrature che seguono ed esaltano i plurimi volteggi degli F-14 a ritmo di musica, sono tratti che rendono la visione di questo film tuttora piacevole e che ne hanno affermato negli anni lo statuto di cult.
Al suo secondo film,Scott gira quello che è uno dei film-simbolo dell'era reaganiana.Smaccatamente propagandistico e imperterrito nell'esaltazione del pilota americano,tanto da lasciare quasi sullo sfondo situazioni rituali come la rivalità tra colleghi(tra Maverick e Iceman prevale il rispetto reciproco con appena qualche punzecchiatura occasionale)e la love story:nel finale,addirittu [...] Vai alla recensione »