Il cinema al cinema. Si può fare. Perché è lì che è nato, perché è lì che sta bene. Nella pancia buia della sala. Ed è bello, dentro una sala cinematografica, ripercorrere i grandi momenti che hanno segnato la storia di questa arte, dell’arte più importante del Novecento.
Parte il 24 ottobre una rassegna da brividi, per gli amanti del cinema. A Roma e a Firenze, con duecento titoli scelti fra quelli che hanno cambiato, per sempre, il nostro modo di guardare. A Roma al Quattro Fontane, a Firenze a La Compagnia, potremo avere il nostro cineclub. Come, a Parigi, hanno la Cinémathèque française, quelle poltroncine strette e scomode dove Wim Wenders passava giorni interi a cibarsi di tutti i film possibili. Lo sguardo di un regista nasceva lì, nell’atto di divorare, di amare, di farsi invadere dalle immagini di tutti i film.
La rassegna XX secolo: l’invenzione più bella. Il grande cinema sul grande schermo prende vita, per il secondo anno, grazie al Centro sperimentale di cinematografia / Cineteca nazionale, con la collaborazione di MYmovies, di Circuito cinema e della Direzione generale cinema del Ministero dei beni culturali. Il curatore è Cesare Petrillo, che anni fa creò – insieme a Vieri Razzini – quel grande esempio di distribuzione indipendente che è Teodora Film.
Che cosa vedremo, nella prima parte della rassegna, da fine ottobre a metà dicembre? Il cinema geometrico, implacabile, simmetrico e potente di Stanley Kubrick. Il cinema rabbioso, surreale, carnale di Marco Ferreri. E il cinema fluido, vivace, umanissimo di Jean Renoir; quello modesto, semplice e purissimo di Yasujirô Ozu; il cinema spumeggiante, allusivo, elegante di Ernst Lubitsch. Vedremo i film di uno che, di sé, diceva, “Sono John Ford e faccio western”: ma, in realtà, faceva cinema, puro e possente, che palpitava in ogni inquadratura. Un capitolo della rassegna è dedicato ad un’attrice, anche lei a suo modo “autrice” dei film ai quali ha dato il suo segno inconfondibile: Marlene Dietrich. Il curatore della rassegna, Cesare Petrillo, annuncia nella seconda parte del programma un’altra grande protagonista femminile: “Dedicheremo grande spazio a una cineasta forte e potente: Susanne Bier, l’unica donna al mondo che abbia vinto un Oscar, un Golden Globe, un Emmy e un European Film Award”.