La grande proiezione de Il padrino alla presenza di F.F Coppola è sicuramente il fiore all’occhiello di questa 68.ma edizione. Ma non per questo il programma è privo di scommesse.
di Tommaso Tocci
Un “ritorno al futuro” quello annunciato in conferenza stampa per la nuova edizione del Taormina Film Fest, che animerà la Sicilia dal 26 giugno al 2 luglio prossimi. I sessantotto anni della rassegna impongono uno sguardo all’indietro, ma nella guida artistica - confermata dall’anno scorso - di Alò, De Luca e Pontiggia si scorge una pressante attenzione ai temi dell’oggi, dal cinema femminile all’importanza della distribuzione, il tutto nell’ambito di una nuova partnership con la Commissione Europea.
La copertina è ovviamente per l’apertura con Francis Ford Coppola che sarà presente per mostrare il nuovo restauro de Il padrino (guarda la video recensione) nella cornice del Teatro Antico. Grande rilievo anche per Ennio Morricone, con la presenza di Giuseppe Tornatore e del suo apprezzato documentario Ennio, e per mostri sacri come Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi nel centenario della nascita, festeggiata anche sulla locandina ufficiale e con le proiezioni di Venga a prendere il caffè da noi e di Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto, scritto e diretto da Gassman stesso.
Per quanto riguarda i film del concorso, valutati dalla giuria della presidentessa Cristina Comencini, ci sarà un gradito ritorno del cinema di genere, a partire dal thriller crime American Murderer di Matthew Gentile, basato su una storia vera e interpretato da Ryan Phillippe e Idina Menzel, o il western australiano al femminile The Drover’s Wife: The Legend of Molly Johnson, diretto da Leah Purcell.
Spazio al cinema europeo con il danese Baby Pyramid sul dramma dell’infertilità, mentre dalla Gran Bretagna arriva in chiusura di festival Boiling Point, sul mondo della ristorazione, tutto girato in piano sequenza con al centro un attore straordinario come Stephen Graham, per la regia di Philip Barantini.
Gli italiani saranno rappresentati dalla commedia Io e Spotty di Cosimo Gomez, che vedrà per la prima volta il ritorno di Filippo Scotti dopo il grande successo di È stata la mano di Dio, e Le voci sole, per la regia di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, con un Giovanni Storti alle prese con un ruolo drammatico a dispetto della fama comica.
Ancora italiani a fare compagnia all’evento de Il padrino tra le proiezioni di gala: Eugenio Cappuccio firma La mia ombra è tua, con Marco Giallini e Isabella Ferrari, road movie che affianca un ragazzo neolaureato a un famoso scrittore in un lungo viaggio verso Milano. E cosa c’è di più italiano del Mundial del 1982, celebrato da Coralla Ciccolini nel documentario Italia 1982 - Una storia azzurra che riunisce tutti i protagonisti della storica impresa del campionato del mondo?
Nostrano ma anche internazionale è poi Tell it like a woman, raccolta di storie sull’universo femminile diretto da registe come Maria Sole Tognazzi, Taraji P. Henson, Catherine Hardwicke e interpretato tra le altre da Marcia Gay Harden, Eva Longoria e Cara Delevingne.
Chiudono la presenza di Ferzan Özpetek con il suo “one man show” Ferzaneide e il nuovo lavoro di Giorgio Diritti dopo Volevo nascondermi (guarda la video recensione): stavolta un cortometraggio dal titolo In famiglia che vanta la partecipazione di un attore come Fabrizio Ferracane.