"7 km da Gerusalemme" è un mio romanzo, tradotto in varie lingue, che divenne un caso editoriale e suscitò dibattiti accesi. Ne è stato tratto un film, diretto da Claudio Malaponti, prodotto dalla Rai, sostenuto dai Beni culturali, che fa parte del catalogo VatiVision.
La trama:
Alessandro Forte, pubblicitario 43enne in profonda crisi, sta percorrendo la pista che da Gerusalemme va verso il mare. Nei pressi di Emmaus gli si fa incontro un uomo con una tunica, capelli lunghi, sandali, che gli dice di essere Gesù. Alessandro lo prende per un artista di strada, lo invita a cercarsi un altro. Ma il “Gesù” insiste, lo chiama per nome, gli dice di averlo “convocato” e mostra di sapere molte cose di lui. Alessandro, colpito, e anche impaurito gli dice: «...va bene, tagliamo corto, se sei Dio dimostramelo, fa’ un miracolo, fammi vedere mia madre morta...». Cosa che accade. Da questa premessa comincia il rapporto fra i due. A 7 km da Gerusalemme, a ogni incontro, Alessandro ha le sue domande da porre e l’altro le risposte da dare. E sono le domande e risposte che miliardi di persone avrebbero voluto e vorrebbero fare e sentire....
Una delle prime domande riguarda la Sindone. Ecco gli stralci del dialogo fra Alessandro e il “Gesù”.
«Dimmi della sacra Sindone».
«Come?»
«Una curiosità che ho da quando ero alto così… quel tizio, sei tu?».
Esitò. Mi piacque pensare di averlo incastrato. Mi accorsi che cercava le parole con attenzione.
«Se ti dicessi che non sono io, ti sarebbe utile? Molti ci credono. Vanno a vederla, pregano, sperano e stanno meglio. Non c’è niente di male».
«La conosco la tiritera. Sei tu quello là?».
«Non cambierebbe niente... nella sostanza»
«Lo hai già detto. Ma a me interessa la verità».
«Dunque non rinunci».
«No».
Ma ancora non rispondeva.
«Sei tu o no?».
Non rispondeva.
«Senti Gesù, lo continuo a pensare che questa sia una pagliacciata. Cerca di venirmi incontro almeno, fa’ qualcosa per renderti simpatico... sei tu o no?».
«Sono io».
Mi insospettii.
«Davvero?».
«Io non dico bugie».
«Chissà».
I due si incontrano molte volte. Quando arriva il momento di salutarsi, nell’orto degli ulivi, il Gesù ha qualcosa da dire.
