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Valentina Cortese, ci lascia un'artista e una signora di prima grandezza, e d'altri tempi

Si spegne all'età di 96 anni un'attrice che in carriera ha fatto tutto, teatro, cinema, televisione, e tutto al livello più alto.
di Pino Farinotti

Valentina Cortese 1 gennaio 1923, Milano (Italia) - 10 Luglio 2019, Milano (Italia).
mercoledì 10 luglio 2019 - Focus

Valentina Cortese ha fatto più di sessant'anni di spettacolo. Ha fatto tutto, teatro, cinema, televisione, e tutto al livello più alto e sempre portando qualcosa di particolare, come un sortilegio suo riconoscibile, segnale di diversità e di classe. Dovendo, come sempre, estrarre le sintesi da tanto vissuto, dico cinema classico italiano a partire dalla guerra, dico Hollywood dove ebbe come compagni Spencer Tracy e James Stewart, nientemeno (Malesia, 1949). E ancora: maestri di vertice che la chiamavano e ritenevano un privilegio che Valentina accettasse la chiamata: Antonioni (Le amiche), Fellini (Giulietta degli spiriti), Monicelli (To', è morta la nonna), Zeffirelli (Fratello sole, sorella luna), Losey (L'assassinio di Trotsky), Truffaut (Effetto notte).

La qualità delle performance nei film è la stessa in televisione, dove privilegio alcuni classici: I Buddenbrook, tratto da Thomas Mann, diretto da Edmo Fenoglio; il Gesù di Nazareth di Zeffirelli, con Valentina nella parte di Erodiade e l'edizione di Salvatore Nocita dei "Promessi sposi", del 1989, dove l'attrice faceva donna Prassede.

Ma la casa della Cortese, il palazzo che le è appartenuto in assoluto è il Piccolo teatro, dove Strehler l'ha accolta, valorizzata, privilegiata e... amata. Fra molti titoli è doveroso ricordare "Arlecchino servitore di due padroni" di Goldoni, "Santa Giovanna dei Macelli" di Brecht, "I giganti della montagna" di Pirandello, e ancora "El nost Milan" di Bertolazzi e "Platonov e gli altri" di Cechov. Un segnale che Valentina era di fatto padrona di quel teatro, è la camera ardente allestita proprio al "Piccolo".

Della Cortese possiedo un piccolo patrimonio di conoscenza personale. Nel 2009 Rossella Farinotti ha organizzato il "Magnificat" per la morte di Alda Merini, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie sui Navigli. L'86enne attrice recitò alcune poesie con passione particolare. E tutti in quella chiesa erano incantati, e come poteva essere altrimenti, con quella chimica di Merini e Cortese insieme.

Due anni fa, quando ho realizzato il film sul Piccolo teatro sono andato a casa sua per chiedere un intervento a lei, eroina, padrona del Piccolo. Certo era provata. Fu gentile, scuotendo il capo: "Sono lusingata, mi creda, ma proprio non me la sento. Ma le do un'indicazione, contatti Giulia Lazzarini, che rappresenta il Piccolo non meno di me." E così è stato, la Lazzarini si è prestata a raccontare la sua vicenda personale al "Piccolo". Se ne va un'artista e una signora di prima grandezza, e d'altri tempi.


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