"Eduardo De Filippo diceva che la tradizione, se fatta bene, può dare le ali. E il Taormina Film Fest può fare leva su 65 anni di tradizione", afferma Gianvito Casadonte che, insieme a Silvia Bizio, è direttore artistico della kermesse che avrà luogo nella cittadina siciliana dal 30 giugno al 6 luglio. L'obiettivo dichiarato in conferenza stampa, oggi alla Casa del Cinema, è "avvicinare la città al festival e aiutare i giovani a sviluppare una coscienza critica e cinematografica".
A questo scopo i direttori artistici hanno organizzato un programma ricco che vanta 11 anteprime mondiali, 17 europee e 14 nazionali, film provenienti da 25 Paesi proiezioni gratuite non stop da mezzogiorno a sera inoltrata, molte delle quali in quella cornice mozzafiato che è il Teatro Antico di Taormina che, come ricorda Bizio, lascia a bocca aperta anche i registi che proiettano lì i loro film.
Si continua con Yesterday di Danny Boyle, che ha al centro il mito dei Beatles; Amazing Grace di Sydney Pollack, "un docufilm mai terminato per colpa di un errore tecnico che non permise al regista di sincronizzare il suono"; la prima italiana di All Is True, di e con Kenneth Branagh, interpretato da Judi Dench e Ian McKellen; e infine Tolkien di Dome Karukoski, storia biografica dell'autore de "Il Signore degli Anelli" con Nicholas Hoult nel ruolo del titolo e Lily Collins.
"Grande attenzione è stata data al documentario", afferma Bizio, che cita fra i titoli in programma Sea of Shadows, sul rischio di estinzione di una particolare specie di balena. Il film è prodotto dalla factory di Leonardo DiCaprio e racconta i pericoli corsi dagli attivisti guidati dall'italiano Andrea Crosta, che parteciperà a Taormina ad una tavola rotonda sul tema. Un'altra tavola rotonda sarà dedicata "alle donne che lavorano nel cinema dietro le quinte", con l'obiettivo di sostenere quel protocollo 50/50 che mira alla parità di genere in termini di carriere e di compensi.