In tempi in cui gli slogan vanno di moda si sente troppo spesso ripetere il tetro ritornello sulla crisi del cinema italiano, che ogni tanto danno per spacciato. È venuto il momento di dirlo: il cinema italiano gode di ottima salute. A livello artistico è innegabile, tanto che i nostri autori con le loro storie libere, personali e anticonvenzionali stanno tornando ad avere attenzione assoluta a livello mondiale.
L'ultimo Festival di Cannes lo ha dimostrato: tre film italiani sono stati premiati (Dogman (guarda la video recensione) con la Palma a Marcello Fonte, Lazzaro Felice (guarda la video recensione) come miglior sceneggiatura e il gioiello La strada dei Samouni come miglior documentario), per non parlare della cerimonia attraversata da calorosi applausi ai nostri interpreti, dal divo Roberto Benigni alla provocatoria Asia Argento. Ma non è affatto una novità.


