Aveva 85 anni e numerose candidature al premio Nobel che non vinse mai. È morto lo scrittore Philip Roth nelle scorse ore in un ospedale di New York in seguito ad una insufficienza cardiaca, circondato dai suoi amici di una vita. Gigante della letteratura contemporanea americana, Roth era uno degli scrittori più importanti ed influenti del ventesimo secolo che ha lasciato una traccia indelebile nella storia letteraria. Al cinema è ricordato per i film La macchia umana (2003), Lezioni
d'amore (2008), Indignazione (2016) e American Pastoral (2016), basati sui suoi romanzi.
Discendente di una famiglia di ebrei emigrata dall'Europa nel 19° secolo, Philip Milton Roth era nato a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo del 1933, si era laureato alla Bucknell University ed aveva conseguito un master in letteratura inglese all'Università di Chicago. Fu proprio alla sua storia familiare che lo scrittore si ispirò per raccontare la comunità ebraica integrata nell'America contemporanea, sviscerandone vezzi e miti in un realismo che fa della vena comica la sua chiave letteraria.