Bennie and the Jets
Jack Whitley e Laura Brownhill si sono ispirati alla golden age di Hollywood per il video musicale di "Bennie and The Jets". Infatti la scelta del bianco e nero ci riporta indietro nel tempo, con una struttura che mostra figure avvolte in costumi eccentrici ed originali che si muovono in modo sinuoso sullo sfondo di forme geometriche illuminate ad intermittenza, come se si trattasse di un talent show futuristico. I giovani creativi si sono ispirati all'indimenticabile Metropolis di Fritz Lang per l'atmosfera e la composizione dell'inquadratura, mentre le coreografie ricordano volontariamente i film di Busby Berkeley, con ballerini che ballano sincronizzati. L'effetto è di un circo multiculturale che si trasforma poi in una discoteca mobile che si allontana nello spazio profondo, lasciando allo spettatore la suggestione di un caleidoscopio di grandi proporzioni in cui i colori lasciano spazio alla musica e a fiumi di glitter. Un video in cui la coreografia è al centro della scena, ma l'estetica accattivante che strizza l'occhio al mondo della moda gioca un ruolo fondamentale che cattura l'attenzione.
Tiny Dancer
Il video di Max Weiland si percepisce come un sincero omaggio alla città di Los Angeles, piena di contraddizioni, ma anche di sognatori che cercano di trovare la felicità e l'amore tra le strade trafficate, mentre la luce del tramonto avvolge ogni cosa. Donne diverse al volante della propria auto introducono un viaggio on the road per esplorare una città cosmopolita sulle note dell'emozionante brano di Elton John che passa alla radio. Incontriamo soggetti bizzarri sulla strada, come una Marilyn Monroe fasulla e grottesca, un vecchio cowboy in cerca di compagnia, ragazzi che fumano mentre parlano del più e del meno, persone alle prese con decisioni difficili, passioni, dolore... una fotografia malinconica e romantica della società contemporanea dal giorno alla notte. Una ragazza viaggia con un'urna funeraria, ricordando l'avventura di Orlando Bloom in Elizabethtown, e si ferma lungo un corso d'acqua soffocata dai ricordi, per trovare il coraggio di gettare le ceneri di una persona che ha lasciato il segno nella sua vita. Mentre un sosia di Marilyn Manson accarezza un serpente enorme con compassione e tenerezza. "Tiny Dancer" diventa la colonna sonora di uno sguardo intimo nelle vite degli abitanti della città degli angeli, tra disincanto, trasgressione, gioia, dolore e sogni infranti.
Rocket Man
«Un mese fa ero un rifugiato e oggi ho pranzato con Elton John» scherza Majid Adin che ha vinto il concorso The Cut per il suo video musicale di "Rocket Man", realizzato in collaborazione dell'animatore Stephen MCNally. Infatti egli ha usato la sua personale esperienza di immigrato in viaggio dall'Iran all'Inghilterra, per realizzare un racconto animato con una prospettiva intima e personale sulle note del successo di Elton John. Due storie parallele presentano allo spettatore la solitudine e il viaggio di un uomo in cerca di una vita migliore, ma con un forte desiderio di ricongiungersi con la propria famiglia. Un astronauta si dirige verso lo spazio sconfinato per atterrare poi a Londra, mentre il suo alter ego immigrato saluta il suo paese, la moglie e i figli, si nasconde in un camion e naviga su un gommone in cerca di libertà. Il video musicale di "Rocket Man" è un'animazione d'autore che disegna una storia di vita, di amore e dolore, commovente ed estremamente attuale.