Ci sono tante versioni di Jackie Kennedy fornite da cinema e tv. La sua è molto personale. Da dove viene? Cosa ha capito di lei nel documentarsi?
"Era una donna sofisticata e misteriosa, che mi pare la cosa più interessante di tutte, perché il cinema è mistero. A prima vista può sembrare superficiale, preoccupata di vestiti, mobili e design, ma entrando dentro la sua vita vedi una persona brillante con un gran senso e fiuto politico, una che ha ricevuto un'ottima educazione e che parlava 4 lingue tra cui uno spagnolo perfetto. Ho letto tonnellate di biografie e articoli, ho visto trasmissioni tv e film, ho anche ascoltato l'intervista che rilasciò ad Arthur Schlensiger. Da quelle registrazioni abbiamo preso il suo modo di parlare molto calmo e rilassato. Eppure dopo tutta questa ricerca io davvero non so chi fosse. Non pretendo di spiegare nulla con il film, era così: misteriosa. Penso che questa sia la chiave del film".
Jackie è il suo primo film con protagonista femminile...
"Sì, l'unico su 7. Per la prima volta mi soffermo sugli occhi di una donna. Nella fase di preparazione ho parlato molto con mia madre o con altre persone che hanno vissuto da spettatori quegli anni. Ma solo donne. Volevo catturare il lato femminile di tutta la storia. Anche per questo ho chiamato una donna, Mica Levi, a comporre le musiche".
Come mai proprio con Jackie Kennedy?
"Non sono americano e non lo sarò mai, non sono patriottico, al massimo posso esserlo per la mia gente e la mia bandiera. Quindi il mio approccio al film non è quello lì, mi interessa solo una donna incredibile che ha dovuto passare attraverso circostanze pazzesche. Per fortuna ho avuto Natalie Portman, un'attrice capace di tenere un livello di concentrazione altissimo su qualcosa che non puoi recitare o riprendere, cioè l'atmosfera. Quando giri un film con qualcuno di così noto come Natalie e lo fai su un personaggio così noto come Jackie Kennedy, devi trovare la maniera di creare un bilanciamento per essere credibile, devi lentamente arrivare a che lo spettatore smetta di vedere l'attrice e inizi a vedere il personaggio. Ho avuto il medesimo problema con Neruda".