Tra storia e testimonianze, il film racconta la devozione al Sacro Cuore, simbolo di amore misericordioso che attraversa i secoli e i cuori. Espandi ▽
In occasione del 350esimo anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque (tra il 1673 e il 1675) a Paray-le-Monial, in Borgogna, il film intreccia ricostruzioni storiche, testimonianze dirette e riflessioni teologiche offrendo uno sguardo intimo su come il Sacro Cuore sia diventato un simbolo di amore misericordioso per milioni di fedeli. Queste voci diversificate mostrano come la devozione al Sacro Cuore tocchi ogni strato sociale, incontrando persone anche molto lontane dalla Chiesa.
Per raccontare la devozione al Sacro Cuore di Gesù, il documentario di finzione lavora sull'accumulazione di testimonianze eterogenee che rischiano di allargare troppo un discorso che aveva bisogno di una maggiore e più intima concentrazione.
Vediamo incontri quasi oceanici, soprattutto di giovani, ma ci mancano le coordinate spazio-temporali con una sensazione di affastellamento di esperienze e di testimonianze che rende il tutto un po' confuso e non così centrato, finendo per non colpire al cuore anche se i più di 400mila spettatori in Francia, e il successo anche in Italia, dimostrerebbero il contrario.