Suffragette

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Un film di Sarah Gavron. Con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw.
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Titolo originale Suffragette. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 106 min. - USA 2015. - Bim Distribuzione uscita giovedì 3 marzo 2016. MYMONETRO Suffragette * * * - - valutazione media: 3,09 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,09/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Un dramma che ripercorre la storia delle militanti del primissimo movimento femminista, costrette ad agire clandestinamente in uno Stato sempre più brutale.
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primo piano
Vitale e verace, Suffragette elude la rigidezza del film in costume e trova in Carey Mulligan una protagonista sensibile e ardente
Marzia Gandolfi     * * * - -

Londra, 1912. Maud Watts è una giovane donna occupata nella lavanderia industriale di Mr. Taylor, un uomo senza scrupoli che abusa quotidianamente delle sue operaie. Alcune di loro combattono da anni a fianco di Emmeline Pankhurst, fondatrice carismatica e ricercata della Women's Social and Political Union. Solidali e militanti, le suffragette combattono per i loro diritti e per il loro diritto al voto. Ignorate dai giornali, che temono gli strali della censura governativa, e dai politici, che le ritengono instabili e inette fuori dai confini concessi, decidono unite di passare alle maniere forti. Pietre contro le vetrine, boicottaggio delle linee telegrafiche, bombe in edifici rappresentativi (ma vuoti), scioperi della fame, tutto è lecito per avanzare la causa. Mite e appartata, Maud diventa presto una militante appassionata e decisa a vendicare le violenze in fabbrica e a riscattare una vita che la costringe alle dipendenze degli uomini. Arrestata più volte, perde il lavoro e viene 'ripudiata' dal marito che la caccia di casa e adotta a una famiglia borghese il loro bambino. Rimasta sola trova ragione e forza nella lotta politica, attirando con le sue sorelle l'attenzione del mondo che adesso dovrà starle a sentire.
A lungo e ingenuamente le abbiamo immaginate come nel film Mary Poppins, un pugno di borghesi gentili che bevono tè e sfilano gioiose dentro le loro camicette bianche impreziosite con fiori freschi e fasce di seta sul petto. Sarah Gavron le rivela invece per quello che le suffragette furono davvero, un piccolo esercito armato di operaie pronte a sabotare le loro città, a infrangere vetrine a colpi di pietra e a collocare bombe. Questa secondo la regista inglese è la vera storia delle suffragette, quella che la stampa dell'epoca si guardò bene dal raccontare, quella che ancora ci si guarda bene dal raccontare nelle scuole.
Suffragette non brilla per la sua forma, il film è più scritto che messo in scena, nondimeno Sarah Gravon e Abi Morgan hanno il merito di far conoscere questa versione dei fatti, celebrando la lotta per l'uguaglianza, contro le molestie sessuali e la disparità salariale che scosse l'opinione pubblica all'inizio del secolo. Sceneggiatrice di Suffragette e penna dietro The Iron Lady e The Hour (la serie televisiva), Abi Morgan sfoglia negli archivi, nelle lettere, nei diari intimi e mai pubblicati di numerose donne che come la protagonista presero parte alla causa sacrificando la loro vita privata o perdendo la propria vita come Emily Davison sotto il cavallo di re Giorgio V per guadagnare l'attenzione dei media. Donne spiate, picchiate, imprigionate perché volevano essere pienamente, per loro e per le generazioni a venire. Vitale e verace, Suffragette elude la rigidezza del film in costume e trova in Carey Mulligan una protagonista sensibile e ardente.
Mélange di tutte le suffragette britanniche, Maud Watts è interpretata da un'attrice capace di esprimere le sue evoluzione sottili, le emozioni di un'eroina dentro primi piani instabili in cui emerge la presa di coscienza e da cui sembra pronta a fuggire verso un impegno che le farà perdere impiego e famiglia. L'epifania toccante di Carey Mulligan si accompagna alla solidarietà militante dell'operaia tribolata e magnifica di Anne-Marie Duff e alla determinazione della farmacista di Helena Bonham Carter, che rende omaggio, non solo nel nome, a Edith Garrud e alle sue jiu-jitsuffragettes. Professionista delle arti marziali, Edith Garrud organizzò dal 1913 dei corsi riservati esclusivamente alle donne incoraggiandole a difendersi dai poliziotti durante le manifestazioni duramente represse. Icona, fuori e dentro lo schermo, è Meryl Streep a incarnare Emmeline Pankhurst in una breve ma vigorosa apparizione perché Sarah Gravon al biopic su una donna straordinaria dentro una causa straordinaria, preferisce la vicenda di donne ordinarie, operaie che hanno incarnato l'avanguardia del cambiamento in grembiule o gonne lunghe. Morte sotto i colpi della polizia, arrestate, alimentate con forza a causa dello sciopero della fame, dopo quarant'anni di campagne pacifiche, che ottengono soltanto promesse infrante, le suffragette abbandonano la compostezza indulgente e decidono per la disubbidienza civile, senza esitare a ricorrere ad azioni radicali e violente. Ma sono donne e non lo fanno con leggerezza, diversamente dai terroristi che uccidono innocenti, colpiranno soltanto sedi vuote ma distinte per attirare l'attenzione sul movimento e la causa.
Quanto a sapere se questa violenza valesse la pena o se tanta violenza abbia infine permesso di ottenere il diritto al voto, a riguardo gli storici hanno discordi opinioni. Quello che è certo per la Gravon è il prezzo pagato dalle donne che l'hanno perpetrata dentro una società reazionaria e che il suo melodramma sociale mette in scena in maniera forte e dolente, chiudendo sul funerale di Emily Davison e sull'idea di farci dono di un modello da seguire. Perché la strada da fare è ancora lunga e scorre sui titoli di coda indicanti le date di conseguimento del voto, raggiunto dalle donne britanniche nel 1918 (in maniera incompiuta). Le italiane ventisei anni dopo. In Arabia Saudita il diritto al voto è stato concesso a partire dal 2015.

Incassi Suffragette
Primo Weekend Italia: € 351.000
Incasso Totale* Italia: € 1.121.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 20 marzo 2016
Incasso Totale* Usa: $ 4.616.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 20 dicembre 2015
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Suffragette, un film tutto di donna per l'8 marzo

domenica 6 marzo 2016 di Maria Cristina Nascosi Sandri

SUFFRAGETTE, rec. di Maria Cristina NASCOSI SANDRI Esce in Italia in questi giorni di preparazione all'8 marzo, fatidica Festa della Donna per antonomasia, a 70 anni dal diritto di voto per le donne della penisola tricolore - avvenne nel 1946, persino la Turchia ci aveva preceduto, in compenso la Svizzera 'arrivò' dopo! - Suffragette, il bel film di Sarah Gavron con Helena Bonham Carter, Carey Mulligan, Meryl Streep, Brendan Gleeson. Bello è aggettivo generico, un po' banalizzante, ma, in questo continua »

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Il tè delle cinque interessa poco alle suffragette

mercoledì 2 marzo 2016 di Alex2044

Il termine Suffragette è usato spesso per identificare un gruppo di donne , normalmente dell'alta borghesia inglese di inizio secolo , dedite fra un tè e l'altro alla difesa dei diritti delle donne ed in particolare a quello di voto . Il film in questione ci mostra invece una realtà completamente diversa . Una parte  erano si alto borghesi , fra cui la storica ispiratrice del movimento Emmeline Pakhurst , ma la maggioranza erano proletarie i cui lavori spesso continua »

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Una pagina di storia

domenica 6 marzo 2016 di Luigi Chierico

La Gran Bretagna,governata da diverse regine: Maria I e II, Elisabetta I, Anna e Vittoria, all’ inizio del XX secolo, dopo 1900 anni di cieca obbedienza, vede le donne avanzare dei diritti di uguaglianza. Sebbene le donne avessero dato prova proprio in quel regno di grandissime capacità di governo, di apertura mentale e coraggio attraverso conquiste di colonie e famose battaglie, vengono osteggiate da Re Giorgio V e dal suo parlamento. Ciò che già in altre nazioni europee ed in Australia (1902) continua »

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Rivolta femminile

sabato 5 marzo 2016 di vanessa zarastro

“Suffragette” è un film bello e commovente sulla storia delle donne inglesi all’inizio del secolo scorso. In fondo tutte dobbiamo ringraziarle per quello che hanno fatto, per non essersi arrese, per aver anche sacrificato molto, anzi moltissimo, con l’obiettivo di ottenere una vita più giusta. Attraverso le vicende di Maud Watts (la bravissima Carey  Mulligan) una giovane lavoratrice di una lavanderia, che prende coscienza man mano della sua situazione continua »

Emmeline Pankhurst (Meryl Streep)
"Preferisco essere una ribelle piuttosto che una schiava"
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Emmeline Pankhurst (Meryl Streep)
"Non arrenderti! Non smettere mai di lottare!"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Maud Watts
"Siamo in ogni casa, siamo metà del genere umano, non ci fermerete tutte"
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DVD | Suffragette

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 8 settembre 2016

Cover Dvd Suffragette A partire da giovedì 8 settembre 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Suffragette di Sarah Gavron con Helena Bonham Carter, Carey Mulligan, Meryl Streep, Brendan Gleeson. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Suffragette (DVD) è prenotabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 14,99 €
Prezzo di listino: 16,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | Suffragette

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 2 febbraio 2016

Cover CD Suffragette A partire da martedì 2 febbraio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Suffragette del regista. Sarah Gavron Distribuita da Music on Vinyl. Su internet il cd Suffragette è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »
Prezzo: 30,90 €
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POSTER | Film d'apertura dello scorso Torino Film Festival, arriva l'8 marzo al cinema il nuovo lavoro di Sarah Gavron, vitale celebrazione della lotta per l'uguaglianza morale e salariale. Nel cast una Carey Mulligan sensibile e ardente.

Le donne che hanno cambiato il mondo

lunedì 25 gennaio 2016 - a cura della redazione

Suffragette, le donne che hanno cambiato il mondo Film d'apertura dello scorso Torino Film Festival, Suffragette è la celebrazione della lotta delle donne per l'uguaglianza morale e salariale. Nel cast, insieme a una Carey Mulligan sensibile e ardente, anche Helena Bonham Carter, Carey Mulligan e Meryl Streep. Il film sarà al cinema dal prossimo 8 marzo. Londra, 1912. Maud Watts è una giovane donna occupata nella lavanderia industriale di Mr. Taylor, un uomo senza scrupoli che abusa quotidianamente delle sue operaie. Alcune di loro combattono da anni a fianco di Emmeline Pankhurst, fondatrice carismatica e ricercata della Women's Social and Political Union.

   

NEWS | Il festival sarà in programma dal 20 al 28 novembre.

È il film d'apertura di torino film festival 2015

lunedì 5 ottobre 2015 - a cura della redazione

Suffragette è il film d'apertura di Torino Film Festival 2015 Il film Suffragette di Sarah Gavron (UK, 2015) aprirà la 33esima edizione del Torino Film Festival (20-28 Novembre 2015). Ambientato nel 1912 e scritto da Abi Morgan (l'autrice di The Iron Lady, Shame e Brick Lane, il film d'esordio di Sarah Gavron), Suffragette descrive le condizioni di vita e di lavoro delle donne londinesi agli inizi del Novecento, le lotte delle suffragette e le persecuzioni di cui furono vittime. Continua»

   

La passione delle donne

di Cristina Piccino Il Manifesto

Bisogna essere ricchi per fare la rivoluzione? Non è una regola ma forse aiuta. Come avere alle spalle un marito influente e comprensivo se si è una donna che lotta per i propri diritti nella Gran Bretagna dei primi del Novecento. Nel movimento delle suffragette però c'erano borghesi e operaie, povere e senza mariti pazienti come Maud Watts, figlia di operaia, cresciuta nella lavanderia dove lavorava la madre, rimasta orfana a quattro anni e a sette già a inamidare camicie sotto l'occhio (e la mano) di un padrone fin troppo «affettuoso». »

Le ardenti londinesi del 1912

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Dignitoso dramma in costume, che ripercorre la lunga battaglia delle femministe inglesi verso l'emancipazione. Nella Londra del 1912 sgobba in lavanderia l'ardente Maud Watts. Entra presto fra le suffragette, decise a ottenere gli stessi diritti degli uomini, voto compreso. Governo e stampa le ignorano. Non resta che la lotta, a costo di perdere tutto. L'espressiva Carey Mulligan guida la schiera delle coraggiose compatriote, lasciando le briciole alla tonante ma defilata Meryl Streep. Da Il Gi »

Quando le donne non potevano votare

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Gli uomini hanno votato subito (là dove c'era la democrazia), le donne invece hanno votato molto più tardi per le solite discriminazioni maschiliste. Indubbiamente un grosso problema, storico, sociale e anche morale. Di cui il cinema - penso soprattutto a quello che si era guadagnato l'appellativo di «civile» - non si eramai occupato direttamente. Colma adesso l'inspiegabile lacuna, un film inglese, «Suffragette», diretto da una donna, Sarah Gavron, e finanziato da due donne, Fave Ward e Alison Owen. »

"Suffragette", quando le donne pretendono il giusto

di Natalino Bruzzone Il Secolo XIX

Quando l'etica conta più dell'estetica. Non è un caso che "Suffragette", da oggi nelle sale, sia proprio in Italia il film simbolo per i diritti dell'altra metà del cielo nell'anno in cui, il 10 marzo, si celebra il settantennale dell'accesso universale alle urne. Così si annuncia una proiezione pubblica domenica a Montecitorio, mentre l'8 scatterà un tour promozionale a vasto respiro nazionale, coinvolgendo le associazioni che si battono per la parità e per una vigilanza anti-violenza. Già, perché il melò sociale firmato da Sarah Gavron, fissato storicamente nella Londra del 1912 e con rimando ideale alle aspre problematiche del presente, sbatte sullo schermo, con la crudezza realistica di una vergognosa condizione e sudditanza femminile, la lotta delle donne per il diritto di voto in Inghilterra. »

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