The Congress

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Un film di Ari Folman. Con Robin Wright, Harvey Keitel, Sami Gayle, Kodi Smit-McPhee, Danny Huston.
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Fantascienza, durata 122 min. - USA 2013. - Wider Films uscita giovedì 12 giugno 2014. MYMONETRO The Congress * * * - - valutazione media: 3,06 su 24 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,06/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Viaggio nel futuro di un'attrice la cui carriera è scemata da quando la sua immagine è stata campionata e riutilizzata all'infinito.
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primo piano
Con un impianto visivo forte e potente, Ari Folman punta direttamente alle emozioni
Gabriele Niola     * * * 1/2 -

Robin Wright vive in un hangar con due figli, di cui uno disabile, il suo agente le procura un colloquio ad alto livello con il dirigente di uno degli studi hollywoodiani più importanti, la Miramount (crasi fittizia tra Miramax e Paramount), durante il quale le viene offerto di diventare la pioniera di un nuovo modo di recitare: cedere tutti i diritti sulla digitalizzazione della propria persona, così che lo studio crei una copia perfetta e virtuale di lei da utilizzare in tutti i film che vuole mentre la vera Robin Wright non dovrà recitare mai più. L'attrice, stimolata dalla brutta piega della sua carriera, accetta.
Vent'anni dopo il mondo è cambiato e quella piccola innovazione è diventata la regola, gli esseri umani si drogano per vedere la realtà diversamente, come fosse un film d'animazione, e così assumere l'aspetto che vogliono. Robin Wright è diventata l'attrice più sfruttata dalla Miramount ma al congresso per il futuro viene fatto un annuncio sconvolgente che scatena una rivolta.
Ari Folman, cinque anni dopo Valzer con Bashir, torna a utilizzare l'animazione in maniera inaspettata e anticonvenzionale, prendendo spunto dal racconto "The Futurological congress" di Stanislav Lem. Stavolta però la sua base del film è live action mentre l'animazione è sfruttata per realizzare una terribile distopia.
Seguendo con una dedizione e una precisione impressionanti le regole del cinema di fantascienza (dominio delle multinazionali, instaurazione di un sistema di soddisfazione dei bisogni epidermici da parte di un'entità dittatoriale, violenza all'ordine del giorno e spersonalizzazione dell'individuo) Folman in realtà realizza la cosa più vicina che possa esserci, in Occidente, ai film di Satoshi Kon come Paprika. La realtà non cambia, sono le persone che vedono tutto animato in virtù delle sostanze chimiche che assumono a darne diversa percezione, e questo ad un livello tale che nessuno sa più come sia fatta la vera realtà, come sia ridotto davvero il mondo. Non ci sono i sogni (anzi ogni tanto ci sono) ma poco ci manca.
A fare la differenza è l'immaginazione incredibile di Folman, la sua capacità di plasmare scenari pseudo realistici, avvitando di poco i loro elementi, di modo che lentamente diventino paradossali e finiscano per dire molto su ciò che viviamo oggi. The congress non fa mistero di essere un film sulla rimozione del passato che mette in gioco con forza in primis la protagonista (introdotta come un'attrice di successo che aveva tutto e l'ha buttato, e che in effetti ha sperimentato moltissimo il motion capture con Robert Zemeckis) e la mania sua e degli altri di mutare l'apparenza, così cancellando il passato e il presente in una costante spinta verso il futuro. Non ogni riflessione è sempre centrata e in più d'un momento Folman è preda della propria fantasia, tuttavia è sempre in grado di realizzare svolte improvvise che aprono squarci di significato.
Non manca la presa in giro di una convention Apple (con l'imbonitore venerato come un dio Reeve Bobs) e le apparizioni disegnate di altri attori noti che avrebbero scelto la via di Robin Wright. C'è quindi molto umorismo eppure la sensazione dominante è uno stordimento lisergico che cerca, pur raccontando una storia, di mettere fuori uso la logica. Non tutto si comprende al volo in The congress e molti sono gli azzardi di senso, ma non è importante. Con un impianto visivo così forte e potente Ari Folman riesce spesso a superare la comprensione razionale da parte del pubblico per puntare direttamente alle emozioni.

Incassi The Congress
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Premi e nomination The Congress

premi
nomination
European Film Awards
1
1
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Il liberto arbitrio individuale e collettivo, oggi

lunedì 24 agosto 2015 di solyaris

FULL SPOILER! La messa in scena di un mondo fantascientifico del futuro è un pretesto per parlare del mondo oggi. Sopra ogni cosa, questo film tratta della possibile facoltà umana del libero arbitrio! Una attrice famosa ma decaduta, fa contratto con major cinematografica cedendo i diritti di digitalizzazione della sua immagine. Qualche decennio dopo, la major è diventata una multinazionale totalitaria spacciatrice di droghe chimiche che permottono agli umani di assumere le sembianze preferite continua »

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Tutto ha un senso...e tutto è nella nostra mente

lunedì 16 giugno 2014 di veritasxxx

Robin Wright interpreta Robin Wright, prodotta da Robin Wright. E quando le ricapiterà mai di essere tanto al centro dell'attenzione, mi chiedo? The Congress mi ha ricordato tanto "A day in the life" dei Beatles: una prima parte non eccezionale che propone un tema interessante, quello del futuro del mestiere di attore, che verrà completamente trasformato dei potenti mezzi tecnologici (non ci sarà più bisogno di attori in carne e ossa perchè tutto continua »

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Robin wright bella sempre

venerdì 13 giugno 2014 di Melvin II

 Il biglietto d’acquistare per “The Congress” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di Pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre   “The Congress” è un film del 2013 scritto e diretto da Ari Folman, ispirato dal racconto "The Futurological congress" di Stanislav Lem.Con Robin Wright, Harvey Keitel, Paul Giamatti, Kodi Smit-McPhee, Danny Huston. E’ stato presentato in anteprima alla 66ª edizione del Festival di Cannes come film d'apertura continua »

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Un esperimento poco riuscito

mercoledì 1 luglio 2015 di Beppe Baiocchi

Dopo l'apprezzato "Valzer con Bashir" Ari Folman, regista israeliano, tenta di stupire ancora, questa volta con uno strano incrocio di live action e film d'animazione di fantascienza.  Robin Wright (per i novizi la Claire Underwood di House of Cards) ,interpreta se stessa, ormai alla fine della sua carriera da attrice ad alti livelli. Criticata per aver rinunciato a ruoli che non le piacevano, e scelte sbagliate, le viene offerto un ultimo importante lavoro. Digitalizzare continua »

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DVD | The Congress

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 22 gennaio 2015

Cover Dvd The Congress A partire da giovedì 22 gennaio 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd The Congress di Ari Folman con Robin Wright, Harvey Keitel, Jon Hamm, Paul Giamatti. Distribuito da DNA. Su internet Congress (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

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APPROFONDIMENTI | Virtualità e animazione in The Congress.

L'altrove della fantascienza

domenica 15 giugno 2014 - Roy Menarini

L'altrove della fantascienza Non sarà facile, per il travolgente ma spesso caotico film di Ari Folman, diventare il cult che alcuni pronosticavano alcuni mesi addietro. Alla sua uscita italiana, in piena estate, esiste il rischio che attiri solo i pretoriani della fantascienza e dell'animazione adulta. Eppure The Congress è il tipico caso di declinazione dei temi noti della fantascienza attraverso nuove ibridazioni. Animazione più cyberpunk più melodramma in live action si fondono quasi senza precedenti (viene in mente Avalon di Mamoru Oshii, ma solo come suggestione, viste le differenze tecniche).

   

INCONTRI | Intervista al regista di The Congress.

Un film di fantascienza per voltare pagina

sabato 15 giugno 2013 - Simona Castoldi

Ari Folman, un film di fantascienza per voltare pagina Ari Folman ha lavorato a The Congress per ben quattro anni. Un lungo percorso che l'ha portato alla costruzione di un'opera affascinante e originale, ambientata nella sua parte animata in un mondo colorato, effervescente, nel quale tutti, o quasi, sembrano aver trovato la felicità. Durante la stesura della sceneggiatura, Folman decise di recuperare una sua lettura, il libro "The Futurological Congress" di Stanislaw Lem. "L'autore - dice il regista - racconta il controllo del sistema comunista tramite un'allegoria, ambientando il romanzo in Sudamerica dove una dittatura mantiene il controllo sulla popolazione grazie alla distribuzione di sostanze stupefacenti, presenti perfino nell'acqua.

   

VIDEO | Una clip inedita del nuovo film di Ari Folman.

Il cinema del futuro

martedì 3 giugno 2014 - a cura della redazione

The Congress, il cinema del futuro Robin Wright, che interpreta se stessa, riceve da un grande Studio l'offerta di vendere la sua identità cinematografica: verrà scansionata e di lei verrà creato un campione così che lo Studio possa utilizzare la sua immagine a piacimento in qualsiasi tipo di film di Hollywood - anche i più commerciali da lei in precedenza spesso rifiutati. In cambio, Robin riceverà una cospicua somma di denaro, ma soprattutto, lo Studio promette di mantenere il suo alias digitale per sempre giovane - per l'eternità - in ogni film.

   

Se Robin Wright diventa un cartoon

di Alessandra Levantesi La Stampa

Valzer con Bashir , che nel 2008 segnalò a Cannes il talento emergente di Ari Folman, era un film semi-documentario e a sfondo autobiografico rievocante le incursioni effettuate dagli israeliani nei campi profughi palestinesi in Libano nei giorni caldi del 1982. Ora l'interessante cineasta di Haifa volta pagina e trasmigra alla fiction, rielaborando il fantascientifico Il congresso di futurologia del polacco Stanislaw Lem, l'autore di Solaris, ma di nuovo impaginandolo (almeno in buona parte) sotto forma di cartone animato. »

Al Congresso di Futurologia, dove la fantascienza è una noia

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Una proposta che Robin Wright sulla soglia degli anta non può rifiutare: vendersi. Meglio, vendere la propria immagine cinematografica a uno Studio, Miramount: opportunamente scansionata, emozioni comprese, l'attrice diventerà eterna, reificata giovane, bella e digitale in tutti i film che la vorranno fare propria. Vent'anni dopo il calco in codice binario, la Wright ricompare in carne e ossa al Congresso di Futurologia: il mondo è diventato animato, il suo simulacro digitale la megastar del pianeta. »

Come vendere se stessi in un mondo virtuale

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Forse The Congress fa della stranezza allucinata e psichedelica la propria cifra con troppo compiacimento. Ma rimane un oggetto originale nel mare di storie proiettate in un orribile futuro fanta-catastrofico, in particolare per la sua tecnica mista che accompagna i passaggi narrativi da un mondo a un altro con la trasformazione degli attori in cartoni animati (motion capture). Conferma del talento di Ari Folman. Qui Folman ha tratto ispirazione da un romanzo (il congresso di futurologia del 1973, allarme contro un avvenire dominato da una dittatura chimico-farrnaceutica) di Stanislaw Lem, celebre autore ebreo polacco di fantascienza, la cui opera più conosciuta è Solaris ('61) dal quale fu tratto l'omonimo film del russo Andrei Tarkovskij. »

L'attacco cerebrale a Hollywood

di Maurizio Acerbi Il Giornale

A Robin Wright (che impersona se stessa), con carriera in declino e età che avanza, gli studios fanno pervenire un'offerta particolare: comprare la sua immagine digitale, per poi duplicarla in una sorta di clone che reciterà, al posto suo, in eterno. Bizzarro film che mescola vari generi per raccontare, con accusa anche alla mecca hollywoodiana, il mito dell'eterna giovinezza; con sconfinamenti orwelliani. Pellicola cerebrale, adatto solo ai cinefili duri e puri. Da Il Giornale, 12 giugno 2014 »

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