The Congress

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Un film di Ari Folman. Con Robin Wright, Harvey Keitel, Sami Gayle, Kodi Smit-McPhee, Danny Huston.
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Fantascienza, durata 122 min. - USA 2013. - Wider Films uscita giovedì 12 giugno 2014. MYMONETRO The Congress * * * - - valutazione media: 3,00 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
beppe baiocchi mercoledì 1 luglio 2015
un esperimento poco riuscito Valutazione 2 stelle su cinque
89%
No
11%

Dopo l'apprezzato "Valzer con Bashir" Ari Folman, regista israeliano, tenta di stupire ancora, questa volta con uno strano incrocio di live action e film d'animazione di fantascienza. 
Robin Wright (per i novizi la Claire Underwood di House of Cards) ,interpreta se stessa, ormai alla fine della sua carriera da attrice ad alti livelli. Criticata per aver rinunciato a ruoli che non le piacevano, e scelte sbagliate, le viene offerto un ultimo importante lavoro. Digitalizzare le proprie emozioni, le proprie espressioni, il proprio aspetto e dare i diritti alla Miramount, una importante casa di produzione cinematografica, per far girare a questa sua trasposizione digitale tutto quello che i produttori vorranno. [+]

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solyaris lunedì 24 agosto 2015
il liberto arbitrio individuale e collettivo, oggi Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
13%

FULL SPOILER! La messa in scena di un mondo fantascientifico del futuro è un pretesto per parlare del mondo oggi. Sopra ogni cosa, questo film tratta della possibile facoltà umana del libero arbitrio! Una attrice famosa ma decaduta, fa contratto con major cinematografica cedendo i diritti di digitalizzazione della sua immagine. Qualche decennio dopo, la major è diventata una multinazionale totalitaria spacciatrice di droghe chimiche che permottono agli umani di assumere le sembianze preferite da ognuno, e vivere in un mondo che è specie di sogno allucinato collettivo "fantastico". Per rappresentare il mondo "fantastico", il regista usa l'animazione fumettistica. c'è un passaggio netto a metà del film tra il girato in live motion ed una animazione, quando la nostra protagonista, si droga consapevolmente per andare al "congresso Futurista", un meeting organizzato dalla major, in cui ancora la protagonista deve fare da sponsor ad una nuova droga-nella-droga, denominata La libera Scelta, un composto che offre a ognuno la possibilità di trasformarsi in chiunque altro. [+]

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veritasxxx lunedì 16 giugno 2014
tutto ha un senso...e tutto è nella nostra mente Valutazione 3 stelle su cinque
69%
No
31%

Robin Wright interpreta Robin Wright, prodotta da Robin Wright. E quando le ricapiterà mai di essere tanto al centro dell'attenzione, mi chiedo? The Congress mi ha ricordato tanto "A day in the life" dei Beatles: una prima parte non eccezionale che propone un tema interessante, quello del futuro del mestiere di attore, che verrà completamente trasformato dei potenti mezzi tecnologici (non ci sarà più bisogno di attori in carne e ossa perchè tutto sarà riproducibile al computer), e una seconda parte che si tuffa nel delirio surreale-psichedelico di un mondo virtuale a cartoni animati. Il progetto è sicuramente ambizioso e il primo impatto con l'allucinato Miramount Hotel vi sorprenderà, ma non per molto. [+]

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alexander 1986 sabato 10 gennaio 2015
la chimica di un capolavoro. Valutazione 5 stelle su cinque
67%
No
33%

L'attrice statunitense Robin Wright (una volta nota come Wright-Penn) interpreta se stessa. O almeno quello che teme di essere: un'attrice prossima alla 50ina e in declino. Con in più due figli a carico di cui uno splendido ma problematico, Aaron. Per questo accetterà dal capo della Miramount Pictures una proposta simile a un patto col diavolo: infatti si impegna a cedere i diritti di sfruttamento della propria immagine, la quale sarà digitalizzata per creare un'attrice digitale sempre giovane e 'sfruttabile' per vent'anni.
Allo scadere di questi vent'anni Robin Wright torna alla sede della Miramount per discutere il rinnovo del contratto. [+]

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elgatoloco lunedì 29 maggio 2017
film extra-ordinario Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
0%

Ari Folman è certamente uno dei registi e autori di cinema più importanti del nostro tempo: traendo spunto dal romanzo"The Congress"dell'autore polacco(di"fantastico"piùttosto che di"sciience-fiction")stansilav Lem, laico negatore delle derive autoritarie insite anche nel regime capitalista dell'Ovest, oltre che in quelli dell'Est...."Qui il cinema è mefora della vita, con l'attrice che diviene strumento di reductio adminima, tramite la miniaturizzazione -lo sfruttamento da parte della Major, allegoria del potere diffuso fintamente"democratico". Il film è una sorta di"1984"orwelliano in forma completamente nuovo, guardando alla creatività , al epnsiero divergente(Guilford e Torrance ne erano stati grandi precursori), dunque all'uso del film "tradizionale"(colore virato seppia e biancoe nero a tratti)e animazione"nuova"(roboscope)per rendere i due livelli della realtà entrambi "falsi"nell'apprenza di"realtà", anzi anche"verità"entrambi imposti dal potere-dai poteri, quello grigio della"dura realtà" e qello colorato-psichdelico(Tim Leary, se fosse ancora vivo, non dormirebbe sonni tranquilli. [+]

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filippo catani martedì 9 dicembre 2014
un futuro oscuro Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
100%

Robin Wright vive con i due figli in un hangar in disuso. L'attrice riceve una proposta dalla Miramount e cioè quella di vendere la propria immagine per sole produzioni fatte a computer senza poter più recitare in nessuna occasione per vent'anni.
Ari Folman imbastisce un film tosto e assolutamente sperimentale che si divide a metà tra film e cartoon con una perfetta contaminazione. Il tema è assolutamente di grande attualità e riguarda il peso che le nuove tecnologie stanno avendo e avranno sempre di più in un futuro abbastanza prossimo. Ecco allora che anche l'industria cinematografica dovrà adattarsi con nuove produzione. Agli attori sarà chiesto solo di vendere la propria immagine poi al resto penseranno le case di produzione (quì abbiamo una fusione tra Miramax e Paramount) e gli esperti di computer grafica. [+]

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flyanto lunedì 23 giugno 2014
l'utopia negativa di una possibilke realtà futura Valutazione 2 stelle su cinque
0%
No
100%

 Film in cui si racconta di un'attrice famosa (Robin Wright), ormai non più giovanissima ed ormai un pò in declino per ciò che riguarda la sua carriera, a cui la produzione cinematografica propone di vendere la propria immagine al fine di essere riprodotta digitalmente sullo schermo e riuscendo così a fornire al pubblico negli anni futuri un'immagine propria sempre giovane ed attraente. L'attrice, sebbene riluttante all'inizio, poi si trova quasi costretta ad accettare. La scena poi si sposta nell'arco di tempo di vent'anni dopo dove lei, realmente invecchiata, visita il mondo di fantasia di cui la propria immagine (ovviamente sempre giovane e bella) ormai fa parte ma che, dopo così molti anni, è divenuta anche desueta e troppo inflazionata nel mondo del cinema. [+]

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jacopo b98 mercoledì 18 giugno 2014
un'opera ambiziosa e visivamente eccezionale! Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
100%

 In un futuro e in un luogo imprecisati, il cinema è in declino, la potentissima Miramount Pictures assume una soluzione drastica: decide di scansionare gli attori, di appropriarsene, di rendere gli attori un file digitale. E il vero attore cessa di essere un attore. Così la produzione potrà far fare all’attore tutto quello e egli non ha mai fatto o non avrebbe mai voluto fare. Anche a Robin Wright (interpretata da se stessa) viene fatta questa proposta. Lei, dopo molti dubbi, non molto volentieri, ma alla fine accetta, spinta anche dal suo agente (Keitel). Così Robin Wright cessa nella realtà di essere un’attrice, eppure la sua figura virtuale risultato della sua scansione, ha un successo senza precedenti. [+]

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melvin ii venerdì 13 giugno 2014
robin wright bella sempre Valutazione 3 stelle su cinque
36%
No
64%

 Il biglietto d’acquistare per “The Congress” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di Pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre

 
“The Congress” è un film del 2013 scritto e diretto da Ari Folman, ispirato dal racconto "The Futurological congress" di Stanislav Lem.Con Robin Wright, Harvey Keitel, Paul Giamatti, Kodi Smit-McPhee, Danny Huston. E’ stato presentato in anteprima alla 66ª edizione del Festival di Cannes come film d'apertura della “Quinzaine des réalisateurs”. 
Questa recensione vi premetto che è segnata da un conflitto d’interessi. Amo Robin Wright da 23 anni quando la vidi per la prima volta  su Rai 2 mentre interpretava il personaggio di Kelly nella soap opera “Santa Barbara”. [+]

[+] la recensione da dimenticare per questo film è.. (di vapor)
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