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Mare Chiuso |
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Un film di Andrea Segre, Stefano Liberti.
Con Ermias Berhane, Omer Ibrahim, Roman Amore, Jemal Mohammed Omer, Bekit Saleh Okud.
continua»
Documentario,
durata 60 min.
- Italia 2012.
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Un documentario che denuncia la politica dei respingimenti sulle coste libiche da parte dell'Italia.
![]() Un pezzo di storia recente raccontato in prima persona |
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Tra il maggio 2009 e il 2010 diverse centinaia di migranti africani sono stati intercettati nel canale
di Sicilia e respinti in Libia dalla marina militare e dalla guardia di finanza italiana; in seguito agli
accordi tra Gheddafi e Berlusconi tutte le barche dei migranti venivano sistematicamente
ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava
indisturbata varie forme di abusi e di violenze. |
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cinema due
SLOW FOOD STORY
Regia di Stefano Sardo
La parabola di Slow Food: un fenomeno mondiale nato da un'ispirata avventura di provincia. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema cinque
PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
Storie crude e migranti
di Dario Zonta L'Unità
Andrea Segre, questa volta insieme a Stefano Liberti, giornalista e reporter, al suo fianco nel 2006 nel viaggio tra il Niger e la Libia per A sud di Lampedusa, torna dopo Come un uomo sulla terra sulla «rotta» dei famigerati accordi bilaterali Italia-Libia che hanno prodotto i respingimenti tra il 2009 e il 2010. Questo nuovo film fa un ideale passo indietro e va incontro a quei racconti dei migranti che furono intercettati in mare. La guerra in Libia ha permesso ai migranti in carcere di fuggire e ora le loro storie sono diventate «storie orali». » |
Il calvario dei migranti respinti dall'Italia ecco i loro racconti
di Roberto Nepoti La Repubblica
Esce dopo la prima al Festival del cinema africano di Milano questo film documentario, importante quanto sconcertante. Sconcertante perché una cosa è sentir parlare di “respingimenti” in mare; altra cosa guardare in viso chi li ha patiti ed è sopravvissuto. Nella prima scena si assiste a un brano di una seduta della Corte europea dei diritti dell’uomo, a cui 11 somali e 13 eritrei si sono rivolti per denunciare il comportamento delle autorità italiane. In forza della famosa “amicizia” tra l’allora capo del govemo, Berlusconi, e Gheddafi, che ritroviamo nelle immagini assieme all’allora ministro Maroni, tanti africani che cercavano protezione dalle persecuzioni subite nei loro paesi furono presi nel canale di Sicilia e rispediti al mittente, in Libia, dove patirono violenze e torture. » |
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Se i diritti d'asilo sono «buonismo peloso»
di Antonello Catacchio Il Manifesto
Il Mediterraneo, un tempo culla della civiltà ora è la fossa della civiltà. Negli anni recenti in quelle acque sono morte speranze, aspettative, diritti e soprattutto migliaia di uomini, donne e bambini. Persone in fuga da guerre e povertà sottoposte a rapine e angherie di ogni genere nel tentativo di approdare in Europa. Non fossero bastati trasportatori senza scrupoli che stipavano migranti su mezzi di ogni genere, spesso condannandoli a morte, ci si sono messi anche i governi a brandire l'illegalità. » |
di Gerhard Mumelter Der Standard
Mare chiuso rievoca i respingimenti in alto mare fatti dalla marina militare italiana tra il 2009 e il 2010. Per realizzare il film si sono uniti due registi esperti in materia: Stefano Liberti (A sud di Lampedusa ) e Andrea Segre (Come un uomo sulla terra ). Di molti dei circa duemila respinti si sono perse le tracce. Nel campo profughi di Shousha sul confine libico-tunisino i registi sono riusciti a scovare alcune decine di sopravvissuti che descrivono il loro drammatico calvario. Sono eritrei e somali incarcerati e maltrattati nella Libia di Gheddafi e riportati indietro quando si erano illusi di avere la salvezza a portata di mano. » |
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