|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Passato presente e futuro di Mario MartoneIl regista di Noi credevamo ospite di Ischia Global. |
|
|
|
|
||
È pronto per il suo impegno in giuria a Venezia Mario Martone, il regista di Noi credevamo, tra gli ospiti di Ischia Global. “Come affronterò i film italiani in concorso? Con molta attenzione. Semplicemente questo”, dice. Sottolineando però la parola “attenzione”. Chissà se c’è una velata polemica per quell’attenzione che la giuria, l’anno scorso, forse non ebbe per il suo film.
Un nuovo progetto per una pellicola da girare con il popolo Sarawi, la soddisfazione per l’approdo di Noi credevamo nel palinsesto autunnale di Raitre, la scaramanzia per la possibile candidatura italiana all’Oscar per la pellicola. Questo è il presente di Mario Martone.
A quasi un anno dalla sua presentazione a Venezia, qual è il bilancio su di un film ambizioso, difficile, importante quale Noi credevamo?
Io l’ho sempre detto. È un film maratoneta, non un film centometrista. Voglio dire che i suoi risultati si misurano sui tempi lunghi. È un film che fa le gare di fondo: ancora adesso viene invitato ai festival in giro per il mondo – recentemente a Karlovy Vary – e continua ad avere proiezioni capillari, qua e là, in Italia.
Il film iniziò in sordina, con incassi deludenti nel primo weekend, per poi crescere. Un buon segnale.
È il segno, soprattutto, che la gente pensa con la sua testa, anche rispetto alle indicazioni della classe dirigente.
Quale classe dirigente?
Anche quella che decide come distribuire un film, in quante copie, secondo quali modalità. Anche questa è una classe dirigente.
Ora, però, si parla di candidatura all’Oscar per il film.
Ma anche in questo caso, io non c’entro. E non ci posso fare niente. Non sono uno che conta, nel mondo del cinema, non ho amici potenti. Se il film ce la farà, a ottenere la candidatura, ne sarò felice.
Intanto andrà in tv, probabilmente su Raitre. Doveva andare in onda in due puntate su Raiuno. Avrebbe preferito?
No, credo che Raitre sia proprio il suo acquario. Se fosse stato messo in una rete più importante in termini di audience, ma magari a tarda notte, avrebbe rischiato di passare inosservato. Credo che una rete più piccola possa anche garantire una diversa attenzione a questo film.
Che è un film complesso. Apparentemente poco “televisivo”…
E invece no. Io non ho mai pensato che la televisione sia un mezzo attraverso il quale fornire prodotti più ‘semplici’. Non ho mai abbassato il tiro, pensando al pubblico televisivo. E del resto ci sono opere straordinarie che sono nate proprio per la televisione: basti pensare a Twin Peaks, a Heimat, a Berlin Alexanderplatz. Per me, Noi credevamo è un film radical-popolare. Nel senso che vuole essere insieme semplice, adatto a un pubblico vasto, ma capace di dire cose radicali, non ‘morbide’….
Ha già nuovi progetti in mente?
Avevo fatto un cortometraggio, che si chiama Una storia Sarawi. Adesso vorrei proseguire quell’esperienza, e girare un lungometraggio di finzione connesso al popolo Sarawi.
Che cosa ha imparato dal popolo Sarawi?
Dal contatto con loro mi è venuta la forza per girare Noi credevamo. Loro somigliano molto agli italiani di quell’epoca. Nel senso che per loro, parole come ‘patria’ e ‘martiri’, che da noi hanno perso significato, hanno ancora un senso preciso. La patria è, per loro, il luogo per cui si muore. Proprio come per quei ragazzi che furono i patrioti del Risorgimento”.
Molti hanno visto Noi credevamo come un’allegoria sul terrorismo degli anni ’70.
Ed è inevitabile che qualche riferimento ci sia stato. Perché io sono stato segnato da quel periodo, che è – secondo me – un dramma non raccontato del nostro paese. E credo che ci sia stato un aspetto cospirativo, praticamente terroristico, anche nel Risorgimento. Un qualcosa che è stato a lungo taciuto. Sono stato accusato di disegnare un Mazzini terrorista: ma l‘ho soltanto restituito alla verità della sua lotta. Sarebbe assurdo nascondersi dietro un dito. Come se i francesi, rispetto alla Rivoluzione del 1789, ne avessero taciuto gli aspetti più crudi, e sanguinari. Quelli che non mancarono al nostro Risorgimento.
|
Mario Martone
(Mario Martone) (52 anni) 20 Novembre 1959, Napoli (Italia) - Scorpione
Regista del film Noi credevamo. Al cinema da venerdì 12 novembre 2010. |
|
|
|
|
(mymonetro: 3,34) |
Approfondimento:
Intervista:
Galleria Fotografica:
Una clip in esclusiva di Noi credevamo
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | desgi 2° | goldy 3° | paola di giuseppe 4° | domenico a 5° | duesicilie 6° | toro sgualcito 7° | immanuel 8° | domenico maria 9° | gianmarco.diroma 10° | pipay 11° | pepito1948 12° | quieromirar 13° | ablueboy 14° | giu/da(g) 15° | club dei cuori solitari 16° | giuliog02 17° | gianga 18° | emmegiesse 19° | teo '93 20° | francesco di benedetto 21° | lorenzo1287 22° | gianleo67 23° | danila benedetto 24° | dario 25° | francesco giuliano 26° | enrico capo |
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | 45 | 46 | 47 | 48 | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 | 61 | |
|
| Prossimamente al cinema | Oggi al cinema | Novità in dvd | Film in tv |
|
lunedì 28 maggio Sangue Facilemercoledì 30 maggio Attack the Block - Invasione Alienagiovedì 31 maggio Move to Movevenerdì 1 giugno MargaretLove & Secrets Marilyn Lorax - Il guardiano della foresta Killer Elite Viaggio in paradiso La guerra è dichiarata Il Mundial Dimenticato - La vera i... martedì 5 giugno La vita negli oceaniAltri coming soon Il Balletto del Bolshoi: RaymondaThe Mortal Instruments We Are What We Are Pitch Perfect Valet Guys The Nymphomaniac Part 2 |
venerdì 25 maggio CosmopolisBad Habits Stories Fallo per papà Dietro il buio La fuga di Martha Silent Souls giovedì 24 maggio Peter Grimesmercoledì 23 maggio Men in Black 3Operazione vacanze Molto forte, incredibilmente vicino lunedì 21 maggio La Filarmonica della Scala: Fabio ...venerdì 18 maggio Roman Polanski: A Film MemoirAnother Earth Quella casa nel bosco Margin Call Il pescatore di sogni La fredda luce del giorno giovedì 17 maggio A morte! |
giovedì 24 maggio Albert Nobbsmercoledì 23 maggio CarnageLe Idi di marzo The Artist Mission Impossible - Protocollo Fa... L'arte di vincere Succhiami Emotivi Anonimi martedì 22 maggio I Want to Be a SoldierBallkan Bazar mercoledì 16 maggio J. EdgarL'incredibile storia di Winter il ... giovedì 10 maggio L'amore fa malemercoledì 9 maggio Midnight in ParisIl giorno in più Sherlock Holmes - Gioco di ombre Scialla! (Stai sereno) |
oggi domenica 27 maggio Across the Universe (23,35 La7) Che bella giornata (21,10 Sky Cinema + 24) Out of Time (21,30 Rete4) Zoolander (22,40 Sky Cinema Comedy) Ombre rosse (22,40 Sky Cinema Classics) Crimen perfecto - Fi... (2,10 RaiDue) Caterina e le sue fi... (20,40 Canale 5) Angel Eyes - Occhi d... (23,30 Canale 5) E adesso... sesso (23,40 Rete4) lunedì 28 maggio I fratelli Grimm e l... (22,40 Sky Cinema Family) C'era una volta il West (21,10 Rete4) La fontana dell'amore (21,05 RaiDue) Terapia d'urto (21,55 Fox Life) Come l'acqua per gli... (21,10 Sky Cinema 1) Grey's Anatomy (21,10 Italia 1) Il giro del mondo in... (21,10 7Gold) Pat Garrett e Billy ... (0,55 Rete4) Un posto al sole (20,35 RaiTre) Walker Texas Ranger (20,30 Rete4) martedì 29 maggio Juno (23,30 Canale 5) |
| Altri film » | Altri film » | Altri film » | Altri film » |