Crossing Over e il modello del film corale

Un problema, tanti punti di vista non approfonditi ma messi in relazione.

 
Il film corale oggi è Crossing over
Il film corale oggi è Crossing over
giovedì 25 giugno 2009 di Gabriele Niola

Il film corale oggi è Crossing over
L'America non ha gli operai inglesi di Ken Loach, non ha i poveri disperati dei fratelli Dardenne o i criminali di periferia del cinema francese, ma più di tutti ha gli immigrati. Una realtà con la quale il paese si confronta da decenni e che costituisce la vera frontiera del cinema sociale negli Stati Uniti.
I derelitti che tentano viaggi impossibili per sconfinare e diventare fuorilegge (ma in America!) cercando di sfuggire ad una povertà asfissiante sono però solo una parte del cuore di Crossing over, film corale che, come tipico del cinema più recente, intende affrontare un problema non attraverso la proposizione di un punto di vista ma attraverso la presentazione della sua "profondità" cioè delle diverse forme che può assumere.
Kramer sceglie a tale scopo la forma del film di gruppo (solo Eastwood per raggiungere il medesimo scopo poteva osare un doppio film con due punti di vista diversi), un genere che contrariamente agli esempi passati sempre di più per Hollywood sembra adatto a descrivere l'attualità. Invece che affrontare sentimenti il film corale di oggi affronta problemi sociali, il senso così non scaturisce più dalle parole che si pronunciano ma dal diverso rapporto che le storie hanno tra loro.

Chi e perchè oggi sogna di diventare americano?
Non siamo di fronte ai complicati puzzle che Arriaga ha spesso messo in scena assieme a Inarritu ma più dalle parti delle molte storie collegate anche da un filo blando come abbiamo visto in Crash, in Traffic o per fare un altro esempio recente in Look both ways.
Crossing over ci mostra diversi personaggi di cui solo due americani per davvero (Harrison Ford e Ray Liotta) intenti a cercare di diventare americani. In questo senso è un film su un processo, su un mutamento di condizione, quella stessa condizione che per decenni i cittadini statunitensi hanno esaltato come massima aspirazione per chiunque ("Bisogna tener duro figliolo finchè non sarà passata questa mania della pace e bisogna lottare perchè dentro ogni muso giallo c'è un uomo che sogna di diventare americano" diceva un alto ufficiale di Full Metal Jacket). La terra delle opportunità forse è ancora tale (e la solennità della cerimonia di giuramento del finale sembra suggerirlo) ma entrare a far parte di chi quelle opportunità può averle è sempre più difficile.
C'è chi inganna, chi compra, chi uccide e chi rischia di essere ucciso per diventare americano e anche chi non si cura del vantaggio che gli piove in testa. Con quest'idea di paesaggio composito Wayne Kramer (anche sceneggiatore) intende parlare di integrazione, di globalizzazione sempre maggiore e soprattutto di post 9/11. Un tema ha molte applicazioni e problematiche diverse e sebbene non sia possibile affrontarle tutte in profondità il film corale si propone di mettere sotto gli occhi dello spettatore la varietà dello spettro di situazioni, di toni e di esiti. Una storia può fare da metafora, da paradigma, ma più storie cercano di avvicinarsi alla realtà dei fatti.

La coralità è la società americana
Per Crossing over il modello del film corale sembra più adatto che mai poichè la società americana stessa è corale, è cioè composta di realtà alle volte distanti anni luce non solo per reddito e stile di vita (cosa che capita anche negli altri paesi) ma per provenienza, etnia, valori e obiettivi di vita. Come sarebbe possibile raccontare i problemi di ingresso nel paese con una storia se le eventualità e gli elementi di crisi sono così tanti e così diversi?
Non sfugge a nessuno infatti come il giovane che si finge esponente religioso della chiesa ebraica riceva l'aiuto della sua comunità per cercare di aggirare il sistema e come la giovane musulmana colpevole di aver confessato di "comprendere" le motivazioni dei dirottatori dell'undici settembre in un tema scolastico invece venga dileggiata da tutti senza ricevere l'appoggio di nessuno. Non è un caso che ancora una volta dei messicani muoiano nel silenzio del deserto tentando viaggi impossibili mentre i più ricchi tentino di speculare sull'ingresso di belle ragazze e importanti famiglie mediorentali non sappiano lasciare a casa alcune tradizioni non gradite nei paesi occidentali.
Da questo crogiolo emerge lo specifico di Crossing over rispetto al resto del cinema corale: non la volontà di mostrare un gruppo unico e coerente di storie che corrono verso il medesimo punto (che è quello che accade nei film di Altman o di Anderson) ma trame che da un punto unico partono per andare in direzioni diverse e che non si incontreranno mai, come le comunità che compongono gli Stati Uniti, talmente lontane da non incontrarsi. Non hanno rapporti reciproci i ricchi coreani e i poveri messicani, non sono come i musicisti country di Nashville, eppure condividono il medesimo problema. Solo che chi ha avrà sempre di più e chi non ha avrà sempre di meno.

In foto:
Harrison Ford (Harrison Ford) (69 anni) 13 Luglio 1942, Chicago (Illinois - USA) - Cancro
Interpreta Max Brogan nel film di Wayne Kramer Crossing Over. Al cinema da venerdì 26 giugno 2009.
Harrison Ford
Crossing Over Un film sul tema dell'immigrazione che fa riflettere senza essere predicatorio
Crossing Over

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,67)
Un film corale che si articola sulle storie di diverse persone, tutti immigranti di nazionalità diverse, e sulle loro lotte, i loro sacrifici e sforzi per ottenere un permesso di soggiorno, la famosa "carta verde" che permetterebbe loro di legalizzare la loro posizione e di poter ottenere i diritti che spettano ad ogni cittadino. La pellicola è ambientata nella città di Los Angeles, in un lasso di tempo di soli pochi giorni.
Chi e perchè oggi sogna di diventare americano?
Chi e perchè oggi sogna di diventare americano?
In foto:
Cliff Curtis (Clifford Vivian Devon Curtis) (43 anni) 27 Luglio 1968, Rotorua (Nuova Zelanda) - Leone
Interpreta Hamid Baraheri nel film di Wayne Kramer Crossing Over. Al cinema da venerdì 26 giugno 2009.
La coralità è la società americana
La coralità è la società americana
In foto:
Harrison Ford (Harrison Ford) (69 anni) 13 Luglio 1942, Chicago (Illinois - USA) - Cancro
Interpreta Max Brogan nel film di Wayne Kramer Crossing Over. Al cinema da venerdì 26 giugno 2009.

Scarica l'ultima versione di Flash per vedere questo video.

Il trailer
Cowboys & Aliens, il trailer italiano Cowboys & Aliens, il trailer italiano
In esclusiva su MYmovies il promo del film di Jon Favreau.
Extraordinary Measures: trailer e locandine Extraordinary Measures: trailer e locandine
Harrison Ford e Bredan Fraser raccontano una storia vera.
Morning Glory: le foto di Harrison Ford e Rachel McAdams dal set Galleria Fotografica:
Morning Glory: le foto di Harrison Ford e Rachel McAdams dal set
L'attrice Diane Keaton si è fatta male durante le riprese.
A Christmas Carol: il poster ufficiale Galleria Fotografica:
A Christmas Carol: il poster ufficiale
Usciti anche i poster di The Princess and the Frog, Harry Potter e il principe mezzosangue e molti altri.
BOX OFFICE
ULTIMA ORA SPETTACOLO
POPULARTAGS
Dark Shadows
1.367.000
Pop Tags
The Avengers
602.000
Data rilevazione: 18/05/2012
Crossing Over | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
Link esterni
Sito ufficiale
Scheda | Cast | News | Frasi | Chat | Shop |
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2012 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
concessionaria di pubblicità:
concessionaria