Parlami d'amore

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Un film di Silvio Muccino. Con Silvio Muccino, Aitana Sánchez-Gijón, Carolina Crescentini, Andrea Renzi, Flavio Parenti.
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Commedia, durata 115 min. - Italia 2008. - 01 Distribution uscita giovedì 14 febbraio 2008. MYMONETRO Parlami d'amore * 1/2 - - - valutazione media: 1,84 su 327 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato no!
1,84/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * 1/2 - - -
 critica * - - - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
La storia di un'educazione sentimentale che sfugge al controllo e alle regole. In cui i ruoli si confondono e si ribaltano.
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primo piano
Silvio Muccino affronta con spirito cinefilo la sua prima volta da regista, adattando il romanzo scritto a due mani insieme a Carla Vangelista e puntando sul dolore per provocare emozioni
Tirza Bonifazi     * * - - -

Sasha è nato sotto una cattiva stella. I genitori tossici lo hanno isolato crescendolo in una comunità di recupero e, alla loro morte, lo hanno lasciato in un limbo di dolore. Costretto ad abbandonare il centro dopo la dipartita del direttore - l'unica persona nella quale riponeva la sua fiducia - Sasha fatica a trovare il suo posto nel mondo.
Non deve essere facile chiamarsi Muccino, né scegliere di sedersi dietro la macchina da presa per seguire le orme del più celebre fratello maggiore. Silvio affronta la sua prima volta da regista adattando il romanzo scritto a due mani insieme a Carla Vangelista - un successo letterario con le sue 300mila copie vendute - destinato al grande schermo sin dalla gestazione. Per ottenere credibilità si circonda di professionisti capaci (Arnaldo Catinari, Tonino Zera, Patrizio Marone, Maurizio Millenotti) ai quali sussurra tutte le suggestioni del cinema alto (così alto da essere irraggiungibile) per rimpolpare la sua opera prima di sequenze e location fissate nell'immaginario collettivo.
Parlami d'amore è un'accozzaglia di citazioni, un presuntuoso esercizio di stile - di un cinefilo che ha la fortuna, al contrario del suo personaggio, di essere nato sotto una buona stella - che manca di personalità e di punti di riferimento con il reale (e il sociale). Non è chiaro come questo film sia riuscito a ottenere un riconoscimento "di interesse culturale". Non è sufficiente parlare di dipendenza (dalle droghe, dall'alcol, dal gioco), di comunità di recupero e di giovani allo sbando se l'argomento viene affrontato con qualunquismo. Silvio punta sul dolore per provocare emozioni, ma per poter parlare di dolore e abbandono bisogna conoscere a fondo la materia o per lo meno saperla trattare con empatia. I personaggi, tutti maledettamente tormentati, che si muovono nella dimensione dark di una Roma notturna in sfacelo, sono stereotipati e per questo inverosimili.
Come inverosimili e alquanto irritanti appaiono i dialoghi tra i giovani borghesi spudorati (che aspirano a diventare i nuovi Dreamers di Bertolucci) e il ragazzo interrotto di Silvio Muccino. Ma ciò che irrita maggiormente è il modo in cui il Silvio regista e sceneggiatore sfrutta la sofferenza e il tema della dipendenza come mero pretesto per parlare d'amore.

Premi e nomination Parlami d'amore MYmovies
Parlami d'amore recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Parlami d'amore
Primo Weekend Italia: € 2.673.000
Incasso Totale* Italia: € 7.477.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 23 marzo 2008
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Premi e nomination Parlami d'amore

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
3
David di Donatello
1
6
* * * * *

L' inizio di un successo

lunedì 13 agosto 2007 di Francesco Cerminara

Silvio Muccino è una delle figure di maggior talento del cinema italiano di oggi. Intelligente, colto, scaltro. Come attore ha saputo raccontare, sotto l' abile regia del fratello, i problemi, le speranze dei giovani oggi, senza cadere nella banalità. Ha interpretato personaggi complessi dal punto di vista psicologico, mai ruoli semplici. E' potuto così crescere l' artista che si celava sotto i capelli arruffati e un accenno di baffi. Fare il regista è diverso. E' un mestiere ricco di stimoli continua »

* * - - -

Facile distruggerlo....

domenica 10 febbraio 2008 di il caimano

Si tratta del film d'esordio di Silvio Muccino, tratto dal suo omonimo libro scritto insieme a Carla Vangelista, qui in veste di sceneggiatrice insieme allo stesso Muccino). La storia è lineare: il ventenne Sasha (Silvio Muccino) reduce da un passato di abbandoni e sofferenza, incontra per caso la bella quarantenne Nicole (Aitana Sanchez Gijon), con la quale nasce una bella amicizia: grazie ai suoi consigli Sasha vorrebbe un giorno sedurre Benedetta (Carolina Crescentini), una giovane ragazza ricca continua »

* * * - -

L'esordio di muccino jr

martedì 19 febbraio 2008 di pennysilvian84

Sensuale, penetrante, emozionante. Ecco in tre parole il primo film di Silvio Muccino, uscito nelle sale il 14 febbraio scorso. Muccino fa della sua opera prima un sunto di simbolismi e di richiami a registi e musicisti che hanno segnato la sua carica vita di ventiseienne. Figlio del cinema moderno, Muccino riesce a conciliare il tormento giovanile per un amore apparentemente immacolato con la possibilità di rinascita in una società scoppiata e segnata a sangue dalle frenesie dei giovani bene calati continua »

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L'esordio di silvio muccino

lunedì 18 febbraio 2008 di MaryLuu

Devo dire che Silvio Muccino ha sorpreso tutti con questo suo primo esordio da regista. Avendo letto il libro ero già preparata sull'interessante trama ma non credevo che la ricostruzione in certe parti potesse essere migliore dello stesso libro. La storia è molto emozionante. Non è una banale storiella d'amore ma una storia valida, coinvolgente, reale. Una storia che tocca temi sociali attuali e drammatici, soprattutto il fragile mondo dei tossicodipendenti. Un grande applauso va a Aitana Sánchez-Gijón, continua »

Benedetta e Sasha
Sei il mio angelo custode?
No...sono Sasha.
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Nicole e Sasha
-Si...
-Dove stai andando?
-Non lo so
-Allora fermati
-Non funzionerà
-E chi lo dice?
-La mia voce interna
-Mandala a fanc**o nicole...io ti amo!
-Dove sei?
-Sono qui
-Non ti vedo
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Nicole e Sasha
-Si...
-Dove stai andando?
-Non lo so
-Allora fermati
-Non funzionerà
-E chi lo dice?
-La mia voce interna
-Mandala a fanc**o nicole...io ti amo!
-Dove sei?
-Sono qui
-Non ti vedo
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DVD | Parlami d'amore

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 10 settembre 2008

Cover Dvd Parlami d'amore A partire da mercoledì 10 settembre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Parlami d'amore di Silvio Muccino con Silvio Muccino, Aitana Sánchez-Gijón, Carolina Crescentini, Andrea Renzi. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Parlami d'amore è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 5,99 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | Parlami d'amore

La colonna sonora del film * * * - -

Disponibile on line da venerdì 8 febbraio 2008

Cover CD Parlami d'amore A partire da venerdì 8 febbraio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Parlami d'amore del regista. Silvio Muccino Distribuita da RCA Italiana.

INCONTRI | Per la festa degli innamorati in uscita l'esordio di Silvio Muccino alla regia.

San valentino con

martedì 12 febbraio 2008 - Alessandra Giannelli

San Valentino con Parlami d'amore Lo vediamo, in questi giorni, alle prese con la promozione del suo primo film. Silvio Muccino, ospite in televisione, presenta, con grandissima trepidazione, la sua opera prima: Parlami d'amore. La pellicola, che sarà in tutte le sale proprio il giorno di San Valentino, già riscuote molta attenzione e anche curiosità per questa storia d'amore, appunto, tratta dal libro scritto dallo stesso regista insieme a Carla Vangelista. Curiosità per il personaggio interpretato, Sasha, un ragazzo con difficili trascorsi alle spalle che si imbatte in due diverse storie d'amore: quella con Benedetta, Carolina Crescentini, che lui ama da sempre e Nicole, l'attrice Aitana Sánchez-Gijón (protagonista femminile del film di Alfonso Arau, Il profumo del mosto selvatico) che gli svelerà un sensuale segreto: non esiste donna che non può essere conquistata, che poi è il sottotitolo del film.

INCONTRI | Francesca Longardi, produttore delegato Cattleya ci spiega i segreti di Parlami d'amore.

... e di soldi!

martedì 12 febbraio 2008 - Alessia Di Giovanni

Parlami d'amore... e di soldi! Ero in contatto da tempo con Carla Vangelista. È una sceneggiatrice, stavamo discutendo di altri progetti e mi ha raccontato che stava scrivendo un libro con Silvio Muccino. In Cattleya ci siamo innamorati subito della storia. L'idea era forte con due personaggi a tutto tondo. Quando è uscito il libro abbiamo subito chiesto a entrambi di scrivere il copione. Scrivendo il libro e poi la sceneggiatura, Silvio ha sentito così tanto la storia che a poco a poco ha maturato l'idea di dirigere il film da solo.

INCONTRI | Silvio Muccino debutta al cinema con Parlami d'amore, rischiosa scommessa sull'amore e sulla possibilità di essere felici.

E di cinema (francese)

martedì 5 febbraio 2008 - Marzia Gandolfi

Parlami d'amore e di cinema (francese) Forse è una coincidenza ma Silvio Muccino ha atteso che il fratello maggiore prendesse (letteralmente) un aereo per Hollywood, prima di debuttare alla regia. Meno scaltro e ammiccante del Gabriele emigrante, Parlami d'amore racconta di amore, di morte, di passioni, di amicizie, di tossicofilia e di (tossico)(poker)dipendenza, ma la debolezza del film non risiede nei temi trattati quanto nelle modalità stilistiche e visive con le quali il Muccino minore li ha affrontati. Un'opera prima che cerca, senza trovarla, ispirazione nel cinema francese della Nouvelle Vague, che non riesce a rivolgere lo sguardo oltre i margini dell'inquadratura.

Strada in discesa con burrone

di Federico Raponi Liberazione

Una strada spianata. Professionalmente Silvio Muccino - classe 1982 - deve infatti parecchio anche alla fortuna, lanciato come fu dalla partecipazione al secondo lungometraggio del fratello Gabriele ("Come te nessuno mai"), capostipite del redditizio filone giovanile attraversato poi altre volte, di nuovo in veste di attore e sceneggiatore. Viene da sé che il romanzo "Parlami d'amore" - firmato da lui e Carla Vangelista, come pure l'adattamento per il grande schermo - sia stato molto pubblicizzato, abbia venduto 300mila copie e Muccino junior consideri il passaggio dal libro alla pellicola «estremamente naturale» ed esserne regista un «destino inappellabile», per un lavoro in cui sostiene di aver messo tutto se stesso. »

Silvio Muccino: prima (e onesta) volta da regista

di Marco Giusti Il Manifesto

Silvio Muccino è diventato grande. O, almeno, ci prova. Il suo primo film da regista, Parlami d'amore, che lo vede anche protagonista e sceneggiatore, insieme a Carla Vangelista, è soprattutto la dimostrazione di una maturazione di un ragazzo di soli 25 anni alla ricerca di una sua identità autoriale, professionale e personale, all'interno di un cinema che lo ha coccolato e dentro il quale si è formato. È anche la dimostrazione della sua volontà di staccarsi da un fratello regista famoso e da un genere, il teen movie, oggi troppo dilagante. »

Muccino. Ma si crede Kubrick?

di Dario Zonta L'Unità

Come il titolo lascia intendere Parlami d'amore dovrebbe parlare d'amore. D'altronde è uscito nelle sale con un giorno d'anticipo, ieri, San Valentino, e in ben 755 copie. Lo spettatore si aspetta una storia d'amore, raccontata da un regista esordiente, Silvio Muccino, famoso come attore brillante dei film del più famoso fratello Gabriele e di quelli di Carlo Verdone. D'amore si parla in Parlami d'amore, ma se ne parla tanto, troppo, mentre per la vera storia d'amore bisogna attendere quasi la fine del film, lungo e a tratti estenuante. »

Atmosfere morettiane per il debutto di Muccino

di Franco Colombo L'Eco di Bergamo

Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate di ritrovare, nel primo film come regista del ventiseienne Silvio Muccino, tracce del fratello più grande Gabriele, quello di «L'Ultimo bacio» e «Ricordati di me», né, tampoco, dei giovanilismi del Moccia di «Ho voglia di te» e «Scusa se ti chiamo amore». «Parlami d'amore» è un film drammatico sugli spaesamenti, il malessere, le differenze sociali (rimarchevoli) e, anche, gli sciupii vitali di una generazione sostanzialmente allo sbando. Per essere alla prima prova dietro la macchina da presa, il Muccino Silvio, che è anche protagonista, se la cava piuttosto bene. »

Parlami d'amore | Indice

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