Il buio nell'anima

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2,98/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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Durante un'aggressione una donna rimane ferita mentre il suo uomo muore. Lei deciderà di vendicarsi.
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primo piano
La vendetta "giusta" di una donna ambientata nel terrore delle strade buie di New York
Marzia Gandolfi     * * * - -

Erica Bain vive a New York, che registra e racconta via etere nel programma radiofonico "Street Walk". Spento il microfono e conclusa la giornata si rifugia nell'abbraccio dell'amato David, il compagno che avrebbe sposato se due balordi non lo avessero massacrato a Central Park. Sopravvissuta all'aggressione, Erica compra illegalmente una pistola per affrontare la strada e la paura. Un nuovo trauma, l'assassinio di una donna in un drugstore, scatena la sua rabbia e il desiderio di vendetta. Sui marciapiedi di New York incontrerà il senso del dovere del detective Mercer, che la costringerà a riflettere sulla legittimità della vendetta.
Dopo la parabola favolistica di Breakfast on Pluto, che affrontava il problema identitario di un uomo e di una nazione, Neil Jordan lascia l'Irlanda alla volta degli Stati Uniti, volgendo al femminile la vendetta "giusta" alla Charles Bronson. Il suo biondo giustiziere, come ogni eroe jordiano, si trova nell'impossibilità di sottrarsi alla propria indole ma se il giovane travestito di Cillian Murphy intraprendeva un viaggio esistenziale nel proprio Paese per riconquistare se stessa, la Erica di Jodie Foster attraversa le strade buie di New York e i tunnel di Central Park, perdendosi e perdendo la propria umanità.
Lontana dallo spirito borghese di Allen, la città americana diventa lo spazio della paura della violenza intesa come catastrofe morale. Dentro le vedute aeree e notturne di Manhattan, Jordan procede a investigare i misteri del cuore umano e il desiderio, radicato negli States, di farsi giustizia da soli. Dopo la perdita del fidanzato, la protagonista assume su di sé la volontà di riparare il torto, spogliandosi progressivamente della pietà e del filantropismo.
Pur dichiarando di aver voluto lasciare fuori la politica e di avere evitato qualunque tentativo di analisi dell'evento (il 9/11), Jordan mette in scena (indirettamente?) il "vuoto" lasciato dal trauma dell'aggressione, che ha sconvolto definitivamente il concetto di giustizia. Per la protagonista la "rieducazione" ai valori della civiltà passa attraverso la vendetta portata alle estreme conseguenze. Per superare lo shock e la grave crisi d'identità sociale, il cantastorie irlandese sa che occorre innanzitutto restituire la memoria attraverso la narrazione, facendo riemergere i fantasmi e liberando la nostra paura. Il dolore diventa il motore dell'azione, la crisi individuale di Erica diventa crisi sociale e poi culturale.
Jodie Foster, che dagli anni Novanta incarna sullo schermo la decenza morale e la disponibilità caratteriale, fa i conti questa volta con un soggetto critico. Nell'America di Jordan, il mondo preme da fuori finendo per tracimare nel territorio più prezioso: il privato. Così la resistenza di Erica si gioca in chiave privatistica e coscenziale.

Premi e nomination Il buio nell'anima MYmovies
il MORANDINI
Il buio nell'anima recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Il buio nell'anima
Primo Weekend Italia: € 613.000
Incasso Totale* Italia: € 613.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 30 settembre 2007
Primo Weekend Usa: $ 14.015.000
Incasso Totale* Usa: $ 36.011.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 14 ottobre 2007
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Premi e nomination Il buio nell'anima

premi
nomination
Golden Globes
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Da vedere e rivedere (e rifletterci un po' su)

domenica 14 ottobre 2007 di Alessandro Lucchesi

Ecco finalmente un ottimo film, con tutti gli ingredienti giusti: ottima regia, bravissimi attori (superba Jodie Foster), sceneggiatura pulita e senza eccessive sbavature, ritmo scorrevole. La trama è semplice e lineare. Erica Bain (Jodie Foster) vive felicemente a New York con il suo fidanzato David (Naveen Andrews). L’idillio delle scene iniziali viene bruscamente interrotto da una violenta aggressione che la coppia subisce da parte di tre balordi che uccidono lui e mandano in coma per tre mesi continua »

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Quando una tragedia si porta via te stesso...

mercoledì 10 ottobre 2007 di Eleonora

E' sicuramente un film che offre molti spunti. A me personalmente ha colpito l'immagine che viene data di NY, la metropoli, che puo' essere una qualsiasi città, in cui se vuoi sopravvivere ti conviene non uscire di casa. Veramente bisogna non vivere per vivere nel mondo moderno??? Parallelamente a questo vorrei dire che io non vedo nel comportamento del personaggio la consumazione di una vendetta, quanto, in primis, una necessità assoluta di difendersi perchè ha paura (basta vedere il fatto che continua »

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Il labile confine tra giustizia e vendetta

lunedì 2 maggio 2011 di Eugenio

“La vendetta è un piatto che va servito freddo e gustato molto lentamente”. Queste parole sembrano non appartenere al dizionario di Erica Bain (Jodie Foster),conduttrice radiofonica di un programma radio chiamato "Street Walk",miracolosamente sopravvissuta all’aggressione da parte di una coppia di balordi in un freddo tunnel di Central Park a New York. Lei almeno. Il suo fidanzato e prossimo futuro marito,al contrario,non c’e’ l’ha fatta: è morto massacrato sotto i colpi del violento duo. Ripresasi continua »

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L'elaborazione del lutto attraverso la vendetta

martedì 9 ottobre 2007 di Antonello Villani

Da vittima a carnefice, la metamorfosi di Erica dopo aver perso il fidanzato in una brutale aggressione. New York, una passeggiata come tante al Central Park trasforma per sempre la vita di una speaker radiofonica che gira per la città registrando rumori e conversazioni ad ogni angolo di strada. Neil Jordan cerca di emulare Martin Scorsese fotografando una metropoli presa d’assalto da prostitute, spacciatori e teppisti mentre Jodie Foster piombata nella più cupa depressione s’improvvisa giustiziera continua »

Jodie Foster
Perché quando ami una cosa, ogni volta che ne perdi una piccola parte perdi un pezzo di te stesso.
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Ene Oloja
Sono tanti i modi di morire, ma tu devi trovare il modo di vivere, questa è la cosa difficile…
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jodie foster
è sorprendente scoprire che dentro di te c'è un'estranea
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DVD | Il buio nell'anima

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 26 febbraio 2008

Cover Dvd Il buio nell'anima A partire da martedì 26 febbraio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il buio nell'anima di Neil Jordan con Jodie Foster, Terrence Howard, Naveen Andrews, Nicky Katt. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Il buio nell'anima è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 16,99 €
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SOUNDTRACK | Il buio nell'anima

La colonna sonora del film * * * - -

Disponibile on line da giovedì 27 settembre 2007

Cover CD Il buio nell'anima A partire da giovedì 27 settembre 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Il buio nell'anima del regista. Neil Jordan Distribuita da Varèse Sarabande.

INTERVISTE | Il buio nell'anima raccontato dalla voce dei protagonisti.

Lady vendetta a new york

lunedì 17 settembre 2007 - Marzia Gandolfi

Jodie Foster: lady vendetta a New York Dopo Patrick Braden, l'eroe jordiano che desiderava essere donna e fare colazione su Plutone (Breakfast on Pluto, 2005), Neil Jordan torna sulla terra e volta al femminile la vendetta "giusta" alla Charles Bronson. Il suo giustiziere ha il volto di Jodie Foster, giornalista radiofonica e quasi sposa del fidanzato David Kirmani, il Said "perso" sull’isola della Fox. Picchiati a Central Park da due sbandati, Erica sopravvive al compagno e decide di farsi giustizia da sola. Filmando l'America e abbracciando il cinema della paura e della paranoia post 11 settembre, il regista irlandese affronta il trauma dell'aggressione e la consapevolezza dolorosa della relatività della nozione di giustizia e di chi pretende di agire in suo nome.

La grande paura abita a Manhattan

di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto

Ossessiva nella sua ricerca solo come i grandi registi (ma raramente gli attori) possono essere, Jodie Foster torna sui grandi schermi con uno dei suoi film più «personali» - una discesa agli inferi nella cui spirale si intravedono parecchi dei personaggi e dei temi che Foster ha affrontato in passato - violenza, solitudine, fascinazione per il linguaggio, alienazione, compassione, un lavoro sul corpo che sfiora la metamorfosi... e persino il fantasma di John Hinckley (l'uomo che «per amor suo» cercò di uccidere Ronald Reagan). »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

I giustizieri della notte che vanno in giro a vendicare i torti sostituendosi alla polizia inefficiente o garantista sono maschi. Perché, dice un poliziotto nel film, "le donne uccidono le persone che amano" (licenza poetica e thrilleresca rispetto all'originale di Oscar Wilde, convinto che chiunque, non solo le femmine, uccidesse le cose più amate). Il buio nell'anima – con Jodie Foster armata di pistola presa al mercato nero, dopo che una banda di ragazzotti incontrati a Central Park le ha massacrato il fidanzato e l'ha picchiata tanto da mandarla in coma – si propone subito come film da dibattito. »

Jodie Foster, giustiziera dalla doppia personalità

di Valerio Caprara Il Mattino

Lo spunto, inutile tergiversare, rievoca la serie de Il giustiziere della notte, che negli anni Settanta faceva gioire i botteghini e versare fiumi d'inchiostro. Non si può negare, però, che «Il buio dell'anima» (The Brave One) conta su tre jolly: una regia d'alto livello, un maggiore approfondimento psicologico e soprattutto il clima d'allarme sociale, oggi purtroppo dilagato ben oltre i consueti scenari d'oltreoceano. In casi come questo sarebbe sleale dettagliare l'intreccio e il recensore ha l'obbligo d'esprimersi sotto brevità: Erica (Jodie Foster) adora le mille luci di New York e cerca di trasmettere il suo entusiasmo nel programma radiofonico «Street Walk»; quando, però, il fidanzato David viene massacrato da un manipolo di efferati balordi, la sopravvissuta deve munirsi di pistola per tornare ad affrontare la paura: non ci si può troppo sorprendere, allora, che un nuovo trauma, l'assassinio di una donna in un drugstore, la trasformi (forse) definitivamente in una macchina omicida. »

La vendetta corre sul video

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

L'ultimo giustiziere della notte ha gli occhi azzurri, misura sì e no un metro e 60, vive a New York, che racconta nelle sue pieghe più segrete in un popolare programma alla radio. Ed è una donna, ma questo lo sapete già. Perché una donna colta e di talento si procura una pistola e comincia a far fuori tutte le carogne che si trova di fronte? Perché in una serata estiva tre balordi a Central Park hanno massacrato il suo futuro marito, rapito il suo cane lupo e quasi ucciso anche lei? No, troppo poco. »

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