30 giorni di buio

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Un film di David Slade. Con Josh Hartnett, Melissa George, Danny Huston, Ben Foster, Mark Boone Junior.
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Titolo originale 30 Days of Night. Horror, durata 113 min. - Nuova Zelanda, USA 2007. - Medusa uscita venerdì 8 febbraio 2008. MYMONETRO 30 giorni di buio * * 1/2 - - valutazione media: 2,58 su 223 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,58/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
La storia è ambientata a Barrow, in Alaska, il punto più a Nord della terra dove durante l'inverno per 30 giorni il sole non si fa vedere, motivo di attrattiva per un gruppo di vampiri assetati di sangue.
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primo piano
Un horror senza pretese che si lascia guardare e dimenticare in fretta, con un'estetica tra fumetto e videoclip
Matteo Treleani     * * - - -

Alaska, uno dei villaggi più a nord del mondo, dove ogni anno, per trenta giorni, il sole non si leva. Un gruppo di vampiri ne approfitterà per attaccare gli abitanti, decimandoli e costringendo i superstiti a una terribile lotta per la sopravvivenza, nel buio e nella neve.
30 giorni di buio si basa sull'avvincente idea di ambientarsi in un villaggio isolato nella notte, con un gioco di cromatismi sul bianco della neve e il rosso del sangue. Un'estetica reduce dalla commistione tra il fumetto da cui è tratto e i videoclip che il regista David Slade ha nel curriculum, permette uno svolgimento senza intoppi, almeno nella prima parte del film. I vampiri hanno un certo charme dovuto più che altro al look curiosamente metropolitano (non si capisce perché indossino cappotti e gessati scuri, ma il risultato non stona), e paiono una reinterpretazione malefica degli abitanti del villaggio. Sono invece questi ultimi ad essere particolarmente mal riusciti, imbambolati di fronte a una situazione che richiederebbe un po' di vigore, costretti a mozzare teste con le accette (al buio non si va troppo per il sottile cercando di colpire il cuore o amenità simili) e impegnati a trovare tutti i modi più idioti per mettersi nei pasticci: il che fa rimpiangere il divertente Feast (purtroppo mai uscito in Italia) parodia di serie B, esagerata ed efficace del genere survival. I dialoghi sono d'altronde di tale inutilità, da ottenere un singolare effetto di straniamento: lo spettatore ne sa sempre più dei personaggi e questi sembrano non credere molto alla storia che si raccontano, quasi coscienti del loro ruolo di finzione.
30 giorni di buio è uno di quegli horror che scorrono rapidamente senza lasciare troppe tracce, si lasciano guardare e anche dimenticare piuttosto in fretta.

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Premi e nomination 30 giorni di buio MYmovies
il MORANDINI
30 giorni di buio recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi 30 giorni di buio
Primo Weekend Italia: € 906.000
Incasso Totale* Italia: € 2.482.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 9 marzo 2008
Primo Weekend Usa: $ 16.000.000
Incasso Totale* Usa: $ 39.141.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 18 novembre 2007
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Permettetemi d dire che nn sono affatto d'accordo!

domenica 4 maggio 2008 di XaVoR

Non sono affatto d'accordo con questa recensione! Oltre tutto va a criticare proprio ciò che io apprezzo in questo film e che ritengo aiuti a dare alla storia anche un tocco di realismo. I personaggi non cercano di mettersi nei guai ma sono costretti a fuggire visto l'incessante pressione dei vampiri che più volte tentano di stanarli con stratagemmi più o meno validi. In più l'estetica da videoclip (a mio avviso usato quasi con tono dispregiativo) come vengono definiti i pregiati lavori estetici continua »

* - - - -

Errori e sangue per sporcare un pò di neve.

martedì 19 febbraio 2008 di MaryJane

Mi è sembrato la bozza di una brutta copia di un possibile film amatoriale. L'inizio è molto veloce e sconnesso, sono delle scritte che appaiono saltuariamente a spiegare il luogo in cui è ambientato il film accentuando il distacco tra spettatore e vicenda. I colpi di scena sono veramente troppo frquenti, chi segue il film non tarderà ad abituarsi a questo sistema con la conseguenza che non otterrà più l'effetto sperato. La trama è poco spiegata, dei personaggi si sa tutto e niente, non si sa bene continua »

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30 giorni di buio, non nel cielo ma nella trama!

domenica 17 febbraio 2008 di Maximo

Il film per fortuna entra subito nella dinamica del famoso "buio" e non si perde in eccessivi prologhi che spesso accompagnano i film di genere. Purtroppo non si capisce come da un giorno all'altro, nonostante sia ambientato nell'estremo nord dell'Alaska, possa far buio pesto per 30 giorni 24 ore su 24. Almeno questo sembra e sappiamo che non è veramente così. Purtroppo ancora i famosi 30 giorni passano in fretta nel corso del film e soprattutto con ampi buchi temporali che lasciano troppo all'immaginazione continua »

* - - - -

Un horror che si lascia dimenticare

domenica 10 febbraio 2008 di Toroxp

Beh che dire,la prima metà del film è lenta,soporifera e scontata. Poi si comincia con una serie infinita di scene prese da altri film,tipo lo strano tizio al bancone del bar arrestato dallo sceriffo. E poi eccoli qua,sbucano questi cosi che ho capito essere vampiri alla fine del film.Questi strani "mostri" con la dentiera sono un incrocio fra un pescecane e un fighettino metropolitano,perfetti nei loro abiti alla moda e il taglio glamour. L interpretazione è alquanto scialba,non c'è caratterizzazione continua »

trailer del film
Quel freddo che senti è la morte che si avvicina...quando il sole non sorge è di nuovo il loro momento
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Il carcerato
Chiudi le porte, sprangha le finestre… stanno arrivando!
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Eben
Guarderemo l'alba insieme…
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Vampiri bellissimi, talento mostruoso

di Francesco Alò Il Messaggero

Era dai tempi di Blade 2 di Guillermo Del Toro che non si vedevano dei vampiri così belli al cinema. Si aggirano famelici in Alaska pronti a sfruttare un mesetto di buio pesto per bersi una cittadina di poveri diavoli isolati tra i ghiacci. 30 giorni di buio di David Slade (autore del disturbante Hard Candy, da noi inedito) è il loro show: denti marci aguzzi, spasmi incontrollati che creano ghigni dolorosi, occhi neri senz'anima, linguaggio arcano cacofonico (con sottotitoli) e sbigottimento nei nostri confronti. »

di Kyle Smith New York Post

Ci sono film horror con storie allucinanti, dai risvolti imprevedibili e terrificanti. E poi ci sono film horror in cui ci sono solo mostri con denti aguzzi che saltano di qua e di là, facendo un sacco di rumore. Chi è interessato al secondo tipo apprezzerà sicuramente questo film, ambientato in un angolo dell'Alaska, dove d'inverno il sole scompare per un mese intero. Finalmente – visto che il fenomeno esiste dalla notte dei tempi – i vampiri hanno realizzato che può essere una vera pacchia. Questa è l'unica idea di un film che per il resto è tutto uno schizzare di sangue usato per gli scopi più assurdi. »

Con lo sceriffo Hartnett in Alaska a caccia di vampiri

di Alberto Castellano Il Mattino

Tornano i vampiri ma stavolta la fonte sono i comics. «30 giorni di buio» adatta l'omonimo fumetto horror di Steve Niles per ricreare le tensioni e le atmosfere di un tempo, anche se dal punto di vista della contaminazione dei linguaggi aggiunge ben poco. I nuovi nosferatu scelgono come terreno di caccia la remota e isolata cittadina di Barrow, in Alaska, che ogni inverno resta avvolta dalle tenebre per 30 giorni. Gli alieni assetati di sangue si mobilitano per nutrirsi degli inermi cittadini, ma dovranno vedersela con lo sceriffo Eben, sua moglie e uno sparuto gruppo di irriducibili sopravvissuti. »

I vampiri in un villaggio dell'Alaska Li affronta lo sceriffo Josh Hartnett

di Maurizio Cabona Il Giornale

L'Alaska di 30 giorni di buio di David Slade è... la Nuova Zelanda con neve artificiale. Eppure l'ambientazione - un paese di 150 abitanti, per un mese l'anno senza sole - è la vera trovata di una storia che mescola il polare La cosa da un altro mondo al vampiresco Van Helsing. Nell'epoca dei telefonini, gli sceneggiatori devono trovar un pretesto per isolare una comunità: qui sarebbe bastato distruggere l'unico ripetitore, invece si fanno bruciare tutti i telefonini del circondario! E si mette alla testa dei dentatissimi invasori, una dozzina, un riflessivo quarantenne (Danny Huston) - con cappotto Armani portato aperto nella tormenta! -, ma incapace di capire che, privando del riscaldamento le cinquanta case del borgo, ne sniderebbe i superstiti. »

30 giorni di buio | Indice

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