Lettere da Iwo Jima

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Un film di Clint Eastwood. Con Ken Watanabe, Kazunari Ninomiya, Shido Nakamura, Tsuyoshi Ihara, Ryo Kase.
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Titolo originale Letters From Iwo Jima. Drammatico, durata 142 min. - USA 2006. - Warner Bros Italia uscita venerdì 16 febbraio 2007. MYMONETRO Lettere da Iwo Jima * * * * - valutazione media: 4,17 su 93 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,17/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * * -
 critica * * * * -
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Un nuovo folgorante ritratto della cruenta battaglia di Iwo Jima: Eastwood, dopo aver messo in luce il punto di vista americano, prova ora a inquadrare lo scenario giapponese.
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primo piano
Eastwood firma un capolavoro che ci mostra la guerra attraverso gli occhi del nemico
Giancarlo Zappoli     * * * * -

Sessantadue anni fa americani e giapponesi si combatterono nella decisiva battaglia di Iwo Jima. Qualche decennio più tardi vennero ritrovate centinaia di lettere mai spedite dei combattenti giapponesi.
È a partire da queste che Clint Eastwood realizza un altro capolavoro speculare a Flags of Our Fathers. Quelle feritoie che si aprivano nel film precedente per sparare sugli americani in questo film le conosciamo molto prima che entrino in azione. Solo un regista del suo spessore umano poteva portarci a 'vedere' la guerra con gli occhi degli 'altri', del 'nemico'. Lo aveva già tentato con lampi geniali Terrence Malick in La sottile linea rossa. Oggi Eastwood ne fa il tema di Lettere da Iwo Jima in cui seguiamo le vicende di soldati inviati al fronte con ben chiara in testa l'idea di 'dover' morire, non senza aver prima eliminato quanti più nemici possibile. Ci racconta anche dei loro comandanti alcuni dei quali fanatici e talvolta velleitari e altri invece consapevoli delle loro responsabilità di guide dei loro uomini che, nella grande maggioranza, non vogliono perdere la propria vita inutilmente. Tra loro emerge il Generale Tadamichi Kuribayashi che aveva studiato negli Stati Uniti. Grazie a questo personaggio Eastwood riesce a portare sullo schermo, senza mai assumere atteggiamenti predicatori, un messaggio molto intenso. Se si conoscesse davvero chi si ha di fronte forse non lo si odierebbe come invece accade in tutte le guerre. Attenzione però: non si tratta di un messaggio retoricamente pacifista. Eastwood è troppo consapevole della molteplicità degli elementi messi in gioco da un conflitto (e in particolare dalla Seconda Guerra Mondiale) per ridurre tutto a un banale appello alla fratellanza umana. È proprio grazie alla differenza delle personalità descritte che può permettersi di uscire dall'immagine stereotipa fatta solo di 'banzai' e kamikaze che tanto cinema ci ha propinato. È un cinema contro le facili illusioni il suo ma anche contro le retoriche guerrafondaie. Le lettere che i soldati nipponici scrivono o ricevono da casa differiscono ben poco da quelle dei militari americani. Così come non bisogna mai pensare che il Male sia schierato tutto da una parte. Con una fotografia desaturata che si accende solo con il fuoco e con il sangue, quello che è ormai uno dei pochi riconosciuti Maestri del cinema viventi ci fa entrare nelle miglia e miglia di camminamenti che costituirono la vera difesa strategica dell'isola. Così come per Kubrick in Orizzonti di gloria in Lettere da Iwo Jima il cinema si fa al contempo spettacolo, narrazione storica e monito alle coscienze. Si fa, cioè, Cinema.

Premi e nomination Lettere da Iwo Jima MYmovies
Lettere da Iwo Jima recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Lettere da Iwo Jima
Primo Weekend Italia: € 162.000
Incasso Totale* Italia: € 724.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 29 aprile 2007
Incasso Totale* Usa: $ 13.704.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 8 aprile 2007
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Premi e nomination Lettere da Iwo Jima

premi
nomination
Premio Oscar
1
4
Nastri d'Argento
1
0
Golden Globes
1
2
* * * * *

Capolavoro.

lunedì 19 febbraio 2007 di Max

Che dire? un capolavoro. Clint Eastwood omaggia con grande umanità e saggezza i cattivi nemici di un tempo. Quelli che propaganda e filmografia statunitensi marchiavano come "sporchi musi gialli". Siamo lontani anni luce da quelle comode intolleranze. Questa è arte allo stato puro. La saggezza appena richiamata, sta nel riconoscere nel nemico "l'altro da sè" ma sempre l'Uomo. Sempre un altro essere vivente e non un nemico senz'anima e senza storia. Tutti i personaggi - peraltro alcuni realmente continua »

* * * * *

La pietas di clint

lunedì 5 marzo 2007 di lizard

Da' abbastanza fastidio sentire continuamente etichettare Clint Eastwood(soprattutto dai critici che capiscono poco di cinema) come un "classico", quasi a volerlo forzatamente mettere in linea di continuità con la tradizione americana che parte da John Ford e Howard Hawks ed attraversa Elia Kazan. In realtà, pochi registi hanno mostrato una tale capacità di adattare la macchina da presa all'essenza dei propri soggetti(chi non l'ha ancora fatto, è pregato di andarsi a vedere lo straordinario "Bird", continua »

* * * * *

Esistono due facce della stessa medaglia

mercoledì 7 maggio 2008 di Alex

In 60 anni i film di guerra sono sempre stati fatti secondo la stessa ottica: quella americana. Qualcuno si è mai chiesto come può essere trovarsi a guardare quello che succede dall'altra parte della barricata, ad esserne protagonisti? La guerra è guerra, e i soldati che la combattono sono solo uomini, con pregi e difetti di tutti gli esseri umani: la paura, il coraggio, la codardia, il senso di giustizia, o qualsiasi altro tipo di sentimento pensiate sia possibile provare in quei momenti. Dio solo continua »

* * * * -

Obbedienza alla patria o ai propri sentimenti?

lunedì 19 febbraio 2007 di dankor

E' un film di alta qualità , godibile anche se girato interamente in giapponese , che riesce a catturare l'attenzione dello spettatore e a commuoverlo ,senza mai essere sdolcinato, e a renderlo partecipe della morte imminente che incombe su questo manipolo di soldati destinati al sacrificio per la salvezza della patria; ed il punto cruciale sta proprio nel conflitto che emerge nella coscienza di questi uomini fra l'obbedienza agli ordini che comporta il suicidio come unica morte onorevole e la speranza continua »

Saigo
Quest'isola fa parte della nostra sacra patria.
Non c'è niente di sacro su quest'isola.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Colonnello Nishi
Fa' ciò che è giusto, perché lo ritieni giusto
e non perché devi farlo.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Tadamichi Kuribayash
"Se i nostri figli potranno vivere al sicuro un giorno in più, sarà valsa la pena difendere quest'isola un giorno in più!"
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | Lettere da Iwo Jima

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 25 luglio 2007

Cover Dvd Lettere da Iwo Jima A partire da mercoledì 25 luglio 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood con Ken Watanabe, Kazunari Ninomiya, Shido Nakamura, Tsuyoshi Ihara. Distribuito da Warner Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - giapponese, Dolby Digital 5.1, e sottotitolato in italiano per non udenti. Su internet Lettere da Iwo Jima è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,99 €
Aquista on line il dvd del film Lettere da Iwo Jima

SOUNDTRACK | Lettere da Iwo Jima

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 2 febbraio 2007

Cover CD Lettere da Iwo Jima A partire da venerdì 2 febbraio 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Lettere da Iwo Jima del regista. Clint Eastwood Distribuita da Milan Records.

di Giulia D'Agnolo Vallan Ciak

Dopo le bandiere, una manciata di lettere seppellite in una caverna. Ci sono più jazz (nella sensazione) e anche più trance nel film "giapponese" di Clint Eastwood, Lettere da Iwo Jima, giocato con una sicurezza e una semplicità straordinarie tra gruppi di uomini che si muovono a tentoni nel buio, sottoterra. Davanti a loro una scelta sola: suicidarsi di fronte all'inevitabile sconfitta, come comanda il codice d'onore dell'impero del Sole o morire combattendo, in modo da ritardare anche solo di un giorno l'avanzata degli alleati su Tokyo. »

Eastwood monumentale nella sua commedia umana

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Il monumentale doppio progetto di Clint Eastwood aggiunge un nuovo capitolo all'inarrestabile ascesa del suo talento, che pare non debba smettere mai di sorprendere e suscitare ammirazione. Se Flags of our fathers (Le bandiere dei nostri padri) raccontava la battaglia di Iwo Jima secondo il punto di vista americano, Lettere da Iwo Jima racconta di nuovo lo stesso episodio ma visto dagli avversari giapponesi. Iwo Jima, piccola isola giapponese in mezzo al Pacifico, fu all'inizio del 1945 un nodo strategico per le sorti della guerra nippo-americana. »

Iwo Jima, il capolavoro di Clint Eastwood

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Un film di guerra visto con gli occhi del nemico è già una rarità, ma due film dedicati alla stessa battaglia sono un caso forse unico. Ecco perché girando uno dopo l'altro Flags of Our Fathers, solo interessante, e Letters From Iwo Jima, un capolavoro, Clint Eastwood compie un gesto politico e cinematografico decisivo. Specie considerando il salto di prospettiva operato passando dal primo al secondo capitolo. Se il film americano era in fin dei conti dedicato alle "macchine" (la macchina della guerra, la macchina della propaganda, i cannoni e i mezzi da sbarco delle scene di battaglia), nel film giapponese ci sono solo i soldati, cioè gli uomini. »

Eastwood contro la guerra dirige un coro perfetto

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

In Flags of Our Fathers Clint Eastwood ci aveva raccontato la celebre battaglia di Iwo Jima nel '45 dalla parte degli americani. Oggi con invenzione geniale, ce la racconta dalla parte dei giapponesi. Con intenzioni identiche, dar spazi all'umanità tra le pieghe dell'orrore, senza distogliersi, però, questa volta, dalla cornice insanguinata della guerra. Nell'altro film, infatti pur notevole, dopo una prima parte in cui, con sicuri valori cinematografici, si descriveva la battaglia, si privilegiavano in seguito le vicende dal vero di alcuni superstiti messi al servizio della propaganda per ottenere maggiori contributi finanziari al proseguimento delle operazioni militari. »

Lettere da Iwo Jima | Indice

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Nastri d'Argento (1)
Golden Globes (3)


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