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C.R.A.Z.Y. |
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Un film di Jean-Marc Vallée.
Con Michel Côté, Marc-André Grondin, Danielle Proulx, Émile Vallée, Pierre-Luc Brillant.
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Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 125 min.
- Canada 2006.
uscita venerdì 25 agosto 2006.
MYMONETRO
C.R.A.Z.Y.
valutazione media:
3,31
su
39
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Il percorso di iniziazione alla vita di un giovane che attraversa gli anni della trasgressione.
![]() Epopea familiare di formazione cadenzata sui ritmi musicali delle diverse epoche |
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Giovanni Idili
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Quattro fratelli maschi, un padre ossessionato da machismo e virilità, una madre profondamente religiosa: in simili condizioni per Zachary, quarto e più sensibile tra cinque fratelli maschi, la scoperta dell’identità sessuale si trasforma in ricerca. In un viaggio (pre) adolescenziale carico di frustrazione e senso di colpa, si seguirà la crescita di Zachary, scandita da natali in famiglia e pulsioni contrastanti, verso il raggiungimento di un equilibrio chiamato consapevolezza.
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premi nomination |
Festival di Giffoni 1 0 |
Il difficile percorso di un adolescente
giovedì 7 settembre 2006
di Maurizio Crispi
Ho letto su questo film pareri discordanti: uno positivo ed uno in parte negativo (del quale, la principale critica è stata rivolta alla lentezza e all'incapacità del regista di tagliare per rendere la vicenda più fluida, facendo volare più in alto i contenuti, trattati peraltro con grande finezza psicologica. Sono d'accordo su ciò che è stato detto della colonna sonora che offre una splendida carrellata su alcuni pezzi rock di autori-culto della scena musicale di quegli anni, spaziando all'incirca continua » |
Dischi rotti
lunedì 28 agosto 2006
di X
Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo, il celebre incipit di Anna Karenina potrebbe essere tuttora lapidario commento alle tragedie della cronaca, del cinema e della letteratura. In realtà dal 1878, quando Tolstoj pubblicava il romanzo, la società è radicalmente mutata, esercizio fatuo chiedersi se in meglio o in peggio: in C.R.A.ZY il regista canadese Vallé fa incontrare un padre e un figlio davanti a un vecchio disco in vinile rotto due volte continua » |
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Film così così
martedì 12 febbraio 2008
di umb78
C.R.A.Z.Y. è un film canadese, quebecoise per l’esattezza. Gradevole e ben recitato, lascia un po’ di spazio alla noia, soprattutto verso la fine, quando il regista Jean Marc Vollé si dilunga in modo un po’ prolisso sull’itinerario di uno dei giovani protagonisti, Zachary. La storia ruota intorno alle vicende di una famiglia della classe media canadese, padre, madre e cinque figli maschi, nel bel mezzo degli anni Sessanta e Settanta. Il titolo fa riferimento a una canzone cantata da Patsie Cime, continua » |
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Pazzi per il Canada
di Dario Zonta L'Unità
Non sono tanti i film che arrivano dalla terra di Canada, eppure quelli che si riescono a vedere, tra festival e altro, restituiscono una vitalità e originalità non indifferente. Basti pensare al visionario e poetico Guy Maddin, da noi misconosciuto, ma autore di film incredibili, come The Saddest Song in the World. A verificare la pulsione di una cinematografia giovane e irrequieta arriva ora un altro film, distribuito coraggiosamente in Italia e passato, con successo, alle Giornate degli Autori all'ultima selezione di Venezia. » |
Aznavour tra padre e figlio gay
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Crazy è la parola che vuol dire matto in inglese, è una canzone di Willie Nelson cantata da Patsy Cime, è il titolo di questo film di Jean-Marc Vallée su una famiglia canadese di maschi. Nel dicembre del 1960 nasce il quinto figlio, Zachary: ha un’infanzia felice, tra feste di Natale, carrozzine e bambole che ama. Poi il ragazzino diventa ragazzo e il padre, un appassionato di canzoni di Charles Aznayour, ha dubbi su di lui: «Non è normale», dice alla moglie. I fratelli lo pensano già, e come omosessuale lo scherniscono, lo picchiano. » |
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di Alessandra De Luca Ciak
Natale 1960, in una famiglia cattolica, nasce il quarto figlio, Zachary Beaulieu. Gli anni passano lieti tra allegre feste di compleanno e gli assolo di papà Beaulieu che canta Emmène-moi au bout de/a terre di Aznavour. Ma c'è qualcosa che non va in Zachary: come mai invece di giocare come i fratelli preferisce spingere la carrozzina dell'ultimo nato con le perle di sua madre? In vent'anni trascorsi tra Pink Floyd e Rolling Stones, spinelli clandestini, giri in moto, liti domestiche e buffi disguidi, la pecora nera della famiglia cercherà con determinazione la sua vera natura passando attraverso musica, ribellione e un mistico viaggio a Gerusalemme. » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Mettiamola così: C.R.A.Z.Y. è il più bel titolo in uscita questa settimana. Dopo la dieta estiva, e prima dell'abbuffata veneziana, non andarlo a vedere subito è un delitto punibile con la visione coatta (occhi tenuti aperti con le pinze di Arancia meccanica) dei film italiani che nelle sale fanno mille spettatori. Mettiamola così: C.R.A.Z.Y. è un film come se ne vedono di rado, con una voce fuori campo da applauso (perché non sembra una scorciatoia da regista pigro) e tanti quadretti familiari, per raccontare infanzia vocazione e prime esperienze del ragazzino canadese Zachary Beaulieu. » |
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