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Jarhead |
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Un film di Sam Mendes.
Con Jake Gyllenhaal, Jamie Foxx, Peter Sarsgaard, Chris Cooper, Lucas Black.
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Azione,
durata 123 min.
- USA 2005.
uscita venerdì 17 febbraio 2006.
MYMONETRO
Jarhead
valutazione media:
3,14
su
45
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Tratto dal romanzo autobiografico di Anthony Swofford (Jake Gyllenhall nel film), Jarhead racconta la storia dell’addestramento e successiva discesa sul campo di battaglia di un gruppo di marines degli Stati Uniti, impegnati nella prima guerra del golfo.
![]() Mendes ha delle buone idee a livello visivo e riesce a mostrare il lato paradossale e buzzatiano della vicenda |
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Andrea Chirichelli
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Tratto dal romanzo autobiografico di Anthony Swofford (Jake Gyllenhall nel film), Jarhead racconta la storia dell'addestramento e successiva discesa sul campo di battaglia di un gruppo di marines degli Stati Uniti, impegnati nella prima Guerra del Golfo, durante l’operazione Tempesta nel deserto.
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Bello e forte come la colonna sonora
mercoledì 22 febbraio 2006
di Ivy
Mi aspettavo un buon film dato il regista (Sam Mendes) e dato il super-attore protagonista (Jake Gyllenhaal) e così è stato. Anzi, contrariamente a tanti critici italiani, l' ho trovato un gran bel film, forte, veloce e soprattutto molto schizzato. Del resto un film che affronta una guerra quantomai fantomatica non può permettersi di essere un classic war-movie e neppure deve essere un reportage avvincente per piangere del nulla. Jarhead e' un film che lascia giustamente spazio al libero fluire continua » |
Al di sotto della guerra, l'essere un jarhead
sabato 28 febbraio 2009
di adrianoemi
Nonostante in Italia qualche giornalista abbia dato la "sufficienza" a quest'opera, è d'obbligo dire che in USA è stata acclamata dalla critica, premiata e plurinominata a vari awards. Il film è tratto dall'autobiografia di Anthony Swafford, che della pellicola è il protagonista (Swaff), con aggiunte date dai racconti di testimoni diretti della prima guerra del Golfo. Ma questa guerra non è affatto la protagonista per Mendes: i personaggi la cercano, la temono, la inseguono, e quando stanno per continua » |
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Pop-esistenzialismo, america urra'
lunedì 20 febbraio 2006
di Darko
Visto finalmente l'ultimo attesissimo lavoro di Sam Mendes, bisogna ammettere che il fortunato cineasta e drammaturgo (fa anche teatro) di AMERICAN BEAUTY e ROAD TO PERDITION - ERA MIO PADRE il talento e le idee ce li ha eccome. Premettiamo che il signor Mendes appartiene a quella categoria di registi che partecipano a un film senza firmare la sceneggiatura e questo forse lo fa, astutamente, per eludere la facile classificazione di cineasta che porta una filosofia da insegnare tramite trilogie-teorie continua » |
Lo zio sam ti seduce
venerdì 24 febbraio 2006
di sotax
e' una campagna d'arruolamento per marines: non si fa vedere la morte e la sofferenza, tranne i cadaveri irriconoscibili dei profughi; non muore nessun soldato, anzi tutte le volte che viene mostrato il mondo fuori dall'esercito e' piu' squallido di quello dei marines. Il colmo e' la scena quando il protagonista deve colpire da lontano l'iracheno, ma interrompono l'ordine di sparare dopo venti minuti di attesa: magari un giovane americano gli avrebbe sparato volentieri a quella testa da videogioco. la continua » |
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| Jamie Foxx | |
| Prendete quello che conoscete e moltiplicate, però non usate il vostro pisello, sarebbe troppo lunga e io con i numeri grossi mi incarto! | |
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| Il soldato Swofford (Jake Gyllenhaal) | |
| Ecco la storia. Un uomo spara con un fucile per molti anni e va in guerra. In seguito, restituisce il fucile all'armeria e pensa che non dovrà mai più usarlo. Ma qualsiasi cosa quell'uomo farà con le mani, amare una donna, costruire una casa, cambiare il pannolino di suo figlio, le sue mani ricorderanno quel fucile. | |
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| Scott MacDonald, Jake Gyllenhaal | |
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Che ca**o ci sei venuto a fare qui? Ho sbagliato strada andando al college, signore! |
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Altre frasi celebri del film Jarhead
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DVD | JarheadUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 17 maggio 2006
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SOUNDTRACK | Jarhead
La colonna sonora del film
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di Roberto Nepoti La Repubblica
Prima guerra del Golfo, 1990. Il soldato Anthony Swofford, figlio di militare, entra nel corpo dei marines; il suo battaglione è uno dei primi a sbarcare in Arabia Saudita. Anthony comincia a chiedersi se non abbia commesso una monumentale fesseria. A cominciare dalla scena iniziale, che cita testualmente Full Metal Racket, passando per Apocalypse Now (il montatore è lo stesso) e altri classici del film di guerra, Jarhead va all'attacco dello spettatore con un'armata di situazioni e personaggi che gli sono già noti. » |
di Massimo Rota Rolling Stone
«Per essere un marine, un vero marine, è necessario uccidere»: Jarhead (il libro dell’ex marine Anthony Swofford e di conseguenza il film) è tutto in questa citazione. Nell’infinita attesa. Nel tempo buttato addestrandosi per essere pronto ad affrontare il nemico. Jarhead significa letteralmente testa di barattolo, ma anche stupido e soldato dalla testa rasata. 1990, aspettando di ricacciare fuori dal Kuwait Saddam Hussein, il marine Swofford (Gyllenhaal) passa sei mesi nel deserto. A casa la fidanzata lo tradisce, al fronte lui accarezza il suicidio. » |
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di Antonello Catacchio Il Manifesto
Per entrare nello spirito adatto alla visione di Jarhead è necessario chiarire subito cosa significhi quel titolo. Letteralmente traducibile come testa di latta, in senso lato testa vuota. Nel gergo dei marines è il modo in cui loro stessi si definiscono. Per entrare a fare parte del corpo devi svuotare completamente la zucca. Anthony Swafford l'ha fatto. Per proseguire la tradizione di famiglia, visto che racconta come lui stesso sia stato concepito durante una licenza di papà, all'epoca combattente in Vietnam. » |
di Luca Castelli Il Mucchio
Non fatevi ingannare dal deserto, dagli elmetti, dai fucili. Jarhead non è semplicemente un film di guerra, ma un film sull’addestramento alla guerra (del Golfo). Appartiene dunque a quella categoria di fiction militare in cui possiamo far rientrare la prima metà di Full Metal Racket, ma anche Ufficiale e gentiluomo e - volendo essere generosi - persino Soldati - 365 all’alba di Marco Risi. Dopo aver fatto incetta di Oscar illustrandoci il fascino discreto della borghesia a stelle e strisce, Sam Mendes si sofferma su un’altra american beauty, questa volta nascosta nelle caserme e in quel microcosmo chiamato esercito. » |
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