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Il segreto di Vera Drake |
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Un film di Mike Leigh.
Con Imelda Staunton, Philip Davis, Peter Wight, Adrian Scarborough, Heather Craney.
continua»
Titolo originale Vera Drake.
Drammatico,
durata 125 min.
- Gran Bretagna 2004.
uscita venerdì 5 novembre 2004.
MYMONETRO
Il segreto di Vera Drake
valutazione media:
3,36
su
17
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Arriva nelle sale il film vincitore della 61ma Mostra del Cinema di Venezia. Mike Leigh firma una storia molto cruda e toccante che affronta il difficile tema dell'aborto.
![]() Un film duro su un mondo che trascina tristemente la propria esistenza |
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Giancarlo Zappoli
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Nell'Inghilterra anni '50, Vera Drake (Imelda Staunton) si prodiga per la famiglia, l'anziana madre e persino un vicino di casa malato. Quello che nessuno sa è che Vera aiuta ragazze ad abortire: una pratica illegale, che la donna compie per altruismo, senza preoccuparsi delle conseguenze. La sua vita cadrà in disgrazia quando viene scoperta dalla polizia. Mike Leigh continua ad esplorare l'universo che a lui è più congeniale: quello die vinti, degli sconfitti dalla vita. Vera Drake, anche lei 'vinta', si dà da fare per alleviare le sofferenze altrui. E' una donna profondamente buona che finirà in carcere. Leigh dice di voler affrontare la tematica dell'aborto avvalendosi della distanza nel tempo che dovrebbe evitare la polemica. In realtà questo è un film su un mondo che trascina tristemente la propria esistenza ed in cui, forse per la prima volta, non c'è differenza tra ricchi e poveri. Il disagio esistenziale è di tutti. La differenza la fa, come al solito, il denaro. Che però per Vera non conta. Perché lei è un'anima pura.
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premi nomination |
Festival di Venezia 2 0 |
Premio Oscar 0 2 |
Golden Globes 0 1 |
Un film stupendo, fatto e interpretato benissimo
martedì 5 febbraio 2008
di Jayan Walter
Bravissimo il regista Mike Leigh, che ha saputo trasformare una storia relativamente semplice, di cui sentiamo parlare ogni giorno, in un film capolavoro, con inquadrature lente che permettevano di penetrare nella psiche dei personaggi, di scavare nel fondo di una comune famiglia londinese. Il lavoro di procuratrice di aborti viene qui presentato come una missione, perché chi lo fa è una donna molto ingenua, che vuole aiutare "queste povere ragazze" che non possono permettersi di avere un figlio. continua » |
Non sono d'accordo con zappoli
lunedì 19 marzo 2012
di GiulioB1
Totalmente infastidito e contrariato dal commento del signor Zappoli. Il film nel suo finale lascia degli interrogativi aperti sul futuro della famiglia dove chiunque può dare la sua valutazione come una qualunque altra famiglia contemporanea alla vicenda dava. Questo è un pregio del film che ci fa quindi essere un po' tutti partecipi e vicini alla storia. Quale futuro? Non si sa, vediamo nel finale solo una chiara mestizia che avvolge in quelle ore la famiglia! Quindi io non continua » |
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L'odissea di vera
giovedì 22 luglio 2010
di stefr
Il titolo originale, Vera Drake e non, quello della versione italiana, Il segreto di Vera Drake mi pare maggiormente appropriato a descrivere la vicenda di questa donna, prima ancora del suo segreto. Prima, durante e dopo questo inconfessabile segreto, in media res troviamo la sua soggettività, la sua storia intima fatta di abnegazione, ma anche di sofferenze appena accennate. La regia non si sofferma troppo nel farci entrare da vicino nelle pieghe del passato della sua protagonista, per capirne continua » |
L'aborto e l'ignoranza
giovedì 15 gennaio 2009
di Ultralag
Dal punto di vista della realizzazione trovo il film tecnicamente valido e la palette di colori rispetta la tradizione dell'epoca in cui è ambientato. Anche i personaggi sono credibili ed in me, in alcuni casi, hanno generato un forte dispiacere/rifiuto: in particolare la figlia di Vera ed il futuro marito Reg sono ben rappresentati nella loro triste realtà di persone sole e mentalmente ritardate. Per quanto riguarda il senso del film ognuno risponda in base alla sua coscienza. In particolare continua » |
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| questo è il più bel natale che io abbia passato, davvero vero, grazie! Reg | |
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DVD | Il segreto di Vera DrakeUscita in DVD
Disponibile on line da venerdì 1 agosto 2008
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Un paio di calze di nylon valgono 8 pacchetti di sigarette, nella Londra del 1950. A 5 anni dalla fine della guerra, anche l’aborto ha una sua triste quotazione: 100 sterline, se praticato in una casa di cura; 2, se praticato fra il letto e la cucina. In entrambi i casi, si tratta di un crimine (così la legge britannica lo considera, fino al 1967). Nel primo, però, un sotterfugio - un certificato medico fasullo - semplifica la “procedura”. Anche questo racconta Il segreto di Vera Drake (Vera Drake, Gran Bretagna, Francia e Nuova Zelanda, 2004, 125’): questa miseria per cui c’è chi aggira la legge con poco rischio, e chi mette in gioco la vita. » |
di Natalia Aspesi La Repubblica
Anche in Italia ogni tanto salta su un vescovo, un ministro, un'associazione, per proporre la revisione della legge che consente l'interruzione di gravidanza: sono passati 26 anni da quando da noi è stata approvata, cancellando la piaga dell'aborto clandestino, e ancora in tanti non si danno pace, per ragioni religiose o etiche, e si ridiscute di embrione e di feto, di vita e di morte, di Bene e di Male, di peccato e di reato, di scelta e di colpa. Un film come Il segreto di Vera Drake dell'inglese Mike Leigh, (Palma d'oro per Segreti e bugie nel 1996) in concorso, rende questi discorsi, se non fatui, almeno smemorati. » |
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di Maurizio Cabona Il Giornale
Il segreto di Vera Drake un titolo da anni Quaranta è meno quello del personaggio della mammana al centro della storia che quello dello sceneggiatore e regista, Mike Leigh. Con la sua bravura Leigh ha ideato e reso commovente un ruolo non nuovo per la Mostra nel 1982 Isabelle Huppert provocando aborti in Un affare di donne di Claude Chabrol (dvd Mikado), aveva vinto la coppa Volpi. Ora Imelda Staunton (bravissima) non è una professionista, ma una dilettante dell’aborto, nel senso che agisce gratis, per carità: donna delle pulizie, si è improvvisata ostetrica con acqua saponata e una peretta: «Aiuto ragazze nei guai», dirà alla polizia alla fine del 1950, dopo vent’anni di questo particolare missionariato condotto sempre all’insaputa dei familiari. » |
di Alberto Crespi L'Unità
La notizia è: siamo ancora un paese cattolico. Forse lo siamo più che mai, vista la contrapposizione radicale che oppone l’Occidente all’Islam. Il documentario di William Karel Il mondo secondo Bush, passato di recente sul canale Planet, ci ha mostrato il presidente appena rieletto pregare ogni mattina nello studio ovale della Casa Bianca, assieme ai suoi amici Rumsfeld, Cheney, Wolfowitz: la preghiera dei falchi. D’altronde il 2004 è stato o no l’anno di The Passion? È un integralismo cristiano che mina i cervelli anche in Italia: per limitarci al cinema, siamo freschi di polemiche su La mala educacion di Almodovar, accusato di trattar male i preti pedofili. » |
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