Il segreto di Vera Drake

Film 2004 | Drammatico, 125 min.

Regia di Mike Leigh. Un film Da vedere 2004 con Imelda Staunton, Phil Davis (II), Peter Wight, Adrian Scarborough, Heather Craney. Cast completo Titolo originale: Vera Drake. Genere Drammatico, - Gran Bretagna, 2004, durata 125 minuti. Uscita cinema venerdì 5 novembre 2004 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,54 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Arriva nelle sale il film vincitore della 61ma Mostra del Cinema di Venezia. Mike Leigh firma una storia molto cruda e toccante che affronta il difficile tema dell'aborto. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Il segreto di Vera Drake ha incassato 1,2 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,54/5
MYMOVIES 3,63
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,63
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Un film duro su un mondo che trascina tristemente la propria esistenza.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Nell'Inghilterra anni '50, Vera Drake (Imelda Staunton) si prodiga per la famiglia, l'anziana madre e persino un vicino di casa malato. Quello che nessuno sa è che Vera aiuta ragazze ad abortire: una pratica illegale, che la donna compie per altruismo, senza preoccuparsi delle conseguenze. La sua vita cadrà in disgrazia quando viene scoperta dalla polizia. Mike Leigh continua ad esplorare l'universo che a lui è più congeniale: quello die vinti, degli sconfitti dalla vita. Vera Drake, anche lei 'vinta', si dà da fare per alleviare le sofferenze altrui. E' una donna profondamente buona che finirà in carcere. Leigh dice di voler affrontare la tematica dell'aborto avvalendosi della distanza nel tempo che dovrebbe evitare la polemica. In realtà questo è un film su un mondo che trascina tristemente la propria esistenza ed in cui, forse per la prima volta, non c'è differenza tra ricchi e poveri. Il disagio esistenziale è di tutti. La differenza la fa, come al solito, il denaro. Che però per Vera non conta. Perché lei è un'anima pura.

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Recensione di Stefano Lo Verme

Londra, 1950. Vera Drake è una donna di mezza età, moglie e madre di famiglia, sempre gentile ed altruista con tutti, che lavora come cameriera a ore, ma nasconde un inconfessabile segreto: da molti anni, Vera aiuta le ragazze in difficoltà ad abortire, senza chiedere in cambio alcun compenso. Nessuno, neppure suo marito ed i suoi due figli, conosce il segreto di Vera...
Mike Leigh, l'apprezzato regista inglese di Segreti e bugie, ha conquistato le lodi della critica internazionale grazie ad una delle opere più acclamate della sua carriera, Il segreto di Vera Drake, premiato con il Leone d'Oro come miglior film al Festival di Venezia 2004 e vincitore di numerosi altri riconoscimenti. La sceneggiatura della pellicola, firmata dallo stesso Leigh, è incentrata attorno ad un tema discusso e controverso quale l'aborto; una pratica che in Gran Bretagna, fino al 1967, era ritenuta illegale e punita come un reato penale. E il personaggio principale del film, Vera Drake, è appunto una donna che, nella Londra del dopoguerra, aiuta le "ragazze in difficoltà" a rimediare a delle gravidanze indesiderate, e per questo incorrerà in seri guai con la giustizia.
Nella sua descrizione dell'Inghilterra dei primi anni '50, Leigh adotta la cifra stilistica di un puntiglioso realismo, soffermandosi nella rappresentazione delle varie classi sociali e dei rapporti fra i rispettivi ceti, e mettendo l'accento sui dettagli più minimalisti della vita quotidiana dell'epoca. Il registro narrativo, lungi da qualsiasi didascalismo, non vuole imporre il proprio punto di vista allo spettatore ma preferisce ritrarre i vari personaggi come figure complesse e reali: la protagonista, Vera Drake, è una comunissima donna della lower-class, spinta a praticare degli aborti illegali dalla sua profonda generosità verso il prossimo. Il film accenna anche alle ipocrisie della cultura e della morale inglese, che permettevano ai ricchi di abortire comprando la firma di un medico accondiscendente, ma costringevano tutti gli altri a ricorrere a rimedi illeciti, spesso a rischio della loro stessa vita.
La narrazione, pur essendo asciutta e rigorosa, include comunque alcune scene molto emozionanti; come quella dell'arresto di Vera, in cui lo sgomento muto e terrorizzato della donna è affidato interamente all'espressività della protagonista, alla quale la regia regala una serie di intensi primi piani. Nella parte finale viene introdotto il tema centrale del film, vale a dire il contrasto fra morale pubblica e morale individuale, tra fare ciò che si ritiene giusto e ciò che stabilisce la legge. Straordinaria la prova di Imelda Staunton, interprete di solida formazione teatrale, che per il ruolo di Vera Drake ha ricevuto la Coppa Volpi a Venezia e la nomination all'Oscar come miglior attrice.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Londra, 1950. Vera Drake è una donna generosa dalle piccole mani che fa la cameriera a ore. Bada alla famiglia (marito, due figli grandi), non nega mai un aiuto o un sorriso ai vicini di casa e agli amici. Nessuno sa che da anni fa abortire gratis ragazze in difficoltà (fino al 1967 in GB l'aborto era illegale). Da una sceneggiatura da lui firmata, frutto di un lungo lavoro collettivo di prove con gli attori, M. Leigh fa un film sui tempi bui della sua infanzia che ha un preciso aggancio con l'attualità del nuovo secolo quando in Occidente sono in atto potenti pressioni per correggere o annullare leggi che permettono alle donne di decidere sul proprio corpo. Qualità evidenti: puntigliosa ricostruzione urbana d'epoca (l'angustia claustrofobica degli ambienti, sottolineata dalla verticalità delle inquadrature e dal colore monocorde, tra grigio e marrone); l'asciutta e rispettosa tenerezza verso personaggi umili e comuni; la bravura veristica degli interpreti. Ma c'è anche la costruzione drammaturgica, la parte finale è un replay della prima: nel processo la donna sgomenta è costretta a riguardare la propria vita attraverso un codice, una logica, un linguaggio che non le appartengono. Chi è Vera Drake: una ribelle? una fuorilegge? un'incosciente? Nella sua pietas Leigh non dà risposte. Le lascia ai personaggi del suo film corale. E agli spettatori. Leone d'oro a Venezia 2004 e Coppa Volpi a I. Staunton, egregia attrice teatrale, insignita anche dell'Oscar europeo.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 19 marzo 2012
GiulioB1

Totalmente infastidito e contrariato dal commento del signor Zappoli. Il film nel suo finale lascia degli interrogativi aperti sul futuro della famiglia dove chiunque può dare la sua valutazione come una qualunque altra famiglia contemporanea alla vicenda dava. Questo è un pregio del film che ci fa quindi essere un po' tutti partecipi e vicini alla storia.

giovedì 22 luglio 2010
stefr

Il titolo originale, Vera Drake e non, quello della versione italiana, Il segreto di Vera Drake mi pare maggiormente appropriato a descrivere la vicenda di questa donna, prima ancora del suo segreto. Prima, durante e dopo questo inconfessabile segreto, in media res troviamo la sua soggettività, la sua storia intima fatta di abnegazione, ma anche di sofferenze appena accennate.

martedì 23 ottobre 2012
giovannicucca

Nell' Inghilterra del secondo dopo guerra, un animo buono come quello di Vera Drake prova a rendere meno dura la vita di chi la circonda. Tra le varie "buone azioni" di Vera però, ce n'è una che le costerà caro... Leigh affronta un tema attuale come l'aborto, tra passato e presente, analogie e tabù: allora come ora.

martedì 6 settembre 2016
Giowriter

Di questo film si può dire tutto tranne che è banale lo dimostra anche la tematica trattata: l'aborto. Questo delicatissimo argomento non viene però affrontato con grande "rumore" ma nel silenzio dei quartieri di Londra del 1950. Viene lasciato quasi da parte il proprio pensiero riguardo all'argomento dell'aborto, perché non si può dire che [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 febbraio 2015
Filippo Catani

Londra 1950. Un'anziana donna ha una famiglia meravigliosa e felice che contribuisce a mandare avanti attraverso piccoli lavori di pulizie nelle case. La donna però svolge un altro compito: aiuta le donne ad abortire in clandestinità. Mike Leight dipinge un ritratto lucido e straziante del mondo femminile nella Londra anni '50.

venerdì 31 gennaio 2014
jacopo b98

Londra, 1950. Vera Drake (Staunton) è una donna di bontà infinita, aiuta la madre, cura la sua famiglia, composta da un marito (Davis) che la ama profondamente e due figli (Kelly e Mays) altrettanto buoni. Aiuta tutti Vera Drake, in tutti i sensi. Quello che nessuno sa è che aiuta  (gratuitamente) anche le ragazze in difficoltà ad abortire (l’aborto in Gran Bretagna [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 gennaio 2014
THEOPHILUS

VERA DRAKE   La cosa che ci ha maggiormente emozionato alla visione del film vincitore del Leone d’oro a Venezia 61. è stato l’equilibrio con cui il regista Mike Leigh ha saputo dirigere una storia che, avendo implicazioni sociali assai rilevanti, è comunque un film intimista che si gioca tutto sulla personalità della protagonista, dall’umanità semplice [...] Vai alla recensione »

sabato 1 ottobre 2011
il ciadiano

Bel film, coinvolgente, con un ritmo lento ma assolutamente non noioso, tecnicamente perfetto. Con una serie di episodi quasi fotografici veniamo a conoscenza della vita di Vera e del suo ambiente sociale. Vera ne è la personalizzazione perfetta: povera, semplice, un po’ limitata anche intellettualmente, pervasa da una bontà quasi naturale che non si pone domande.

lunedì 13 settembre 2010
shining

Bellissimo dramma interpretato da una Imelda Staunton in piena forma, davvero un'interpretazione da 10 e lode. Il film scorre lentamente (ed è giusto che sia) raccontando la doppia vita (se possiamo chiamarla così) di questa casalinga, di quest'anima pura pronta a far del bene, anche se ingenuamente nel modo meno corretto. Da vedere assolutamente, un film duro, che fa anche riflettere [...] Vai alla recensione »

sabato 2 maggio 2009
dario

Film di grande spessore civile, diretto con rara maestria e interpretato come meglio non si potrebbe. Molto bella la fotografia, intensa la sceneggiatura, centrata l'ambientazione: insomma da vedere assolutamente.

domenica 12 agosto 2012
queen251

 ...vi è stato un periodo in cui il puritanesimo andava di pari passo con il sentimento dell'altruismo." Questa frase contenuta in un breve libro di James Cabell si attaglia perfettamente alla vicenda del film, dove Vera Drake non si rende assolutamente conto di contravvenire le leggi vigenti che condannano duramente il procurato aborto, poichè nell'animo suo vi è [...] Vai alla recensione »

Frasi
questo è il più bel natale che io abbia passato, davvero vero, grazie! Reg
Vera Drake (Imelda Staunton)
dal film Il segreto di Vera Drake
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

Anche in Italia ogni tanto salta su un vescovo, un ministro, un'associazione, per proporre la revisione della legge che consente l'interruzione di gravidanza: sono passati 26 anni da quando da noi è stata approvata, cancellando la piaga dell'aborto clandestino, e ancora in tanti non si danno pace, per ragioni religiose o etiche, e si ridiscute di embrione e di feto, di vita e di morte, di Bene e di [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Un paio di calze di nylon valgono 8 pacchetti di sigarette, nella Londra del 1950. A 5 anni dalla fine della guerra, anche l’aborto ha una sua triste quotazione: 100 sterline, se praticato in una casa di cura; 2, se praticato fra il letto e la cucina. In entrambi i casi, si tratta di un crimine (così la legge britannica lo considera, fino al 1967). Nel primo, però, un sotterfugio - un certificato medico [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Il segreto di Vera Drake un titolo da anni Quaranta è meno quello del personaggio della mammana al centro della storia che quello dello sceneggiatore e regista, Mike Leigh. Con la sua bravura Leigh ha ideato e reso commovente un ruolo non nuovo per la Mostra nel 1982 Isabelle Huppert provocando aborti in Un affare di donne di Claude Chabrol (dvd Mikado), aveva vinto la coppa Volpi.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Il cinema inglese, invece, con Vera Drake firmato da Mike Leigh, Palma d’oro a Cannes per «Segreti e bugie», ci intrattiene su argomenti ben più terrestri: dei procurati aborti di cui, nella Londra anni ’50, si rende colpevole, senza nessuna richiesta di denaro ma solo perché solidale con ragazze in difficoltà, una brava moglie e madre dedita soprattutto alla famiglia, oltre che al lavoro di domestica. [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

La notizia è: siamo ancora un paese cattolico. Forse lo siamo più che mai, vista la contrapposizione radicale che oppone l’Occidente all’Islam. Il documentario di William Karel Il mondo secondo Bush, passato di recente sul canale Planet, ci ha mostrato il presidente appena rieletto pregare ogni mattina nello studio ovale della Casa Bianca, assieme ai suoi amici Rumsfeld, Cheney, Wolfowitz: la preghiera [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Virtù sociale de «Il segreto di Vera Drake» di Mike Leigh: sa descrivere molto bene, senza drammatizzazioni generiche e senza luoghi comuni propagandistici, quale fosse la realtà dell'aborto quando la legge non lo aveva ancora riscattato dalla clandestinità e dalla vergogna, come la pratica dell'interruzione di gravidanza fosse penosamente diffusa in ogni strato sociale, in Inghilterra e altrove.

Valerio Caprara
Il Mattino

Un film tradizionale, quadrato, controllato (Leone d'oro a Venezia) e interpretato da comprimari di classe e una protagonista eccezionale (Coppa Volpi nella stessa Mostra). Certo, con una punta di sicumera ideologica sul proprio punto di vista, ma sempre meno che in un film di Ken Loach: Mike Leigh conferma di rappresentare il versante più moderato, professional del cinema inglese votato alle ricostruzioni [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

RITRATTO di una donna d'eccezione a Londra nel 1950. «Vera Drake» (il segreto di Vera Drake) di Mike Leigh, film inglese in concorso, è recitato magnificamente da Imelda Staunton. La protagonista, madre di due figli grandi, domestica moglie di un meccanico, è attiva, serena, paziente, altruista, ottimista, ha un cuore d'oro, è ricca di sollecitudine verso chi ha bisogno, sempre pronta a offrire una [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

Meticoloso, gentile, accorato: tre aggettivi che si adattano contemporaneamente allo stile della regia di Mike Leigh e alle caratteristiche psicologiche della sua nuova protagonista, Vera Drake, piccola inglese di mezza età, con mani piccolissime (come racconta una delle sue pazienti) e una dedizione infinita nell'accudire famiglia e vicini di casa, parenti e ragazze nei guai.

Valerio Caprara
Il Mattino

Moglie e madre esemplare. Eppure Vera Drake nasconde un segreto, criminale. Nella Londra del primo dopoguerra aiuta le ragazze in difficoltà, come dice lei, procura aborti illegali, come dice la polizia. Molti applausi alla proiezione stampa, battimani alla conferenza pubblica per Vera Drake, il nuovo film di Mike Leigh, in concorso e già in odore di Leone.

Stefano Lusardi
Ciak

Decisamente il britannico Mike Leigh è uno che sente l’aria dei tempi. Ha girato Il segreto di Vera Drake spinto da un generale vento di restaurazione che, in Europa come negli Usa, tende a rimettere in discussione diritti acquisiti e ha scelto il tema dell’aborto proprio in quanto diritto primario, che coinvolge la sfera dell’etica e l’origine dell’esistenza.

Maurizio Turrioni
Famiglia Cristiana

Recidivo. Mike Leigh, sensibile quanto crudo cineasta britannico incoronato nel ’96 a Cannes con la Palma d’oro per Segreti e bugie, torna a esplorare il "non detto" della nostra vita quotidiana. Allora, sotto la lente d’ingrandimento della sua cinepresa erano finiti i grovigli sentimentali di una famiglia di oggi, a rischio di sfaldamento per colpa d’incomprensioni, di falsità, di mancanza di fiducia. [...] Vai alla recensione »

Priscilla del Ninno
Il Secolo d’Italia

È intenso racconto firmato d Mike Leigh, trionfatore a Cannes con Secret and lies e che qui a Venezia porta in concorso la storia, il segreto e le bugie di Vera Drake una donna dell’Inghilterra anni ‘50. Tutti titoli tagliati trasversalmente dalla linea tematica che conduce alla riflessione sui rapporti di classe connaturati alla cultura britannica e sui suoi difficili incastri con le dinamiche affettive. [...] Vai alla recensione »

Gabriella Gallozzi
L'Unità

Chissà se diventerà un altro «caso Magdalene». Vi ricordate il film denuncia di Peter Mullan sui collegi-lager della chie-sa irlandese che scatenò, vincendo il Leone d’oro 2002, il linciaggio da parte del mondo cattolico? Certo è che Vera Drake il nuovo film di Mike Leigh, «sceso» ieri in concorso, non passerà inosservato. Neanche nel palmarès, dove una coppa Volpi potrebbe premiare la brava Imelda [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

La Londra popolare del 1950 come un pianeta remoto di povertà e durezza inimmaginabili, rischiarato però da sentimenti di solidarietà e comprensione umana oggi ancora più lontani. E’ lo straordinario Vera Drake di Mike Leigh (concorso, il regista di Naked e Segreti e Bugie ), con Imelda Staunton nel ruolo della donnetta che pratica aborti clandestini; vista però non come una mammana o una profittatrice, [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Storie di povera gente. Storie tristi, quelle raccontate ancora una volta da Mike Leigh, regista innamorato degli umili, nel «Segreto di Vera Drake». Tutto succede in un mondo che ci pare lontano anni luce, eppure è la Londra di appena mezzo secolo fa o poco più. Case grigie, lavoro duro, morale oppressiva. Si fa, ma non si dice. E peggio per chi non ha gli strumenti per cavarsi d’impiccio.

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Vera Drake sostiene due figli grandi, la madre malata, il marito meccanico, come quelli di una volta, e molto del vicinato. Oltretutto Vera ha aiutato e aiuta donne incinte in difficoltà, a abortire. L'operazione? Metodi semplici, complicazioni zero. Finalmente qualcuno che ci mostra la sostenibile leggerezza dell'aborto. E lei, nonostante la durezza della vita, danza.

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Lavoratrici, giovani o ex giovani, ribelli. Eroiche senza volerlo, istintivamente. Spettri da «magnifiche scellerate», da contrapporre alla preoccupante e micidiale orda montante (più dentro l'ovest che fuori) di fondamentalisti fanatici religiosi e barbuti... Ovvero, molto più prosaicamente, di «tutto il potere di nuovo al maschio, sia Papa che papà che patriarca».

winner
leone d'oro
Festival di Venezia
2004
winner
coppa volpi migliore int. femminile
Festival di Venezia
2004
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