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 Una nuova epoca
Stasera verrà trasmesso in collaborazione tra le giornate degli autori e la settimana della critica il film-documentario Videocracy diretto da Erik Gandini.
La pellicola sebbene non sia ancora uscita nelle sale italiane, ha già
provocato alcune polemiche nei giorni scorsi quando prima la televisione di stato, la RAI, e poi quella commerciale, Mediaset, si sono rifiutate
di trasmettere il trailer del film.
Videocrazia parla di come Silvio Berlusconi abbia costruito il suo
potere intorno al media televisivo e di cosa succede alle persone in una
società dove tutto viene improntato sulla televisione.
Quale è stata la molla principale a fare un film sull'Italia visto che ormai vive in Svezia da molti anni?
Erik Gandini: Questo mondo mi fa paura, la televisione ha un potere su questo paese
che è pazzesco. Come sapete tutti quanti, da trent'anni a questa parte,
ha invaso l'immaginario collettivo di questo paese che è uno dei pochi
casi al mondo in cui il potere politico e la televisione sono totalmente
inscindibili. Questo mi interessava. Io sono nato e cresciuto in Italia,
mi ricordo l'inizio di questa epoca, e si vedono nel film questi primi
esperimenti di televisione. Se qualcuno mi avesse detto
che questo sarebbe stato l'inizio di una nuova epoca, di un nuovo impero mediatico
e di un nuovo ordine politico avrei riso di questa cosa. Ci sono una serie di motivi per cui ho fatto questo film: ogni volta che torno in Italia e
accendo la televisione divento molto triste, ho addirittura paura.
I miei amici in Svezia quando parlano di televisione italiana ridono, si ride molto di Berlusconi. Mi da un po' fastidio questa
prospettiva quasi da commedia. Questo è un mondo che comunica con noi
sopratutto in modo unilaterale, in realtà noi dovremmo stare solo lì seduti a guardare, ad assorbire, il mio lavoro da documentarista è
quello che mi dà forza e mi permette di non fare lo spettatore passivo
bensì di entrare in questo mondo, in questi argomenti e raccontare il mio
punto di vista.
Un documentario sul potere mediatico di Berlusconi. (Quasi) nulla di nuovo per chi vive in Italia
Videocracy - Basta apparire
Cos’è la "videocrazia"? Secondo Erik Gandini, italiano d’origine e svedese di adozione, è il sistema di potere televisivo di cui l’Italia offre oggi l’esempio più consistente ed emblematico. Videocrazia non è esattamente un film su Berlusconi ma un film sull’Italia berlusconiana di lunga durata: fisiologicamente, sociologicamente e forse persino antropologicamente berlusconiana. L’Italia in cui, come afferma Nanni Moretti ne Il Caimano, «Berlusconi ha già vinto».
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Videocrazia: il trailer per il documentario presentato a Venezia
Una produzione svedese che verrà presentata in anteprima mondiale al Lido.
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