Uno sguardo attento su come la normalità diventa un atto di ribellione e di coraggio, attraverso le storie di quattro donne intrecciate nel cuore pulsante di una Kyiv in lotta. Espandi ▽
Dal 24 febbraio 2022 esistono due Ucraine: una al fronte e l'altra sorretta dalle donne. A Kyiv, nel pieno dell'invasione russa, la redazione di ELLE Ucraina continua a pubblicare la rivista di moda e bellezza tra sirene antiaeree, blackout e attività di volontariato. In una quotidianità sospesa, quattro redattrici raccontano la loro esperienza, dove il lavoro, la cura del sé e la solidarietà diventano atti di resistenza. Con resilienza e determinazione, le quattro protagoniste reagiscono alla brutalità del conflitto opponendovi cultura, eleganza e ostinazione. La loro normalità, vissuta in un contesto straordinario, diventa una moderna
metafora della lotta tra il bene e il male, raccontando con uno sguardo intimo e potente l'identità di un paese che rifiuta di arrendersi. Recensione ❯
Un criminale è perseguitato dalla sfortuna e dai brutti eventi. Cerca di sistemare le cose. Espandi ▽
La storia di Jos, un criminale stressato proveniente da una famiglia che per generazioni è stata perseguitata dal disastro. Jos è raramente preso sul serio dalla moglie, dalla figlia e dagli amici. Quando un grosso affare di droga va storto, ha molto da sistemare e inizia un viaggio personale: perché il mondo è sempre contro di lui? Soprattutto ora, che sto per diventare nonno, la domanda sembra più importante che mai. Recensione ❯
L'inferno di Dante ambientato all'interno di un bar queer. Espandi ▽
Una peculiare rivisitazione dell'Inferno di Dante come dramma queer corale. Ambientata in una scena urbana, l'azione ruota attorno a un bar dove diversi personaggi hanno a che fare con l'incarnazione della Morte. Psichedelico, mistico e intriso di uno spirito tropicale. Recensione ❯
De Niro interpreta Jake Kejeune, uno degli ultimi maestri di un mestiere in via di estinzione: il giocatore di biliardo. Espandi ▽
Dopo aver vissuto e perso a suon di colpi di palla nei fumosi retrobottega, Jake incontra Mia (Ortega), una giovane prodigio il cui talento grezzo ed elettrizzante riaccende un fuoco che credeva spento da tempo. Avvertendo la rara opportunità di plasmare una leggenda, Jake prende Mia sotto la sua ala protettiva, affinando i suoi istinti e il suo dono naturale.
Insieme, si immergono nello spietato mondo del biliardo, dove la linea che separa una fortuna inimmaginabile da un fallimento devastante è sottilissima.
Mentre la stella di Mia sale e la sua ambizione cresce, Jake deve affrontare la fatidica domanda: può guidarla verso la grandezza o la sua fame di vittoria eclisserà tutto ciò che lui le ha insegnato? Recensione ❯
La serie del creatore e regista candidato al César Award Cédric Anger. Espandi ▽
Franck (Magimel) e i suoi amici di lunga data amano trascorrere i fine settimana a caccia insieme, ma una domenica incontrano un altro gruppo di cacciatori che inizia a prenderli di mira senza alcuna spiegazione. Quando uno di loro viene colpito, gli amici di Franck reagiscono, mettendo al tappeto uno degli aggressori. Riuscendo a malapena a fuggire, i quattro amici mantengono segreto l'accaduto. Franck cerca di tornare alla sua vita normale insieme alla moglie Krystel (Laurent), ma nei giorni successivi inizia a sentire che lui e i suoi amici sono osservati, o peggio, seguiti dai cacciatori che ora sono decisi a vendicarsi. Recensione ❯
A Porto Rico, Bebo, pescatore costretto ad attività illecite, fugge con Lola dopo un bagno di sangue. Braccati dai sicari, cercano tra amore e pericolo una redenzione o la fuga via mare. Espandi ▽
Il giovane Bebo vive col fratello in un complesso popolare situato nel cuore di un piccolo centro costiero di Porto Rico. La pesca è la sua unica risorsa, ma il bisogno di guadagni immediati lo costringe a compiere attività illecite. Quando un incarico si conclude in un bagno di sangue, Bebo scappa insieme a Lola, ragazza dell'alta società in cerca di una via di fuga dal proprio mondo soffocante. Con i sicari alle calcagna, i due attraversano montagne e sentieri tortuosi: dovranno decidere se una redenzione sia possibile o se il mare sarà la loro unica via di scampo. Recensione ❯
Un uomo è in lutto per la morte della moglie. Scopre però che il suo spirito è tornato. Espandi ▽
March è in lutto per la recente scomparsa della moglie Nat, vittima dell'inquinamento da polveri. Scopre che il suo spirito è ritornato prendendo possesso del loro aspirapolvere. Turbata da un fantasma apparso dopo la morte di un operaio che ha causato la chiusura della fabbrica, la sua famiglia rifiuta la strana relazione tra un uomo e un fantasma. Nel tentativo di convincerli del loro amore, Nat si offre di pulire la fabbrica. Per diventare un fantasma utile, deve prima eliminare coloro che non sono di alcuna utilità. Recensione ❯
La storia del regista Bo Widerberg, tra successo e ribellione, e del prezzo che la sua arte ha imposto a lui, alla sua famiglia e ai suoi collaboratori. Espandi ▽
Being Bo Widerberg racconta la storia del celebre e anticonformista regista che, all'ombra di Ingmar Bergman, è diventato il cineasta più influente di Svezia. Il film ripercorre il suo slancio negli anni '60, da aspirante scrittore e critico tagliente nella Malmö operaia fino all'affermazione come autore simbolo a Stoccolma, passando per le sue avventure a Cannes e New York. Ma il documentario mostra anche il prezzo pagato da Widerberg - e da chi gli stava intorno - per la sua carriera e per la sua instancabile ricerca della vita. Recensione ❯
Un film che ha il merito, oltre di far conoscere il pensiero di un grande maestro, di porre quesiti attuali sul cinema. Documentario, Italia2025. Durata 78 Minuti.
Un viaggio intimo e collettivo nel cinema di Paul Vecchiali, tra memoria, passione e visione. Un racconto d'autore che unisce arte e vita. Espandi ▽
Paul Vecchiali nel 2022 vede su un monitor il backstage delle riprese di Les gens d’en-bas, un suo film del 2010, ascolta ciò che i suoi collaboratori pensano di lui ed aggiunge osservazioni a proposito della sua concezione del fare cinema offrendo un ampio ventaglio di suggestioni ed occasioni di riflessione sulla settima arte. Un autore nel senso pieno della parola affronta senza remora alcuna la complessità del lavoro del regista di cinema. Se la Mostra di Venezia lo fece conoscere nel 1974 a un pubblico più ampio di quello dei cinephiles francesi bene ha fatto la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro a proporre questo documentario che, oltre a far conoscere il pensiero di questo maestro del cinema non sufficientemente ricordato, pone quesiti tuttora di attualità sul fare cinema. Recensione ❯
Una tragedia moderna dai toni del noir diurno in cui emergono gli elementi dell'horror psicologico. Espandi ▽
Nella lingua italiana, ferina è un aggettivo che richiama la natura selvaggia, bestiale, feroce delle belve. Solo in rari e poetici casi del passato letterario e mitologico diviene sostantivo, quale fiera assetata di incontrollabile violenza. Andrea Corsini la adotta al plurale femminile quale titolo del suo esordio nel lungometraggio sviluppato dall’omonimo corto del 2019. Horror “materno” e umanista per contenuto, linguaggio e atmosfere, Ferine affronta in primis il multiforme tema della maternità negata e surrogata avvalendosi della reazione ancestrale del mammifero femminile quando viene privato della prole. Il personaggio di Irene ne è emblematico: impossibilitata ad avere figli naturali, ricorre a un’illegale transazione con un’ambigua faccendiera per far propria una neonata partorita da una donna indigente. Ma un incidente stradale cambia il suo destino, e i suoi “appetiti”. Senza entrare, naturalmente, nelle pieghe sinottiche di una trama che non deve né può essere svelata, Ferine è un testo dal gesto metamorfico della sua protagonista che non si arrende alla perdita figliale. Ciò che Corsini mette in scena per il suo pubblico, dunque, altro non è che l’archetipo materno di protezione ad ogni costo. Irene è “tutte le madri” chiamate a sopravvivere contro tutto e contro tutti. Se formalmente il modello è l'horror classico italiano, specie quello "bestiale" e femminile alla Dario Argento, non esente da momenti splatter (e qui di cannibalismo), quello messo in racconto da Ferine è un cinema che attrae e respinge contemporaneamente così come non può prescindere dal binomio della "bella e la bestia". Recensione ❯
Il documentario segue Vincenzo Salemme nel percorso di allestimento di "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo. Espandi ▽
Il documentario segue Vincenzo Salemme nel percorso di allestimento di "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo. Tra prove, confronti e momenti di riflessione con la compagnia, l'attore e regista si misura con uno dei testi sacri del teatro italiano, intrecciando la memoria eduardiana con la propria sensibilità contemporanea. La macchina da presa entra nel vivo delle prove e s'insinua dietro le quinte, restituendo la dimensione corale del lavoro e la fragile, quotidiana alchimia dello spettacolo che prende forma. Un grande omaggio al teatro inteso come rito collettivo, laboratorio di emozioni e memoria. E, allo stesso tempo, un atto d'amore nei confronti di uno dei più grandi drammaturghi del Novecento italiano. Recensione ❯
Il documentario segue il lavoro di difesa della democrazia dei bibliotecari americani. Espandi ▽
Il documentario segue il lavoro di difesa della democrazia dei bibliotecari americani, che si ritrovano a combattere la censura dei libri, in particolare quelli che riguardano tematiche su razza e identità LGBTQIA+. Recensione ❯
In un mosaico di voci, suoni e immagini - si racconta la molteplicità delle pratiche che si intrecciano lungo i sentieri di montagna. Escursionisti, volontari, ciclisti, animali selvatici e praticanti del forest bathing animano lo spazio montano, evidenziandone la complessità e la convivenza. Le scene si alternano tra il lavoro silenzioso di chi cura i sentieri e le dinamiche intense del movimento umano e animale, in un continuo dialogo tra presenza e paesaggio. Ne emerge un ritratto corale della montagna contemporanea, dove la frequentazione non è mai neutra, ma sempre parte di una relazione. Recensione ❯
L'adattamento cinematografico del romanzo di esordio di Kazuo Ishiguro. Espandi ▽
Una doppia linea temporale esplora i ricordi di una vedova giapponese che svela alcuni segreti del passato e del presente. La storia è ambientata nella Nagasaki del dopoguerra negli anni '50 e nell'Inghilterra degli anni '80, durante la Guerra Fredda. Recensione ❯
Una lettere della regista verso il padre, famoso attore armeno. Espandi ▽
Una tenera lettera postuma al padre di Tamara, che era un attore cinematografico nell'Armenia sovietica. Lei lo guardava già in TV da bambina prima di affermarsi come regista. Un'avvincente viaggio attraverso i paesaggi della storia del cinema armeno. Recensione ❯