L'interpretazione di Michael Douglas e la ricostruzione storica affascinante non bastano a salvare una serie che soffre di staticità narrativa e modernizzazione eccessiva. Biografico, USA2024.
La missione diplomatica in Francia del politico statunitense Ben Franklin durante la rivoluzione americana. Basata sul libro della scrittrice premio Pulitzer Stacy Schiff, 'A Great Improvisation: Franklin, France, and the Birth of America'. Espandi ▽
Siamo nel 1776 e, in un viaggio che attraversa le onde dell’Atlantico, Benjamin Franklin (Michael Douglas), accompagnato da suo nipote e assistente Temple (Noah Jupe), naviga verso l’Europa con un obiettivo ambizioso: assicurare l’appoggio della Francia nella fervente lotta per l’indipendenza americana contro la Gran Bretagna. La reputazione di Franklin, saldamente ancorata alla sua fama internazionale come inventore, diplomatico e intellettuale, si scontra con la complessità e la sfiducia dell’intricata corte francese, trasformando questa missione in un gioco di equilibri diplomatici. Non potevamo che aspettarci un’ottima interpretazione da un attore della vecchia guardia come Michael Douglas, che traduce sullo schermo un uomo di spirito e astuzia, ma anche dotato di vulnerabilità e dubbi. L’intesa con Noah Jupe, che interpreta il giovane Temple, è al centro della narrazione: un dinamico scambio intergenerazionale che esplora le differenze di visione e le sfide nel legame tra i due. Tuttavia, il punto dolente della serie si annida nella sceneggiatura: la storicità di Franklin sfuma sotto i colpi di una modernizzazione eccessiva. Da riconoscere la capacità di Tim Van Patten, alla regia, nel mescolare il dramma storico con momenti di introspezione più personali, creando un ritratto complesso e sfaccettato del protagonista e del tempo; similmente la fotografia, che si avvale di luci naturali e tonalità desaturate, contribuisce a creare un’estetica che è al tempo stesso ricca e intimista. Pur essendo visivamente affascinante e ricca di dettagli storici, Franklin soffre però di un certo grado di staticità narrativa. Recensione ❯
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Una storia di indagine interiore, che scava nell'incubo personale e in quello collettivo delle vittime di un genocidio. Espandi ▽
Sul tavolo del suo studio, la psicoterapeuta Eva Pattis Zoja tiene un contenitore di sabbia. La sabbia registra le immagini che le dita tracciano sulla sua superficie, ma non le parole: il trauma psichico è una frattura che impedisce ai sentimenti di emergere e al racconto di fluire. I traumi di pazienti vittime di guerre e di calamità naturali ma anche, forse, il trauma della stessa Eva. Le immagini delle sabbie si mescolano così a quelle della Storia e a quelle della sua vita.
Un'indagine interiore, che scava nell'incubo personale e in quello collettivo delle vittime di un genocidio. Perché un trauma non è mai solo una questione individuale: si trasmette fra le generazioni, si riflette nella Storia. Recensione ❯
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Eden e Dawn, amiche di lunga data, una single e desiderosa di un bambino, l'altra già madre, affrontano le sfide al loro legame quando Eden porta avanti la gravidanza da sola dopo un'avventura di una notte. Recensione ❯
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Quando il passato si allontana e la verità sbiadisce, la superstizione diventa un istinto ancestrale di sopravvivenza che di ognuno l'anima salva. Espandi ▽
La comunità di Settèmani è sconvolta da una serie di eventi drammatici e all'apparenza inspiegabili: dopo la morte dell'anziana suocera del sindaco del paese, ogni giorno i cittadini si svegliano per scoprire che durante la notte è avvenuto un nuovo decesso. Tutte le morti sono registrate come suicidi, portando alla luce, e identificando come "movente" delle debolezze private, una colpa personale che non incide sulla comunità, ne' pone i cittadini di fronte a un dilemma di cui sentirsi responsabili. La comunità di Settèmani continua la sua routine quotidiana, in maniera indifferente, pronta a conservare la serenità collettiva Recensione ❯
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Un agente di polizia ha il sogno e l'ambizione di sposare la sua superiore. Espandi ▽
Inizia una battaglia di astuzia quando Fateh si unisce alla polizia e incontra la sua affascinante capo, Pooja, dando vita a una commedia romantica ricca di colpi di scena inaspettati. Recensione ❯
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Un docu-film che esplora uno dei più devastanti scandali nella storia dell'industria musicale americana: quello di P. Diddy. Espandi ▽
Attraverso testimonianze esclusive e documenti giudiziari inediti, la serie ricostruisce la caduta di Sean "P. Diddy" Combs, figura iconica dell'hip-hop, rapper, produttore discografico e imprenditore di successo. Le accuse di abusi sessuali, comportamenti illeciti e corruzione hanno scosso Hollywood, rivelando un sistema di potere rimasto nell'ombra per decenni.
Il punto di svolta arriva il 16 settembre 2024, quando Combs viene arrestato a Manhattan dagli agenti dell'Homeland Security.
Le accuse sono gravissime: abuso, stupro, favoreggiamento alla prostituzione e traffico sessuale. La sua richiesta di cauzione di 50 milioni di dollari viene respinta dal giudice distrettuale Andrew L. Carter, preoccupato per il rischio di fuga. Combs rischia ora una condanna che va dai 15 anni all'ergastolo.
Le indagini, che hanno portato alla perquisizione delle sue proprietà a Miami e Los Angeles, hanno rivelato l'esistenza di "freak parties", eventi definiti come "elaborate performance sessuali" e documentati da filmati compromettenti. Lo scandalo ha dato vita a un nuovo movimento #MeToo nell'industria musicale, mettendo in discussione le dinamiche di potere che dominano lo star system. Recensione ❯
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Un documentario che non ha il senso della misura e della sintesi, senza ritmo e con uno scarsissimo repertorio. Documentario, Italia2024. Durata 153 Minuti.
Un potente tributo a una delle figure antimafia più importanti d'Italia. Espandi ▽
Sono passati oltre trent’anni dalla strage di Via d’Amelio del 19 luglio del 1992 quando il giudice Paolo Borsellino è stato ucciso e dove hanno perso la vita anche cinque persone della sua scorta. L’eredità della sua figura e il resoconto dettagliato dei tragici momenti del giorno dell’attentato vengono ricordati da Luciano Traina (ispettore di polizia e fratello di Claudio, che faceva parte della sua scorta), Giovanni La Perna (Dirigente Sindacale SIULP Ragusa), Grazia Lizzio (figlia di Giovanni, poliziotto vittima di Cosa Nostra assassinato a Catania il 27 luglio 1992), Pierangela Giuffrida (imprenditrice e chef, titolare del ristorante Cascia a Catania), dalla figlia Fiammetta nel corso di un incontro con i ragazzi delle scuole milanesi presso il Teatro degli Arcimboldi, Roberta Gatani (nipote del giudice, responsabile e vice-presidente di “La casa di Paolo” nata nel 2015 su iniziativa di Salvatore Borsellino), Antonio Vullo (l’unico sopravvissuto della scorta) oltre che da Bruno Torrisi, che qui interpreta proprio il ruolo di Paolo Sorrentino nella ricostruzione fiction. Il documentario ricorda l’importanza della ricerca di giustizia di Paolo Borsellino ma anche delle persone della sua scorta che hanno perso la vita nel giorno dell’attentato, oltre tutte quelle figure che sono state ucciseper combattere la mafia. In più, guarda anche alle giovani generazioni per fare un modo che possano abbracciare i valori di integrità e coraggio. Le indubbie lodevoli intuizioni si scontrano però con un documentario che non ha il senso della misura e della sintesi, verboso nell’eccessiva durata (oltre due ore e mezza), con interviste lunghissime e girate spesso con piani fissi, quasi senza montaggio che gli avrebbe dato quel minimo di ritmo di cui un lavoro del genere avrebbe avuto bisogno. Recensione ❯
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Una complessa indagine sulla funzione di design e architettura. Dove trova tanto spazio la parola 'detta'. Commedia, Italia2024. Durata 92 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Pietro è un regista che sta cercando un produttore. La DEGW gli offre l'incarico per un film sul suo cinquantennale. Espandi ▽
Milano. La società DEGW offre a Pietro, un regista che si sta affermando, l'incarico di realizzare un documentario sui cinquant'anni della sua attività. Dopo un'iniziale resistenza si mette al lavoro e avrà modo di scoprire anche aspetti della sua vita familiare che gli erano, fino ad allora, del tutto ignoti.
Vassallo prosegue, dopo La sedia, una complessa indagine sulla funzione di design e architettura. C'è però un problema che può essere riassunto in un'affermazione di un personaggio che Pietro incontra. Costui definisce gli esseri umani come 'significati in movimento'. Un'interessante riflessione se applicata a quanto detto sopra che rischia però di diventare un appesantimento se nella sceneggiatura si vuole dare 'significato' ad ogni dialogo.
La parola che si poteva 'vedere' in film di registi come Eric Rohmer (ed era spesso anche filosoficamente alta) qui in più di un'occasione si trasforma in parola 'detta', anche se lo sguardo creativo di Vassallo cerca di offrirle ulteriori possibilità di espressione. Recensione ❯
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L'umanità si trova a dover affrontare una crescente minaccia quando parassiti non identificati prendono violentemente il controllo degli umani acquisendo sempre più potere. Recensione ❯
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Una bellissima storia d'amore in un luogo affascinante, speciale, romantico. Espandi ▽
Il film storia di Ian, giovane scrittore inglese interpretato da Alex Pettyfer, e della sua avventura pugliese vissuta insieme alla zia Audrey, che ha le fattezze di Toni Collette, alla ricerca dell'ispirazione per poter completare il suo romanzo. E poi l'incontro con Giacomo, proprietario della Masseria in cui soggiorneranno, e la figlia Arianna, interpretati rispettivamente da Andy Garcia ed Eva De Dominici, e la travolgente storia d'amore e il viaggio verso la riscoperta di sé stessi in cui si troveranno coinvolti i protagonisti. Recensione ❯
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La notte del 31 ottobre del 1926, come gesto di risposta per il fallito attentato a Mussolini avvenuto a Bologna, l'abitazione cagliaritana di Emilio Lussu, viene assaltata dagli squadristi. Dopo un assalto durato più di un ora al palazzo nel quale Lussu è asserragliato, Battista Porrà un giovane fascista cagliaritano viene ucciso nel tentativo di entrare nell'appartamento di Lussu da un colpo di pistola esploso dallo stesso politico. A tarda notte Lussu viene arrestato, ma tra il 22 e il 23 ottobre del 1927, grazie al coraggio dei giudici che gli riconoscono la circostanza della legittima difesa, viene assolto. Il film ripercorre i difficili momenti che portano il giudice Marras e i suoi collaboratori ad emettere la sentenza della sua assoluzione dall'accusa di omicidio colposo, nonostante le forti pressioni esterne del governo e del Duce. Recensione ❯
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La storia segue Rita, sette anni, e suo fratello Lolo, cinque, figli di una famiglia operaia, mentre l'intero Paese impazzisce per gli Europei di calcio, con la Spagna ai quarti di finale. Espandi ▽
Siviglia, 1984. In una calda estate con il sottofondo della nazionale spagnola impegnata negli Europei di calcio, la piccola Rita, sette anni, si affaccia alla vita e scruta con aria indagatrice il mondo che la circonda: in particolare il fratellino Lolo, verso cui è già molto protettiva, e i genitori, con la mamma Mari che si dà da fare in casa e deve subire le ire di un marito tassista dagli istinti violenti. Il debutto alla regia di Paz Vega è una sorpresa: un affresco familiare e di infanzia dal grande acume emotivo e dalla straordinaria tenerezza, culminante in un lavoro di altissimo livello con gli attori bambini. Vega include un messaggio di forte denuncia sulla violenza di genere, portandola su terreni non lontani dal fenomeno nostrano di C’è ancora domani, ma la sua chiave più indovinata è tutta nella prospettiva ad altezza bambino, intima e veritiera, fatta di piccoli gesti e grandi scoperte quotidiane, e che scalda il cuore di chiunque abbia in mente l’esperienza di essere figlio o genitore. Recensione ❯
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Ricostruzione efficace del sequestro dell'imam di Milano del 2003: quando il bisogno di sicurezza spegne le democrazie. Documentario, Italia2024. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La vicenda giudiziaria relativa al rapimento nel 2003 dell'imam milanese Abu Omar. Espandi ▽
Il 17 febbraio 2003, uscendo dalla sua abitazione, scompare a Milano l'imam egiziano Abu Omar, fervente attivista della moschea di Via Quaranta, oppositore del presidente Mubarak e perciò rifugiato per motivi politici in Italia. È la moglie Nabila Ghali a denunciarne subito la scomparsa alle forze dell'ordine, ma dalle ricerche sulle celle telefoniche locali non risulta niente, pare che l'uomo sia stato inghiottito dal nulla. Finché, dopo un anno e due mesi, finalmente Abu Omar contatta i familiari e rivela dov'è stato trattenuto fino ad allora, con che metodi e perché.
Il magistrato milanese Armando Spataro scopre un errore procedurale nelle prime indagini, individua delle prove e scoperchia così un caso che avrà implicazioni politiche, diplomatiche e processuali gravissime e imbarazzanti.
Il film è un'inchiesta avvincente, ben documentata e montata, che arriva nelle sale a vent'anni dai fatti che riassume. Cioè con la giusta distanza critica per contestualizzarli (la minaccia di al-Quaeda, il reclutamento degli estremisti in Europa, il peso delle invasioni occidentali in Afghanistan e Iraq, la reazione statunitense al trauma degli attacchi terroristici) e i contributi di molti testimoni diretti. Recensione ❯
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Una storia intensa e attuale, che affronta il prezzo del successo e il valore delle proprie scelte Espandi ▽
Alex e Kareem sono due amici un po' scombinati all'ultimo anno di scuola, dove rischiano la bocciatura. Entrambi sono di buona famiglia, soprattutto Kareem, che è ricco e spende i soldi dei genitori a suo piacimento, ma deve ancora capire cosa vuol fare da grande, dato che il suo unico interesse è gareggiare in macchina nelle corse clandestine. Alex invece sogna di fare il rapper, e con l'aiuto dell'amico tenta di emergere agganciandosi alla nuova compagna di classe Ludovica, già influencer con un certo seguito sui social.
Una commedia teen che raffigura un mondo giovanile del tutto artefatto e si fa trascinare a fondo dalla carenza attoriale dei due protagonisti.
Torna alla mente il film-scult Troppo belli (2005) in cui i tronisti Costantino Vitagliano e Daniele Interrante facevano la parte di due giovani desiderosi di sfondare nel mondo dello spettacolo. Ma lì, almeno, era tutto talmente calcato e pessimo da fare il giro e risultare involontariamente comico ed esilarante. Recensione ❯
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La voce di Luca Bizzarri ci accompagna nel mondo dell'artista Paolo Villaggio. Espandi ▽
Intelligente, colto, generoso, a volte antipatico, Villaggio fu scrittore e polemista, rivoluzionario conduttore tv, attore di talento. Luca Bizzarri guida gli spettatori in un viaggio che, alternando repertorio cinematografico e televisivo, foto e home video, interviste a famigliari, amici e colleghi, rivela una figura ben più complessa di quella mostrata dal personaggio di Ugo Fantozzi, maschera universale nata da un genio comico. Recensione ❯
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