Una cantante, un'attrice, un'interprete, un clown, il simbolo di una città intera, tutto questo e molto di più è Gabriella Ferri Espandi ▽
Un racconto intimo che ripercorre la vita di Gabriella Ferri dalla nascita nel quartiere di Testaccio fino al successo degli anni Ottanta. Una voce iconica che ha cantato, interpretato e amato Roma tanto quanto Roma ha amato lei.
La città eterna, infatti, ha accompagnato Gabriella Ferri sin dall'inizio della sua carriera. Dopo gli esordi milanesi in coppia con Luisa De Santis, Gabriella tornò da sola nella sua Roma, nel 1966, per approdare al Bagaglino, divenendone la cantante ufficiale. Artista poliedrica a tutto tondo, se ne ricordano le sue performance nei programmi Rai quali "Dove sta Zazà" e "Mazzabubú". Nel 1969, la sua unica partecipazione al Festival di Sanremo con "Se tu ragazzo mio", in coppia con Stevie Wonder. Dagli anni '70, il successo discografico in Italia e nel Sud America, che ha fatto innamorare il pubblico dei suoi stornelli romani e non solo.
La ricordano, con affetto e commozione, amici e colleghi come Carlo Verdone, Tosca, Renzo Arbore, Syria, Pierfrancesco Pingitore, Pippo Franco e tanti altri. Recensione ❯
Un horror metafisico che non sorprende ma con una buona impronta gangsteristica. Thriller, Italia2024. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio inquietante e avvincente che si muove nella linea sottile che separa la vita dalla morte. Espandi ▽
Due banditi - Richard e Grant - sono in fuga, inseguiti dalla polizia dopo una rapina con un morto. Richard è ferito a una mano e tra i due c'è una certa tensione. Nascosto il bottino in un bosco, riescono a farsi dare un passaggio da Martin, un dottore che vive in una casa isolata poco distante. I due criminali hanno in realtà pessime intenzioni, ma Martin prima li nasconde quando viene fermato da un amico poliziotto e poi se li porta in casa con l'intenzione di curare la ferita di Richard. In questo modo, il dottore vince la fiducia dei due che però hanno ben presto modo di pentirsene. Messi fuori combattimento da qualcosa nel cibo offerto loro da Martin, i due criminali si ritrovano infatti nel sotterraneo della casa a fare da cavie per un misterioso esperimento tendente a scoprire cosa succede dopo la morte.
La prima parte, di impronta gangsteristica, è ben condotta e sviluppa una situazione tipica, ma nel complesso interessante.
La confezione è pregevole, con la curata fotografia dello stesso regista e le suggestive e appropriate musiche di Sergio Cammariere. Nel complesso positiva anche la prova del cast nel quale, oltre al citato veterano Paré, spiccano il sempre affidabile Louis Mandylor e il vivace Yonv Joseph nel ruolo dei gangster che vanno inaspettatamente incontro al loro destino. Recensione ❯
Il libro di Grann racconta la vera storia di una nave della marina britannica chiamata Wager del 1742 che si è schiantata e si è arenata sulla costa del Brasile. Espandi ▽
La nave da guerra britannica Wager naufragò su un'isola desolata al largo della punta del Sud America nel 1740. Il capitano e l'equipaggio lottarono per sopravvivere e mantenere l'ordine mentre combattevano in condizioni meteorologiche estreme e la loro stessa natura umana. Recensione ❯
Un'avvincente murder-mystery ambientata nell'epoca dei Tudor, basata sui popolari romanzi conosciuti a livello internazionale di C.J. Sansom. Espandi ▽
Inghilterra, 1536. Da un paio d'anni il re Enrico VIII si è proclamato capo della nascente Chiesa anglicana, in opposizione a quella cattolica e al Papa. Il cancelliere Thomas Cromwell è impegnato per conto del sovrano nell'opera di soppressione e confisca dei monasteri inglesi ancora devoti al Vaticano.
Quando il commissario Singleton, emissario del re, viene brutalmente ucciso in una remota abbazia, Cromwell invia sul posto l'avvocato e investigatore Matthew Shardlake assieme all'ambiguo funzionario Jack Barak per fare luce sul caso. Tra ostilità dei monaci e pressioni esterne, passioni amorose e nuovi crimini, Shardlake dovrà scoprire cosa si nasconde dietro il misterioso omicidio.
Partendo dalla matrice letteraria, Shardlake combina bene la componente thriller e quella del dramma storico, allargando la dimensione del crime alla sfera etica e politica nel contesto dello scisma anglicano. Tratta dall'omonima saga romanzesca dello scrittore scozzese C.J. Sansom (morto pochi giorni prima del lancio dell'adattamento televisivo su Disney+), la miniserie diretta da Justin Chadwick è un riuscito esempio di murder-mistery in costume. Recensione ❯
Un doc che racconta la storia vera di un ladro di banche che ha affascinato tutti nella Seattle degli Anni Novanta. Espandi ▽
In questo documentario true crime un carismatico ribelle nella Seattle degli anni '90 compie una serie di rapine in banca mai viste prima, tranne che nei film. Recensione ❯
Un'insegnante universitaria compie degli studi sul monte Vello, sito archeologico e luogo misterioso: vi sono scomparse persone e si sono verificati avvistamenti ufologici. Espandi ▽
Un'insegnante universitaria compie degli studi sul monte Vello, sito archeologico e luogo misterioso: vi sono scomparse persone e si sono verificati avvistamenti ufologici. Recensione ❯
Un attento lavoro di ricerca e di lavoro sul campo. Per riflettere sull'importanza della scuola in Ucraina. Documentario, Italia2024. Durata 56 Minuti.
Un racconto che supera i confini del conflitto ucraino per diventare un monito universale: la guerra contro l'istruzione è una guerra contro il futuro. Espandi ▽
"Ogni regime totalitario inizia con un sistema educativo e lo usa per riprodursi e rafforzarsi. Noi oggi vediamo come i regimi totalitari falsificano le informazioni e le usano per manipolare la consapevolezza delle persone. E l'educazione è l'unica panacea a questo pericolo". Sono le parole di Oksen Lisovyi, Ministro dell'Educazione e della Scienza ucraino. Dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina, iniziata dal 24 febbraio 2022, c'è stato un sistematico attacco alle istituzioni educative e al patrimonio artistico-culturale. Sono state distrutte biblioteche e libri, danneggiate oltre tremila strutture da asili alle università.
Aleksander Kherbet, reporter del "The Kyiv Indipendent" sottolinea come uno degli obiettivi sia quello di convertire gli ucraini in russi e per mettere in atto questo processo progressivo di cancellazione dell'identità nazionale si comincia proprio dai bambini. In Ucraina circa ventimila di loro dall'inizio del conflitto, sono stati deportati in Russia.
Dietro War on Education c'è un'attenta documentazione di ricerca e di lavoro sul campo. Il film raggiunge il suo obiettivo e lo fa in modo lineare ma efficace dove emergono la dignità e la forza delle persone intervistate - in ultimo anche la ragazza polacca rifugiata in Polonia - per difendere ad ogni costo la propria identità. Recensione ❯
Due medici si recano in una cittadina isolata per identificare un corpo. Espandi ▽
La neurologa Katerina e Yannis, un ex medico molto rispettato, sono in partenza per una località balneare deserta. Nell'auto cala il silenzio. Yannis è stato chiamato per identificare la vittima di un tragico incidente all'ospedale della cittadina. Quando il poliziotto locale li informa che il veicolo della vittima è precipitato dal parapetto di un ponte di pietra e li conduce all'obitorio, Katerina vede confermati i suoi peggiori sospetti. Insieme a Yannis iniziano a mettere insieme i pezzi del puzzle, rivelando una storia inquietante di amore, perdita, accettazione. Recensione ❯
Hanna, accusata del brutale omicidio, chiederà aiuto al cugino Hugo, che la trascinerà in una spirale di violenza che coinvolge un passato oscuro e una linea di sangue da affrontare. Espandi ▽
Nella vita di Hanna (Valentina Corti) tutto sembra crollare improvvisamente. Accusata dell'efferato omicidio del marito, è costretta a scappare in Ungheria per difendere l'unica ragione di vita che le è rimasta: il figlio che porta in grembo. A Budapest chiede aiuto a suo cugino Hugo (Salvatore Li Causi), che la trascina però in una spirale di violenza destinata a coinvolgere un oscuro passato e una discendenza di sangue con cui fare i conti. Recensione ❯
Matthias sembra essere perfetto ma la sua vera sfida è essere se stesso. Presentato in concorso alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia 81. Espandi ▽
Un fidanzato da portare con te il weekend se non desideri che i vecchi amici ti credano ancora single? Un figlio che ti faccia fare bella figura a una cena aziendale e magari ottenere una promozione? Un compagno per andare a teatro o anche solo per fare conversazione? Matthias è il candidato perfetto per tutti questi ruoli e altri ancora. Basta noleggiarlo, pagare, e si può stare certi che tutto filerà liscio.
L'opera prima di Bernhard Wenger affonda in un humus riconoscibile, lo stesso del suo conterraneo Seidl (più che altro formalmente, nella predilezione di inquadrature fisse) ma anche del norvegese Trier (in particolare La persona peggiore del mondo) e poi, su tutti, dello svedese Ostlund, il cantore dell'ipocrisia della borghesia intellettuale contemporanea; anche se quest'ultimo resta più un modello aspirazionale che altro, una citazione da un piano inferiore.
Tutto è performance, anche l'esaurimento nervoso. Tutto è spettacolo, perché lo spettacolo è (ormai) nell'occhio di chi guarda. Recensione ❯
Attorno a una lunga intervista viene ricostruita la carriera del grande regista. Un ricordo rispettoso e delicato. Documentario, Italia2024. Durata 80 Minuti.
Un film che ripercorre la vita e la carriera di Carlo Mazzacurati a dieci anni dalla morte. Espandi ▽
Gli autori scelgono di non ricostruire una biografia in senso cronologico e di non ospitare interventi di critica cinematografica. Impostano invece il film principalmente attorno a una lunga intervista video di Mario Canale (autore di un corposissimo archivio di backstage e interviste del cinema italiano conservato nell’Archivio Storico Istituto Luce).
A partire da quest’intervista centrale, poi affiancata dalle memorie di diversi attori e dei sentimenti che il suo cinema ha ispirato, prende vita “una certa idea di cinema”: profondamente nutrito di letture classiche e novecentesche, anche di genere, intriso del paesaggio del Nord Est non molto esplorato prima, provinciale, amicale, affezionato ai “non vincenti”, alle persone comuni, sentimentale nel senso più autentico del termine. Recensione ❯
Un ragazzo deve ricominciare a vivere dopo essere uscito dal carcere. In suo aiuto arriva un uomo. Espandi ▽
Dopo il suo rilascio da un centro di detenzione minorile, Wellington si ritrova solo e alla deriva per le strade di San Paolo, senza notizie dai suoi genitori e senza risorse per iniziare una nuova vita. Incontra Ronaldo, un uomo maturo che gli insegna nuovi modi per sopravvivere. A poco a poco, la loro relazione si trasforma in una passione conflittuale. Recensione ❯
Un film sci-fi che mescola azione e riflessione nel mondo delle Paraolimpiadi. Espandi ▽
Quando il progresso della robotica rende gli atleti paralimpici le nuove stelle dello sport, Maria sogna di competere contro sua sorella. Per questo, dovrà entrare in un mondo di criminalità e violenza. Recensione ❯
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