Una riflessione su come il cinema può rappresentare i crimini e la violenza. Espandi ▽
Come può il cinema affrontare la complicità in crimini contro l'umanità, la violenza estrema e il terrore di stato senza conviverci? Il film trova risposte a questa domanda attraverso due attori, un collage di testi e un'ambientazione volutamente minimal. Recensione ❯
Un racconto di amore e di amicizia nell'India degli anni '90. Espandi ▽
Una commedia frenetica, un film che racconta le storie di un amore d'infanzia e di un cambiamento sociale epocale nell'India degli anni '90. Audace, commovente e perspicace, questo debutto alla regia pone l'amicizia al di sopra delle fazioni politiche e l'amore sopra ogni altra cosa. Recensione ❯
Un pessimo detective si affida alle abilità geniali della sua assistente Anna Mikami per risolvere i casi. Espandi ▽
Ambientato due anni dopo la serie drammatica "Nemesis", Naoki Kazama (Sho Sakurai) lavora per la Nemesis Detective Agency ed è considerato un brillante detective. È in grado di risolvere i casi più difficili, ma ha un segreto. Il suo segreto è che in realtà è un pessimo detective e si affida alle abilità geniali della sua assistente Anna Mikami (Suzu Hirose) per risolvere i casi. Recensione ❯
In una foresta appaiono animali tassidermizzati, disturbati dal frastuono dei fuochi d'artificio della notte di Capodanno. Espandi ▽
Nel poema georgiano Il mangiatore di serpenti (1901) di Vazha-Pshavela, il protagonista può comprendere il linguaggio della natura. In una foresta appaiono animali tassidermizzati, disturbati dal frastuono dei fuochi d'artificio della notte di Capodanno. Critico nei confronti del carnevale umano che è tossico e fatale per la fauna selvatica, il film riposiziona i fuochi d'artificio come un punto di accesso al lato oscuro e mitologico della foresta, un mondo di piante, animali e fantasmi. Recensione ❯
Il regista torna nella casa di famiglia per isolarsi durante il lockdown. Ma ben presto si rende conto che quel quartiere è in lockdown da sempre. Espandi ▽
Breve commedia satirica che ironizza sui sistemi di sicurezza dei quartieri residenziali di Durban in Sudafrica. Il regista torna nella casa di famiglia per isolarsi durante il lockdown. Ma ben presto si rende conto che il suo quartiere esclusivo, delimitato da recinzioni elettriche ad alta tensione e sorvegliato da telecamere a circuito chiuso, è in lockdown da sempre. Recensione ❯
Il regista In-Soo Radstake svela la riluttanza dei Paesi Bassi nel confrontarsi con il proprio passato colonialista. Espandi ▽
Nei Paesi Bassi, il passato colonialista viene riscritto in modo lento ma costante. È ormai chiaro da tempo che quelle che il governo olandese all'epoca descrisse come 'azioni di polizia' - il dispiegamento dell'esercito in risposta alla dichiarazione di indipendenza dell'Indonesia nel 1945 - furono una guerra illecita. Il documentario di In-Soo Radstake, grazie a interviste a esperti internazionali, rivela fino a che punto il governo dei Paesi Bassi si sia spinto per vendere la guerra come una questione interna, volta a riportare la pace tra la popolazione. La pressione internazionale ha indotto il governo olandese a rinunciare alla sua guerra coloniale. Ma la propaganda del passato è ancora presente nell'attuale dibattito pubblico. Recensione ❯
La storia della scrittrice di cucina M.F.K. Fisher che ha elevato la figura della donna e della cucina stessa. Espandi ▽
Un documentario sulla vita drammatica della scrittrice di cucina californiana di metà secolo M.F.K. Fisher, che ha elevato la cucina da compito domestico a studio critico di ciò che significa essere umani trasformando la figura della donna in cucina in un soggetto vivo e vegeto, con idee folgoranti, emozioni appassionate e appetiti insaziabili. Recensione ❯
Un documentario ibrido/sceneggiatore basato sul libro vincitore del National Book Award del Dr. Kendi "Stamped from the Beginning: The Definitive History of Racist Ideas". Recensione ❯
Un anziano signore deve abbandonare la propria casa. Ripercorre così tutta la sua vita. Espandi ▽
Joseph è un anziano signore che deve lasciare la propria casa. Per anni, ha viaggiato per la città con il suo carretto, accumulando pile di carte delle più disparate, collezionando oggetti di ogni tipo, trasformando così il suo appartamento in un caos labirintico, su cui lo sguardo della camera procede a una distanza ravvicinata, pescando di volta in volta dalla risma, in un succedersi di dettagli, inquadrature fuori fuoco e digressioni analogiche. Esplorare lo spazio caleidoscopico della sua abitazione vuol dire anche entrare nelle pieghe più intime della mente e dell'anima di un uomo singolare, per realizzare un ritratto che viaggia lungo il secolo scorso, in cui la storia personale tracima nella Storia più grande di un Novecento sbiadito. Cosa rimane delle nostre vite se non i resti che ci lasciamo dietro? E se il punto fosse proprio accettare che a rimanere non sia nulla? Che la vita non sia altro che ciò che abbiamo attraversato con fatica e gioia? Recensione ❯
Tre uomini anziani si ritrovano e ripercorrono la loro triste infanzia. Espandi ▽
Tre anziani si ritrovano in una casa di campagna vicino ad Albertville, nella Savoia francese. Michel ha preparato un pasto abbondante e gli uomini si siedono a tavola per approfittare di una bella giornata di sole. Ma quello che sembra inizialmente essere un idilliaco ritrovo tra vecchi amici in vena di condividere le proprie ragazzate diventa un dolorosissimo viaggio a ritroso nel tempo. Come altri, da bambini sono stati affidati al centro correzionale per ragazzi di Mercury, che faceva capo alla Direzione dipartimentale degli affari sanitari e sociali ed era gestito da un abate della Chiesa cattolica, e lì la loro infanzia si è trasformata in un incubo a lungo celato. Recensione ❯
Il film crea connessioni tra il cinema di propaganda fascista dei "telefoni bianchi" e le nuove costruzioni urbanistiche in Egitto. Espandi ▽
Una donna si eccita al telefono ascoltando una seducente voce maschile che promuove la vendita di nuovi appartamenti e un ventriloquo, interpretato dall'artista Diego Marcon, racconta delle freddure. A queste scene si alternano degli spot pubblicitari per complessi residenziali di lusso. Il titolo Capital fa riferimento al colossale progetto di una nuova capitale egiziana pianificata fin dagli anni '70. Permeato da un registro satirico, il film mette in relazione il cinema di propaganda fascista dei "telefoni bianchi" con le nuove costruzioni urbanistiche in Egitto. Recensione ❯
Un film che indaga la bellezza e l'importanza delle falene. Espandi ▽
Michael Gitlin ritrae con questo film la bellezza surreale e la rilevanza ecologica delle falene, esaminando un aspetto significativo della biodiversità del nostro pianeta a cui molti di noi non pensano mai. Recensione ❯
Questo documentario musicale mette in luce un programma scolastico di Filadelfia che incoraggia gli studenti a incanalare i loro pensieri, sentimenti e sogni in un album di canzoni originali. Recensione ❯
Il personaggio vive una sua storia, una vicenda personale che emerge via via nel corso della narrazione, una vicenda emblematica e tragicamente comune. Recensione ❯