Sentita parabola umana su chi cerca di arrangiarsi tra delocalizzazione del lavoro e illusioni social. Drammatico, Italia2022. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una coppia, lontana per esigenze lavorative, si ritrova famosa dopo la pubblicazione di un video sul web. Espandi ▽
Sullo sfondo della pandemia, Giovanni si ritrova senza lavoro ed è costretto a spostarsi in Polonia per lavorare in una fonderia. In Italia rimane la moglie Rita con il figlio, che una sera registra le istruzioni che la madre vuole lasciare a Giovanni affinché impari a cucinarsi un piatto di pasta. Finito sul web, il video diventa virale, trasformando “Rita e Giovanni” in un brand famoso sui social network. Giovanni, pur sfiancato dal lavoro, si presta a girare altri video di ricette su richiesta di Rita, attività che frutta alla famiglia sempre più soldi.
Le voci sole, lungometraggio d’esordio di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, dipinge una parabola umana sulla precarietà e delocalizzazione in un mondo del lavoro sempre più frammentato. Sono tante le voci solitarie che si intervallano nel film e che comunicano da vicino o da lontano il senso di straniamento che deriva non solo dalla realtà social, ma anche dal perdere il lavoro, o dal fuggire lontano in cerca di un futuro migliore.
Il film lavora sui dialoghi fuori campo e su immagini astratte di fonderie desolate, fornaci e macchinari in funzione, discariche di materiali a perdita d’occhio. Un effetto visivo da documentario d’autore che è intervallato con grande efficacia alle scene domestiche di Giovanni e della sua famiglia. Recensione ❯
Una scuola superiore di periferia, strutture, studenti e corpo docente sono lo specchio esemplare di una depressione sociale ed economica che sembra irreversibile. Espandi ▽
Bari. Gabriele, un giovane professore bosniaco di 42 anni è stato appena trasferito in una scuola di periferia nel quartiere Libertà. Il suo obiettivo è far recuperare delle ore di lezione a sei ragazzi che sono stati sospesi per motivi disciplinari e farli ammettere agli esami di diploma. L'inizio non poteva essere peggiore. Lui però non si dà per vinto e, malgrado la rassegnazione del Preside e degli altri colleghi, riesce a motivare gli altri ragazzi - Talib, Maisa, Petra, Vasile e Arianna, ed entrarci umanamente in sintonia. Ma proprio quando mancano pochi giorni alla fine del corso, Nicolas provoca gli scontri contro i migranti del campo profughi.
La materia è incandescente solo nella scrittura ma nel film non esplode se non nelle urla, negli scatti di rabbia e in una scena di seduzione, tristezza e abbandono con equivoco sessuale accennata e poi liquidata troppo sbrigativamente.
Solo Fabrizio Ferracane, nei panni del Preside, riesce ad essere il personaggio più sfuggente. Non è intrappolato, ma spesso resta ai margini. Così l'idea di raccontare la scuola e un gruppo di studenti che diventano rappresentativi di tutte le classi italiane, resta solo un bel progetto che poi si è impantanato in un film che si è fatto soffocare dalla sua stessa mania di controllo. Recensione ❯
Alfredo sul letto di morte ripensa a tempi lontani e agli amori di giovinezza. Espandi ▽
Sul letto di morte, Alfredo, un re senza corona, viene riportato a ricordi lontani della sua giovinezza e del tempo in cui sognava di diventare un pompiere. L'incontro con l'istruttore Afonso, dei vigili del fuoco, apre un nuovo capitolo nella vita di due giovani dediti all'amore e al desiderio, e alla voglia di cambiare lo status quo. Recensione ❯
La nuova serie thriller ambientata sul posto di lavoro del regista e produttore esecutivo Ben Stiller. Espandi ▽
Alla Lumon Enterprise hanno brevettato una soluzione avveniristica per coniugare vita lavorativa e professionale: i suoi dipendenti si sottopongono volontariamente a una operazione di "scissione", praticata inserendo un microchip nel loro cervello. Da questo momento l'identità che dalle 9 alle 17 siede in ufficio, denominata "innie", sarà totalmente all'oscuro di che vita possa condurre la sua identità consueta, l'"outie", sia essa sposata, single, felice o depressa. Mark, che lavora alla sezione Macrodata Refinement di Lumon, si è sottoposto al trattamento per dimenticare, almeno in orario di ufficio, la morte della moglie e vivere così qualche ora di serenità. Quando al suo team si unisce Helly, che si rifiuta di accettare la nuova realtà "duplicata", i due finiranno per scoprire sempre più elementi inquietanti sulla Lumon e sui suoi segreti.
In materia di incubi gli avvenimenti degli ultimi anni hanno dato molto lavoro e molti spunti agli sceneggiatori di film e serie tv distopiche, precedendo e talora superando i peggiori presagi.
Dan Erickson, creatore della serie, e Ben Stiller, che produce e gira sei dei nove episodi della prima stagione, si concentrano sul lato corporate del crescente stato di alienazione che caratterizza il nostro presente. Come ha dimostrato anche il recente approdo allo smartworking di molte professioni legate al lavoro di ufficio, più si cerca una coesistenza tra lavoro e vita privata e più si ha modo di constatare quanto il conflitto di esigenze sia insanabile. Recensione ❯
Un'action comedy incentrata su un cacciatore di vampiri che finge di fare un altro lavoro. Espandi ▽
Bud Jablonski è separato dalla moglie e stenta a sbarcare il lunario, tanto che la ex sta valutando di trasferirsi in Florida. La donna del resto pensa di aver sposato un uomo che si occupa di ripulire piscine e non ha idea di essere invece stata al fianco di un cacciatore di vampiri! Purtroppo questa attività non è più redditizia come una volta per Bud, perché il sindacato l'ha espulso in seguito a molte infrazioni e il mercato clandestino di zanne di vampiro paga piuttosto male. Per impedire il trasferimento della figlia, Bud ingoierà il proprio orgoglio e si lancerà in una caccia al vampiro scatenata, al fianco di un imbranato impiegato del sindacato.
Horror proletario, leggero e soprattutto d'azione, Day Shift è tutt'altro che irresistibile e dà il meglio di sé in combattimenti ben coreografati, però privi di tensione.
L'ironia è ben poco sofisticata e neutralizza anche il poco horror che sopravvive alle scene d'azione sopra le righe. Day Shift segue la scia di Dal tramonto all'alba, ma dove il film di Rodriguez è rimasto celebre per un colpo di scena spiazzante, Day Shift è invece l'ennesimo film a usare vampiri in modo ipercinetico e ridicolo, oltretutto senza nemmeno lo splatter o i brividi del massacro di qualche protagonista. Recensione ❯
Una commedia sentimentale su una ragazza in cerca di futuro e... amore. Espandi ▽
Una donna vince un viaggio all-inclusive in un'azienda fuori Firenze, dove ha la possibilità di incontrare il ricco e carismatico proprietario di una catena di ristoranti. Troverà un'avventura diversa da quella che aveva immaginato. Recensione ❯
La serie, ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan, racconta le varie storie e vicende dei più famosi e pericolosi serial killer della storia. Espandi ▽
Monster è una serie televisiva antologica statunitense ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan e trasmessa su Netflix dal 21 settembre 2022. La serie racconta le varie storie e vicende dei più famosi e pericolosi serial killer (anche cannibali) della storia. Recensione ❯
Un gruppo di amici trova una ragazza svenuta nel loro soggiorno. Devono decidere come risolvere la situazione. Espandi ▽
Lo studente universitario Kunle e il suo migliore amico, Sean, stanno per vivere la notte più epica della loro vita. Determinati a essere i primi studenti neri a completare il tour leggendario della festa della confraternita della loro scuola, gli amici si preparano per il loro ultimo incarico. Ma una breve sosta a casa cambia i loro piani: trovano una ragazza bianca svenuta sul pavimento del soggiorno. Di fronte ai rischi di chiamare la polizia, Kunle, Sean e il loro coinquilino latino, Carlos, devono trovare un modo per risolvere la situazione prima che sia troppo tardi. Recensione ❯
La serie thriller tratta dall'omonimo romanzo di Harlan Coben. Espandi ▽
La scomparsa di un giovane poco dopo la morte di un amico porta gradualmente alla ribalta i segreti e le menzogne di un quartiere benestante e molto unito di Varsavia. Recensione ❯
L'avvincente storia di un amore proibito che svela quarant'anni di segreti e bugie al ritmo dei juke joint del profondo sud degli Stati Uniti. Espandi ▽
Il film segue un'indagine su un omicidio irrisolto che svela una storia piena di amori proibiti, inganni e un segreto. L'avvincente storia di un amore proibito che svela quarant'anni di segreti e bugie al ritmo dei juke joint del profondo sud degli Stati Uniti. Recensione ❯
La rilettura contemporanea di "La peste" di Albert Camus, che racconta il disorientamento generato dalla
pandemia. Espandi ▽
È stata un’ottima idea ambientare “La peste” nella Napoli blindata dal lockdown da parte di Francesco Patierno che firma la regia e la sceneggiatura insieme allo scrittore napoletano Andrej Longo e a Francesco Di Leva, che interpreta il ruolo centrale del medico. Patierno sa dove posizionare la cinepresa e i suoi attori, soprattutto Di Leva e Antonino Iuorio, sanno come calarsi nel dramma interiore come in quello che li circonda. Insieme restituiscono per dialoghi e immagini lo scoramento di fronte all’inimmaginabile, e comunicano un messaggio di solidarietà e di resistenza al male peggiore di tutti, l’indifferenza.
La Napoli desertificata dal Covid è coprotagonista di questa storia di strazio privato e pubbliche negligenze, che non fa sconti all’omertà con cui la pandemia è stata accolta e all’opportunità politica in nome della quale è stata minimizzata, nel momento in cui sono mancate “regole, permessi, uomini, tempi”. Recensione ❯
Un film thriller politico e di spionaggio diretto da Jorge Coira. Espandi ▽
Il film Segue Juan, un agente che lavora per i servizi di intelligence, che fa capo anche a un'unità parallela coinvolta in attività illegali. Recensione ❯
Dal romanzo omonimo, una storia di contraddizioni all'interno della comunità mormonica. Espandi ▽
Quando il cadavere di Brenda Lafferty e della sua piccolissima figlia vengono ritrovati in casa loro, i detective Jeb Pyre e Bill Taba indagano sul caso a partire, come vuole la regola, dal marito della vittima. Allen Lafferty sostiene però che la donna sia stata uccisa dai suoi fratelli, che avrebbero lasciato la fede mormone praticata dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni (Latter-Day Saints), per una versione più integralista del credo. La storia dei Lafferty mette così a dura prova la fede di Jeb, mormone praticante che più scopre cose sulla propria fede e più entra in crisi spirituale e coniugale, oltre che in conflitto con le istituzioni religiose che hanno grande influenza su tutti gli aspetti della vita nello Utah.
Tratta dall'omonimo libro di nonfiction di Jon Krakauer, una miniserie che romanza la vicenda originale e affianca al mystery sull'omicidio la storia del lato oscuro della religione mormone.
I due principali fratelli Lafferty sono Wyatt Russel e Sam Worthington, dove soprattutto quest'ultimo si dimostra finalmente attore maturo, capace di dare corpo a un personaggio che affronta una trasformazione estrema, ricca di tormenti, inquietudini e contraddizioni. Recensione ❯
Anni dopo essersi trasferita in una remota cittadina, l'ex agente Pipa è di nuovo trascinata in un mondo oscuro quando viene rinvenuto un cadavere nella sua proprietà. Recensione ❯
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