Il primo appuntamento da incubo di un ragazzo americano alla guida di un'auto piena zeppa di eroina. Espandi ▽
L’esordio della coppia di registi Manuel Crosby e Darren Knapp sembra ignorare il passaggio del tempo e i cambi d’abitudine e costume tanto nel cinema quanto nelle nuove generazioni. La storia di un primo appuntamento – o in generale di una serata eccezionale ma in fondo comune – che diventa una notte da incubo è già di per sé un ricettacolo di citazioni e riferimenti, ma i due autori la rendono ancora più gratuita creando un’atmosfera sospesa e volutamente assurda. Di fronte alle battute, ai personaggi, alle situazioni, alle derive di
First Date è ovvio pensare a Tarantino, ai Coen, a Scorsese, a John Landis, persino a commedie meno raffinate e un po’ più recenti come
Notte folle a Manhattan, senza però che i vari incontri di Mike e Kelsey riescano, se non proprio a divertire, almeno a lasciare la sensazione di un lavoro che vada oltre l’omaggio e la citazione fuori tempo massimo. Il problema di
First Date, a volerlo prendere sul serio – ma lo si potrebbe tranquillamente prendere come l’ennesima commedia noir che si vede e si dimentica nel giro di un’ora – è proprio la sua fragile, a volte buffa inconsistenza.