Governance - Il prezzo del potere

Film 2020 | Drammatico, 89 min.

Regia di Michael Zampino. Un film Da vedere 2020 con Massimo Popolizio, Vinicio Marchioni, Sarah Denys, Claudio Spadaro, Maria Cristina Heller. Cast completo Titolo originale: Governance. Genere Drammatico, - Italia, 2020, durata 89 minuti. distribuito da Adler Entertainment. - MYmonetro 3,44 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 21 aprile 2021

Il film racconta quanto sia difficile ma indispensabile la ricerca della verità nonostante essa possa interferire con gli interessi economici e personali. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento,

Consigliato sì!
3,44/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,64
PUBBLICO 4,17
CONSIGLIATO SÌ
Una storia di efferata crudeltà aziendale con due interpreti di grande qualità.
Recensione di Paola Casella
venerdì 9 aprile 2021
Recensione di Paola Casella
venerdì 9 aprile 2021

Renzo Petrucci è direttore generale di una multinazionale del petrolio, uno che "si sa muovere" e che ha fruttato all'azienda contratti e appalti agendo con grande disinvoltura. È sposato e tradisce la moglie con una segretaria dell'azienda, e ha una figlia che soffre di una malattia genetica e detesta suo padre. Un giorno Renzo viene a sapere che sarà sostituito nel suo ruolo dirigenziale: la procura ha aperto un'inchiesta sul suo operato e la multinazionale che dirige non può permettersi uno scandalo. Al suo posto arriva una bella e giovane manager francese che ha grandi progetti per lo sviluppo ecosostenibile dell'azienda: e Renzo non ci sta. Un vecchio amico, Michele, che "è stato dentro" e spera che Renzo gli trovi un lavoro, lo invita alla moderazione, ma finirà per accompagnarlo lungo una china sempre più scivolosa, assorbendone il cinismo esistenziale.

Governance ha un grande pregio di partenza: il suo regista e cosceneggiatore (insieme a Giampaolo G. Rugo e alla sempre affidabile Heidrun Schleef) Michael Zampino conosce bene il mondo che racconta. Zampino, di nazionalità italo-francese, è stato per 15 anni manager in un grande gruppo petrolifero, e le dinamiche aziendali che mette in gioco, nonché la natura stessa del business di cui parla, sono frutto evidente di una frequentazione diretta e approfondita.

Governance inizia in medias res calandoci da subito nell'agone competitivo in cui si muove Renzo Petrucci, interpretato da Massimo Popolizio come un animale da caccia, con un istinto ferino di sopraffazione e una fame atavica (basti vedere come mangia) per tutto ciò che lo circonda. Al contrario Michele è un marginale dominato dalla paura, ergo una preda naturale, ma anche lui non è privo di un istinto di sopravvivenza che lo porta a commettere passi falsi.

Zampino e il suo team sono attenti a non rendere questi due personaggi monocordi, regalando loro piccole contraddizioni interne che ne arricchiscono la complessità umana, e li sottopongono a una sequela di ostacoli che ciascuno affronta secondo la sua natura più profonda. Al di là delle dinamiche di potere del thriller aziendale, che Governance sicuramente è e ai cui codici si attiene fedelmente, il film pone allo spettatore e a Renzo la domanda essenziale: "Chi sei?". Ed è una domanda di senso alla quale un uomo come Petrucci non sa e non vuole rispondere, pagandone tutte le conseguenze.

La regia essenziale rispetta le regole cinematografiche senza vezzi autoriali, mettendosi al servizio della storia, ed è soprattutto la struttura narrativa a "tenere" con efficacia, permettendoci di entrare nel meandri della vicenda e della psicologia di Renzo e Michele, entrambi ben interpretati da Popolizio e da Vinicio Marchioni. Ciò che funziona ancora meglio è l'illustrazione dettagliata del paradigma strutturale di governance suggerito dal titolo, che sposa politica compiacente e capitalismo spietato e porta a conclusioni assai credibili, con l'amarezza del buon cinema italiano che sa riflettere sulla società.

In questa storia tutta al maschile ci sono anche figure femminili interessanti: un'investigatrice, una manager che viene da un altro universo, due mogli, una figlia, ognuna con il suo portato narrativo ed emotivo, ognuna chiamata ad incarnare una dimensione di concretezza e di buon senso che sembra mancare ai personaggi maschili.

Popolizio presta la fisicità virile e aggressiva ad una figura dirigenziale intimamente fragile, che rifiuta il cambiamento, che non sa rapportarsi ai nuovi parametri aziendali (ad esempio la condivisione delle informazioni, dato che per lui "sapere è potere") e non vede il nuovo che avanza, concependo solo il modo di arginarlo. Qualche sguardo torvo in meno avrebbe alleggerito la sua interpretazione, che per il resto è davvero notevole.

Nota di merito anche per le musiche di Sartoria sonora che accompagnano il tono luciferino di questa storia di crudeltà aziendale, in qualche modo reminiscente de Il capitale umano di Amidon e Virzì, e ne evidenzia (anche esteticamente) il profondo squallore.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 15 aprile 2021
JonnyLogan

Renzo Petrucci è un manager di una multinazionale petrolifera che ha aiutato a espandersi anche a spese della propria vita privata. Michele Laudato è un amico di Renzo al quale quest’ultimo ha promesso la gestione di un distributore di benzina. La vita dei due sembra procedere senza particolari intoppi fino a quando Renzo viene invitato, dalla propria società, a dimettersi [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 8 aprile 2021
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Renzo Petrucci è un manager affermato. Lavora in un importante gruppo petrolifero che lui ha contribuito a lanciare, anche grazie ai suoi metodi non cristallini. Quando viene accusato di corruzione, lo obbligano a dimettersi. È convinto che a tradirlo, per portargli via il posto, sia stata una giovane collega francese, Viviane Parisi. Con l'aiuto dell'amico Michele (Marchioni), l'uomo decide di vendicarsi. [...] Vai alla recensione »

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TRAILER
venerdì 26 marzo 2021
 

Regia di Michael Zampino. Un film con Massimo Popolizio, Vinicio Marchioni, Sarah Denys, Claudio Spadaro, Maria Cristina Heller. Dal 12 aprile su Amazon Prime Video.  Guarda il trailer »

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giovedì 18 marzo 2021
 

Il film racconta quanto sia difficile ma indispensabile la ricerca della verità nonostante essa possa interferire con gli interessi economici e personali. Vai all'articolo »

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