La rivincita delle sfigate

Film 2019 | Commedia +13 105 min.

Regia di Olivia Wilde. Un film Da vedere 2019 con Beanie Feldstein, Kaitlyn Dever, Billie Lourd, Jason Sudeikis, Lisa Kudrow. Cast completo Titolo originale: Booksmart. Genere Commedia - USA, 2019, durata 105 minuti. Uscita cinema mercoledì 21 agosto 2019 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 230 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,25 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due amiche si rendono conto di aver dedicato poco tempo al divertimento. La rivincita delle sfigate è 5° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 29.218,00 e registrato 4.569 presenze.

Consigliato sì!
3,25/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia lucida e progressista che riequilibra qualsiasi deriva e firma una variante originale di (un) genere.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 22 luglio 2019
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 22 luglio 2019

Amy e Molly, studentesse irreprensibili e amiche inseparabili, sono alla vigilia del diploma e di una nuova vita. Per quattro anni hanno lavorato duro e si sono guadagnate il diritto di accedere a Yale e alla Columbia. Se la prima ha deciso di passare l'estate in Botswana per aiutare le donne del luogo a fabbricare assorbenti igienici, la seconda si sogna la giudice più giovane mai nominata alla Corte Suprema. Concentrate sui loro studi e sulla loro amicizia hanno dimenticato di divertirsi. Con stupore scoprono invece che i loro compagni, che non hanno mai perso l'occasione di fare baldoria, sono stati ammessi in università altrettanto prestigiose. Decise a recuperare il tempo perso in una sola notte di eccessi, non resta che trovare l'indirizzo per raggiungere la festa più cool dell'anno.

Filmare la fine del liceo come la fine del mondo non è certo un'idea rivoluzionaria. Dei coming of age movies conosciamo bene il copione: consegna del diploma, notte sfrenata, humour regressivo, storie di cuore e amore e luna piena, gomito alzato, conato di vomito e sprizzante bagno di mezzanotte.

Nella Rivincita delle sfigate tutto segue scrupolosamente lo schema ma solo per detonare i codici della commedia liceale etero e standard e soffiare finalmente un corroborante vento di inclusione. Perché l'omosessualità pienamente assunta di Amy non è mai messa in questione e non costituisce mai uno pretesto drammatico. Non è l'orientamento sessuale a definire Amy ma piuttosto la sua amicizia con Molly, femminista impegnata che stende il patriarcato a colpi di punchlines.

Ragazze ammodo e accecate dall'ossessione di fare tutto bene, ricevono lo stesso 'trattamento' da un team di sceneggiatrici brillanti e avranno ciascuna la propria storia romantica. Olivia Wilde, al suo esordio, prende amabilmente in giro la condiscendenza delle sue eroine nei confronti degli irresponsabili coetanei e apre loro gli occhi sulle possibilità che spalancano gli anni verdi della vita.

Mai esageratamente sante ne dannatamente scriteriate, le protagoniste restano unite qualsiasi cosa accada. Il 'femminismo' nel film non è mai spinto e tantomeno sprezzante. Il movimento di emancipazione è naturale e sta tutto nell'amicizia delle due ragazze, nelle rispettive personalità, nell'esasperazione e nella tenerezza, nella complicità giocosa, nel reciproco affidarsi e nel prodigioso darsi la replica.

Olivia Wilde confeziona un film progressista senza farne per forza il cuore del racconto e soprattutto senza dimenticare di girare un film per gli adolescenti. Lucidamente radicato nella cultura, nelle aspirazioni segrete, nelle scoperte nevrosi della propria epoca, La rivincita delle sfigate evoca in numerosi momenti Suxbad - 3 menti sopra il pelo, odissea in 24 ore di tre adolescenti alla ricerca del loro primo rapporto sessuale. Ma se l'umorismo del film di Greg Mottola restava bloccato alla fase anale e i personaggi di Jonah Hill e Michael Cera finivano per corrispondere due inossidabili archetipi scolari, il ragazzone sarcastico e il gracilino lunare, quello della Wilde taglia e ricuce con totale insolenza silhouette che rivelano, a un'osservazione più profonda, una natura più complessa.

Dietro le eccentricità e le stravaganze il cool guy si rivela meno stupido del previsto, la fatalona bruna e popolare meno etero del presunto, l'erotomane figlio di papà assolutamente vergine. Nei corridoi di scuola soffia un'aria nuova, gli studenti non si dividono più in intellettuali e sportivi, popolari e perdenti ma si mescolano gli uni con gli altri imparando dalle loro differenze la maniera (migliore) di stare al mondo. Se Amy e Molly si sentono ingiustamente giudicate da chi non hanno mai provato a conoscere, scopriranno nel tempo di una notte rocambolesca che anche loro potrebbero aver giudicato frettolosamente i loro compagni.

La rivincita delle sfigate trova una (gran) parte della sua forza nell'alchimia del suo tandem, Kaitlyn Dever e Beanie Feldstein (sorella di Jonah Hill), capace di restituire spessore drammaturgico e umano a un racconto che beneficia di una scrittura pronta a condurle in una sorta di danza tra dialoghi pletorici, gag allucinate e bad trip.

Le booksmart (secchione) del titolo originale, che rimanda alle eroine colte del film, volge in 'sfigate' nella versione italiana. Se il titolo di un film è un indizio, quello italiano conferma l'anti-intellettualismo vigente e la misoginia nostrana. Tutt'altro che insignificanti, Amy e Molly incarnano due personaggi femminili concreti e sfumati, infinitamente lontani dai cliché dei teen movie in cui finalmente i nodi usurati si sciolgono, nuove promesse si stringono e tutto sembra trovare infine la sua misura. Perché il proprio desiderio, Amy e Molly, lo hanno saputo riconoscere subito e da sole, lo hanno stanato sui banchi di scuola, lo hanno nutrito coi libri e le dissertazioni, lo hanno ascoltato fino al più profondo e accorato appello.

La rivincita delle sfigate abbraccia con entusiasmo un'amicizia esclusiva e una salda sorellanza, allineandosi alla commedia di Paul Feig. Se Le amiche della sposa aveva stabilito che in materia di volgarità le donne non avevano più nulla da invidiare agli uomini, il film di Olivia Wilde riequilibra qualsiasi deriva e firma una variante originale di (un) genere.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 22 agosto 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Commedia demenziale meno idiota del titolo in italiano e di quello che fa supporre il trailer. Due secchione, alla vigilia del diploma, scoprono che anche i compagni, meno dotati, sono finiti nelle più prestigiose università. A cosa è servito rinunciare, per quattro anni, al divertimento? Cercheranno di recuperare il tempo perso, in un'unica serata.

giovedì 22 agosto 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

A dispetto del brutto titolo italiano, il debutto nella regia dell'attrice Olivia Wilde (Rush, la serie Dr. House) è una piacevole sorpresa. Amy e Molly, migliori amiche e ottime studentesse, hanno rinunciato alle feste e agli appuntamenti per tutto il liceo, preoccupandosi solo di entrare in università prestigiose. Ma quando si rendono conto che anche altri ce l'hanno fatta, e senza perdersi nulla, [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 agosto 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Regine per una notte. Folle e imprevedibile. Alla ricerca del tempo perduto. Come in questa opera d'esordio dell'attrice Olivia Wilde, si riversasse di colpo il cinema degli anni '80 creato principalmente attraverso il proprio immaginario. Per certi aspetti La rivincita delle sfigate (in originale Booksmart), è lo Stranger Things del teen-movie. La Wilde è nata nel 1984.

martedì 20 agosto 2019
Emanuele Sacchi
Film TV

Molly e Amy sono due amiche inseparabili e due prime della classe, convinte di essere migliori di chiunque altro. Ma all'ultimo giorno del liceo si rendono conto di aver perso per strada molte esperienze: resta solo una notte per rimediare. Soffermarsi sul titolo italiano, inconcepibile e autolesionista, può servire solo per uno sfogo belluino, che purtroppo non è destinato a cambiare le cose.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 30 luglio 2019
 

Una commedia lucida e progressista che riequilibra qualsiasi deriva e firma una variante originale di (un) genere. Recensione di Marzia Gandolfi, legge Gaia Petronio. Guarda la video recensione »

TRAILER
mercoledì 3 luglio 2019
 

Cosa succederebbe se alla vigilia del diploma ti accorgessi di non esserti goduto davvero gli anni del liceo perché troppo preso solo a studiare? Questo è quello che accade alle due protagoniste di questa divertente commedia teen che decidono di concentrare [...]

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