| Titolo originale | Premières vacances |
| Titolo internazionale | Our Happy Holiday |
| Anno | 2019 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Patrick Cassir |
| Attori | Camille Chamoux, Jonathan Cohen, Camille Cottin, Jérémie Elkaïm, Vincent Dedienne Dominique Valadié, Svetlana Gergova, Bar Levy, Aleksandar Aleksiev, Jean-Charles Clichet, Emilie Caen, Caroline Anglade, Sagi Halperin, Zoé Bruneau, Ivan Tsvetkov, Emma Audor Arizmendi, Ivan Mihailov, Jean-Baptiste Puech, Ellora Torchia, Anne Agbadou-Masson, Kait Tenison, Julian Vergov, Benjamin Gauthier, Maceo Hromas, Valentin Vignolles, Milana Mancheva. |
| Uscita | giovedì 20 giugno 2019 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| MYmonetro | 2,72 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 5 luglio 2019
Marion e Ben, conosciutisi su tinder, finiranno per vivere un'avventura in Bulgaria. In Italia al Box Office La prima vacanza non si scorda mai ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 81,6 mila euro e 44,4 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Ben e Marion si sono incontrati su Tinder e decidono di trascorrere le vacanze estive insieme. Lui doveva partire con i familiari per Biarritz mentre lei aveva in programma un viaggio a Beirut con amici. Insieme scelgono come meta un luogo intermedio: la Bulgaria. Una volta giunti sul posto debbono cercare di far convivere le reciproche esigenze.
Patrick Cassir, al suo primo lungometraggio, scrive la sceneggiatura insieme a Camille Chamoux, protagonista femminile. Questa stesura a due si riflette con benefici effetti sul film che non si limita a divertire ma sa entrare nelle psicologie dei personaggi con il giusto mix di divertimento e di occasione di riflessione.
In un società come la nostra in cui domina la fragilità dei legami affettivi (come ben sottolineava Zygmunt Bauman) prendersi il rischio di andare in vacanza praticamente con uno/a sconosciuto/a con cui si pensa di poter costruire una storia significa comunque di per sé correre un grosso rischio. La condivisione della quotidianità è già un problema per le coppie rodate figurarsi per una in fase esplorativa. Si aggiunga poi il dato, non secondario, che sia Marion che Ben sono sulla quarantina e che le reciproche abitudini sono ormai abbondantemente consolidate.
La sceneggiatura si (e ci) diverte a mostrarci come l'intraprendenza di lei progressivamente contrasti con il carattere pantofolaio di lui. Chamoux e Cohen si muovono a loro agio nel dare corpo anche ai tentativi di adattamento che entrambi (più lui che lei in percentuale) mettono in atto per cercare di esaudire i desideri altrui. Se poi si pensa che lo scenario è offerto dalla 'strana' Bulgaria il gioco è fatto.
Il merito di Cassir è anche quello di non eccedere mai nelle caratterizzazioni dei personaggi sfiorando il grottesco solo nella scena a bordo piscina. Le occasioni per sorridere e/o ridere non mancano anche perché in sottotesto si fa strada la domanda che ognuno (di qualsiasi età sia) può porre a stesso: quanto sarei disposto a concedere al desiderio di formare una coppia in situazioni analoghe? La risposta potrebbe essere sorprendente.
La prima vacanza non si scorda mai, narra di una coppia di mezza età (sui 35-40 anni) che dopo un primo incontro tramite il sito di incontri Tinder decidono di fare le vacanze insieme. Lui è Ben (Jonathan Coen attore televisivo che recentemente è emerso al cinema: Amanda, Budapest) uomo appartenente ad una famiglia agiata , molto pignolo che cerca di pianificare tutti gli eventi [...] Vai alla recensione »
Poco più che un dettaglio di trama introduttivo, il ruolo di Tinder in La prima vacanza non si scorda mai è un assaggio di contemporaneità sociale troppo ghiotto per non influenzare la lettura dell'intero film. Questo amore "forzato", che costringe Marion e Benjamin a usare la vacanza non come prova ultima della forza relazionale, ma come suo battesimo iniziale, ha bisogno di un aggancio altrettanto pretestuoso per essere plausibile.
La dating app aiuta quindi il film di Patrick Cassir a sovvertire la classica premessa di tante commedie romantiche, con un fatidico incontro casuale (e destinato a rimanere effimero) tra due persone in viaggio solitario.
Nei capisaldi del genere, come Prima dell'alba di Richard Linklater, il viaggio è condizione per l'incontro; non solo in senso geografico ma anche mentale, con quel senso di libertà e romanticismo che spinge Jesse e Celine a visitare Vienna insieme e a innamorarsi parlando. Per loro la vacanza fu scintilla: talmente centrale nella mitologia della coppia da intrappolare i personaggi in una continua ri-generazione del momento fondativo nei successivi due film che completano la trilogia (non a caso nota colloquialmente come "the Before trilogy" in inglese - il "prima" dura per sempre nel mondo affascinato dal tempo di Linklater).
Nella disillusione sentimentale che governa La prima vacanza non si scorda mai, invece, il viaggio di coppia è visto come un rogo funebre sia da chi ha perso le speranze (gli amici di Marion, gruppo di anime libere e anticonformiste, che scimmiottano le dinamiche da fidanzati, per poi cascarci per davvero), sia da chi non le ha mai avute, come Benjamin che da 37 anni segue la madre e il fratello a Biarritz potendo scegliere soltanto in quale dei due soliti ristoranti andare a cena. Se "la vacanza è la prova più dura per una coppia", immaginatevi quanto possa essere devastante per chi coppia non è, come questi due parigini diversissimi ma teneri e spiritosi.
E se le vacanze cinematografiche si dividono tra quelle simbolo di stasi e amarezza e quelle che danno vita ad avventure trasformative, la commedia di Cassir gioca con entrambe le modalità grazie al rocambolesco viaggio in Bulgaria, così fuori ritmo rispetto alle aspettative tanto degli amici dei protagonisti quanto dello spettatore. La satira sulle stanche abitudini relazionali e l'ennui in chiave balneare sono al centro, tra gli altri, del Ferie d'agosto di Virzì, ma la forza comica del duo Camille Chamoux - Jonathan Cohen ne utilizza gli elementi di base in puro contrasto con le allusioni al filone del viaggio epocale, pericoloso, seducente.
Sono le vacanze dopo le quali nulla sarà più lo stesso, che nascono normali e finiscono mortali: Il bandito delle undici di Godard, Thelma & Louise di Scott, The Beach di Boyle, Spring Breakers di Korine. Trascendere se stessi porta spesso all'autodistruzione, che Marion e Ben evitano per un pelo tra canyon scivolosi, tentazioni israeliane e perdizioni bulgare. Soprattutto, aver sovvertito l'ordine delle cose in barba ai rigidi dettami delle convenzioni relazionali è un peccato originale che va scontato attraverso il confronto con un dopo, e con un ritorno alla vita di tutti i giorni amaro e ineluttabile.
Avendo superato la prova ultima sotto le mentite spoglie di un ostacolo iniziale, i due protagonisti si ritrovano perciò in una sorta di commedia romantica parallela, priva dei consueti riferimenti di genere e libera di imbarcarsi verso un orizzonte sterminato. Per essere un incontro partito da Tinder, non un pessimo risultato.
Le vacanze ai tempi di Tinder. Esce nelle sale italiane una ipercinetica, esilarante e molto social commedia francese intitolata La prima vacanza non si scorda mai. Si inizia al galoppo. Il trentenne Benjamin, ragazzone smart ma molto ragioniere nei modi (no bamboccione s'il vous plait) incontra rapido la coetanea Marion su Tinder e subito si accoppiano.