Favolacce

Film 2020 | Drammatico, +13 98 min.

Regia di Fabio D'Innocenzo, Damiano D'Innocenzo. Un film Da vedere 2020 con Elio Germano, Tommaso Di Cola, Giulietta Rebeggiani, Gabriel Montesi, Justin Korovkin. Cast completo Titolo originale: Favolacce. Titolo internazionale: Bad Tales. Genere Drammatico, - Italia, 2020, durata 98 minuti. Uscita cinema lunedì 15 giugno 2020 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,99 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 26 luglio 2023

Una favola nera che racconta senza filtri le dinamiche che legano i rapporti umani all'interno di una comunità di famiglie, in un mondo apparentemente normale dove la rabbia e la disperazione sono pronte ad esplodere. Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 5 Nastri d'Argento, 11 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, Il film è stato premiato al Festival di Berlino, 1 candidatura agli European Film Awards, In Italia al Box Office Favolacce ha incassato 183 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,99/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,04
PUBBLICO 3,94
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una favola tanto nera quanto vera. Perché i draghi dell'amoralità si nascondono dove meno ci si aspetta.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 25 febbraio 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 25 febbraio 2020

Una calda estate in un quartiere periferico di Roma. Nelle villette a schiera vivono alcune famiglie in cui il senso di disagio costituisce la cifra esistenziale comune anche quando si tenta di mascherarlo. I genitori sono frustrati dall'idea di vivere lì e non altrove, di avere (o non avere) un lavoro insoddisfacente, di non avere in definitiva raggiunto lo status sociale che pensavano di meritare. I figli vivono in questo clima e ne assorbono la negatività cercando di difendersene come possono e magari anche di reagire.

I fratelli D'Innocenzo, dopo aver offerto al pubblico un film d'esordio (La terra dell'abbastanza) che ha meritato ampiamente tutti i riconoscimenti ricevuti, propongono ora un'opera in cui bisogna immergersi senza essersi dotati di coordinate di sinossi precise, accettando, con una sorta di patto iniziale, non solo di sentirsi raccontare una storia di sofferenza ma di avvertire che la sofferenza stessa tracima dallo schermo.

Gli autori la definiscono, in contrasto con il realismo della loro opera prima, come una favola nera in cui hanno riversato, attraverso la voce di un narratore, il vuoto pneumatico di figure parentali (con in più un docente) che dovrebbero insegnare a vivere ai propri figli mentre invece hanno perduto qualsiasi capacità di positività e di sguardo sul futuro.

La loro vita è fatta di passività (le mogli) o di aggressività verbale (la neo madre) mentre i maschi (chiamarli 'uomini' sarebbe attribuire loro una maturità intellettuale e caratteriale che, ognuno a suo modo, non possiedono) si nutrono di rabbie a stento represse e di velleità machiste. Ma, come insegnava Vittorio De Sica nel 1943 I bambini ci guardano. Come il piccolo Pricò, questi ragazzini sono costretti ad assistere al disfarsi e corrompersi di qualsiasi punto di riferimento. Anche se hanno tutti 10 nella pagella scolastica (magari con un 9 in condotta) quella che potrebbero assegnare ai genitori dovrebbe riempirsi solo di "inclassificabile" che è una valutazione ancora peggiore dello 0. Costretti da ciò che li circonda a comportarsi 'da grandi' (come se quello che i loro modelli familiari propongono significasse esserlo) cercano di individuare una via d'uscita. La troveranno con soluzioni diverse.

I D'Innocenzo ci propongono solo tinte scure e a uno sguardo superficiale si potrebbe pensare che di pessimismo oggi ne circola già abbastanza senza bisogno di ulteriore impegno. Di fatto però non è così. Perché questa più che una favola nera è (ci si perdoni il gioco di parole) una favola 'vera'. Basta leggere le cronache quotidiane per rendersene conto.

E se nelle favole nere non ci sono principi azzurri qui invece ce ne sono ben due. Sono i D'Innocenzo che, concentrando in una sorta di overdose narrativa il negativo sempre più presente nella società contemporanea, anche se con una diffusione a macchia di leopardo, ci vogliono ammonire. Ci ricordano che sempre più spesso i draghi dell'insensibilità e dell'amoralità (travestita da perbenismo di facciata) si annidano in quelle grotte che sono diventate certe abitazioni in cui solo apparentemente c'è tutto ciò che occorre. Questo film è la lancia che utilizzano per aiutarci a prenderne coscienza e ad iniziare a stanarli per poi sconfiggerli.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Una realtà dove la rabbia è pronta ad esplodere.
Overview di Giorgio Crico
lunedì 10 febbraio 2020

Siamo nelle periferie residenziali più isolate di Roma, luoghi in cui la vita scorre quasi piatta e dove tutto sembra normale, tranquillo e sotto controllo. Bruno e Dalila sono sposati e crescono i loro figli preadolescenti nella quiete sonnolenta del quartiere, dove risiedono altri nuclei familiari come il loro, una scuola e tutto ciò che serve per garantire un normalissimo svolgimento della contemporanea vita piccolo/medio-borghese. Un quadro apparentemente placido e rassicurante ma che invece copre una realtà molto più complessa e sul punto di collassare: i figli, diligenti ma crudeli, ripiegati su stessi, infelici e profondamente soli, sono contemporaneamente causa e bersaglio di tensioni personali (e non solo) continue che potrebbero esplodere da un momento all'altro, smascherando le contraddizioni su cui è costruito il tessuto sociale profondamente ipocrita su cui i loro genitori hanno edificato una vita solo superficialmente ideale.

«Il nostro film è una favola dark tra Italo Calvino e Gianni Rodari (...) È un film che sentiamo che può invecchiare facilmente o lo facciamo adesso o mai più».
Damiano e Fabio D'Innocenzo

Violenza psicologica, repressione, rabbia e ipocrisia sono alcuni dei temi principali del nuovo lavoro dei fratelli D'Innocenzo, una coppia di cineasti romani che ha esordito su grande schermo nel 2018 con La terra dell'abbastanza e che ora presentano al pubblico Favolacce, la loro seconda produzione individuale (hanno collaborato con Matteo Garrone alla sceneggiatura del pluripremiato Dogman). Questo secondo film è una storia corale, dove non c'è un vero protagonista ma ben dodici personaggi che possono dirsi principali, come spiegano i D'Innocenzo, e che fanno riferimento a diversi nuclei familiari che compongono una comunità ristretta e asfittica.

/ Per quanto riguarda il cast, il nome di richiamo è senza dubbio quello di Elio Germano, che qui interpreta Bruno Placido ed è l'attore più famoso in assoluto del lotto. Al suo fianco troviamo Barbara Chichiarelli, vecchia conoscenza del pubblico di Suburra - La serie e vista anche in un paio di film degli ultimissimi anni, che veste i panni di Dalila Placido. Altri nomi di spicco sono quelli di Gabriel Montesi, Max Malatesta, Ileana D'Ambra e Giulia Melilio, per un cast composto principalmente da attori di teatro come già dichiarato dai due registi in tempi non sospetti.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 9 agosto 2020
Pacifico Arsenio

Di Pacifico Arsenio Psicosi di altri tempi (il potere degli adulti sulla visione della vita dei bambini) ma sempre attuale. Questo è il classico film verso cui trovi la popolazione spaccata a metà: osannato e amato soprattutto dai giovani e considerato deprimente e noioso per chi è già nel mezzo del cammin della sua vita.

Frasi
...10
...10
...10
ehm...
comportamento...9
(Giulietta Rebeggiani)
dal film Favolacce - a cura di mskyway
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 10 maggio 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Una fiaba nero pece illustrata da una Diane Arbus del nuovo millennio. Una storia di ordinaria disumanità che potrebbe venire da una delle mille "suburbia" del nostro mondo (ex) opulento, ma sta benissimo anche tra le villette di Spinaceto, quartiere satellite capitolino. Un mosaico di vite annientate dall' indifferenza, dall' ignoranza, dal crollo di ogni identità collettiva, in cui il ruolo degli [...] Vai alla recensione »

NEWS
MYMOVIESLIVE
mercoledì 30 dicembre 2020
 

Favolacce e Roubaix, mia luce i film scelti dal SNCCI. Vai all’articolo »

BOX OFFICE
mercoledì 22 luglio 2020
Andrea Chirichelli
BOX OFFICE
venerdì 10 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Jojo Rabbit ottiene il maggior numero di presenze: oltre mille, primo film a riuscirci nel post lockdown. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
mercoledì 8 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Sul secondo gradino del podio Matthias & Maxime. Si inserisce al terzo posto il doc Alla mia piccola Sama. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
martedì 7 luglio 2020
Andrea Chirichelli

Fresco trionfatore ai Nastri d’Argento, il film dei D'Innocenzo sale a quasi 50mila complessivi. Secondo e terzo gradino per Hammamet e La dea fortuna. Vai all'articolo »

PREMI
lunedì 6 luglio 2020
 

Il film dei fratelli d’Innocenzo si aggiudica cinque riconoscimenti. Favino e Trinca tra gli attori premiati. Vai all’articolo »

BOX OFFICE
venerdì 19 giugno 2020
Andrea Chirichelli

Il film dei fratelli d’Innocenzo scalza I Miserabili. Al terzo posto TuttappostoVai all’articolo »
 

NEWS
lunedì 25 maggio 2020
 

I fratelli D’Innocenzo inaugureranno in diretta la piattaforma domani alle 20. Vai all’articolo »
 

TRAILER
lunedì 4 maggio 2020
 

Regia di Fabio D'Innocenzo, Damiano D'Innocenzo. Un film con Elio Germano, Tommaso Di Cola, Giulietta Rebeggiani, Gabriel Montesi, Justin Korovkin. Dall'11 maggio direttamente in digitale. Guarda il trailer »

VIDEO RECENSIONE
lunedì 18 maggio 2020
A cura della redazione

Una calda estate in un quartiere periferico di Roma. Nelle villette a schiera vivono alcune famiglie accomunate da un disagio che tentano di mascherare. I figli cercano di difendersi come possono, e magari anche di reagire.

BERLINALE
sabato 29 febbraio 2020
 

Alla loro opera seconda, i fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo si aggiudicano il prestigioso premio della 70esima Berlinale. Vai all'articolo »

BERLINALE
martedì 25 febbraio 2020
Giancarlo Zappoli

Una denuncia del vuoto pneumatico di genitori e figure guida. In Concorso all Berlinale e dal 16 aprile al cinema. Vai all'articolo »

OVERVIEW
lunedì 10 febbraio 2020
Giorgio Crico

Un mondo dove la rabbia e la disperazione sono pronte ad esplodere. In Concorso alla Berlinale e prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

POSTER
giovedì 30 gennaio 2020
 

C'era una volta una favola nera, ambientata nella periferia sud di Roma, tra la malinconica litoranea brutalmente costruita ed una campagna che è stata palude. Una piccola comunità di famiglie, i loro figli adolescenti, la scuola.

NEWS
mercoledì 29 aprile 2020
 

Una favola nera che racconta senza filtri le dinamiche che legano i rapporti umani all'interno di una comunità di famiglie. Vai all'articolo »

TRAILER
giovedì 30 gennaio 2020
 

Regia di Fabio D'Innocenzo, Damiano D'Innocenzo. Un film con Elio Germano, Tommaso Di Cola, Giulietta Rebeggiani, Gabriel Montesi, Justin Korovkin. Guarda il trailer »

BERLINALE
mercoledì 29 gennaio 2020
Tommaso Tocci

L'edizione 2020 del Festival di Berlino è molto attesa, non soltanto perché segna l'anniversario dei settant'anni dell'appuntamento di punta del territorio tedesco, ma anche perché è la prima del nuovo Direttore Artistico, l'italiano Carlo Chatrian che [...]

winner
miglior film
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior fotografia
Nastri d'Argento
2020
winner
migliori costumi
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior produzione
Nastri d'Argento
2020
winner
miglior montaggio
David di Donatello
2021
winner
miglior scenegg.ra
Festival di Berlino
2020
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