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Lucky, la video recensione

Un ritratto agrodolce della senilità costruito su volto e corpo di un grande attore. Recensione di Emanuele Sacchi, legge Lorenzo Frediani.

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sabato 1 settembre 2018 - Video recensione

Alla soglia dei novant'anni Lucky tiene fede al suo nomignolo. Pur fumando un pacchetto di sigarette al giorno e bevendo alcolici, le sue diagnosi mediche sono impeccabili. Ma dopo una caduta comincia a temere la morte e la solitudine. Omaggio cinefilo a un'icona del cinema, Lucky è film di attori, anzi di uno solo: un Harry Dean Stanton alle prese con la performance di una vita, in cui infonde elementi autobiografici e schegge delle maschere indossate in passato, come quella con David Lynch che qui interpreta un anziano solitario, più eccentrico e meno cinico di Lucky. Un film semplice, schietto, all'antica, che si serve di un attore maiuscolo per raccontare una parabola sulla paura della morte e su come affrontarla per ritrovare interesse e stupore nella vita.

"Un ritratto agrodolce della senilità costruito su volto e corpo di un grande attore".
Dalla recensione di Emanuele Sacchi, MYmovies.it

In occasione dell'uscita al cinema di Lucky, in sala dal 29 agosto, Lorenzo Frediani interpreta la recensione di Emanuele Sacchi.


RECENSIONE
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