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Ultimo aggiornamento mercoledì 27 luglio 2016
Diretto da Justin Lin, il tredicesimo film della saga di Star Trek può considerarsi il sequel di Into Darkness di J.J. Abrams. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Star Trek: Beyond ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 2,4 milioni di euro e 875 mila euro nel primo weekend.
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James Kirk e l'equipaggio della USS Enterprise raggiungono la stazione spaziale Yorktown, appena completata e pronta a ospitare milioni di persone. Di fronte a una richiesta di aiuto, Kirk decide di intervenire per scoprire cosa si nasconde al di là di una nebulosa. Scoprirà di essere atteso con ansia da forze ostili.
Caratterizzata dalla sete di conoscenza e dallo spirito avventuroso che furono di Ulisse, in contrasto con l'afflato epico-cavalleresco di Star Wars, Star Trek trae una parte della propria forza dalla routine di temi e situazioni, da una natura iterativa propria di certa serialità televisiva. Quasi in apparente contrasto con il proprio protagonista, il capitano James T. Kirk, talmente stanco delle consuetudini da scegliere, per un attimo, di abbandonare l'amata Enterprise. Prima dell'ennesima missione; prima di provare nuovamente il brivido dell'imprevedibilità.
Si apre così Star Trek Beyond, primo episodio post-reboot a non essere affidato alla regia di JJ Abrams (transitato nel frattempo verso l'"altro" franchise spaziale) benché segnato indelebilmente dal suo passaggio. Non solo per la presenza di un Simon Pegg - anche nelle vesti di co-sceneggiatore - o di un Greg Grunberg, ma per il suo tocco da compilatore preciso e ossequioso, attento al recupero di ogni dettaglio di uno script, difficilmente ascrivibile alla passionalità fuori controllo di Justin Lin. Il regista di Fast and Furious adotta un mirabile mimetismo, rivelandosi in un'unica, e deliziosamente pretestuosa, sequenza in cui un Kirk centauro distrae i cattivi con evoluzioni degne di Valentino Rossi.
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Sono andato a vedere il film ieri alla prima proiezione del primo giorno, senza sapere nulla di nulla di casting o quant'altro, né aver visto recensioni o altro per non essere condizionato da alcunché. Condizione ideale imho. Che dire senza spoilerare troppo? Che ci sono alcuni aspetti positivi, ma pochi: alcuni dettagli fanservice che mi hanno strappato qualche sorriso (nomi, rimandi, citazioni) [...] Vai alla recensione »
A cinquant'anni dal primo episodio della prima stagione storica di Star Trek, il reboot della saga arriva invece al terzo capitolo. Sincronizzare il vecchio e il nuovo è, del resto, sempre stata la preoccupazione del rilancio del franchise ideato da J.J. Abrams, e ovviamente è fin troppo facile percepire l'assenza di un autore della sua forza all'interno di questo ultimo capitolo.
Curiosamente, i fan avevano avuto da ridire sul primo trailer del film di Justin Lin, un po' perché considerato troppo ironico un po' perché preoccupati dall'assenza del demiurgo (che peraltro alcuni di loro avevano visto con estremo sospetto all'epoca del primo dei nuovi Star Trek).
Insomma, Star Trek Beyond nasceva sotto i migliori auspici per quanto riguarda l'occasione del mezzo secolo - festeggiato anche da una serie nuova di zecca in arrivo a breve, ma non sintonizzata sugli avvenimenti del grande schermo e quindi non intenzionata a costruire uno Star Trek Universe. Ma nasceva anche sotto il mirino delle comunità di appassionati, per l'ennesimo passaggio di team creativo che avrebbe rischiato di minarne a fondo la credibilità. Ogni blockbuster hollywoodiano è sempre un documento sulle politiche industriali americane. Star Trek Beyond non è da meno, e pare evidente che questa sia la sua qualità più riconoscibile.
Tra tutti gli Star Trek post-J.J. Ahrams, questo rischia di essere il più fedele alla vecchia scuola. Sembra un episodio in versione turbo della vecchia serie tv e ha anche qualcosa di quel classico spirito di esplorazione. Lin fa di tutto per dare nuova vita ai cliché e, data la sua esperienza con Fast and furious, ci riesce benissimo. Nel film, infatti, non mancano gli inseguimenti folli tra veicoli [...] Vai alla recensione »