L'unico desiderio di Verdi era quello di fare qualcosa di nuovo con il Rigoletto. Tuttavia, egli si spazientì, quando il progetto di adattarsi a El Trovador, la commedia del drammaturgo spagnolo Antonio García Gutiérrez, suscitò solo l'entusiasmo di Salvatore Cammarano, il suo librettista, e dell'uomo a cui Donizetti spettò in parte il successo di Lucia di Lammermoor. È stato a causa della trama eccessivamente improbabile del libretto o la malattia che alla fine lo consumerà che il poeta ha lasciato il libretto incompiuto? Nonostante le sollecitazioni dell'incontenibile Verdi, Cammarano non voleva cedere. Qui sta il paradosso de Il Trovatore: agli occhi dei suoi detrattori era l'epitome del melodramma, invece i vincoli formali imposti da Cammarano soffiavano sul fuoco della passione del compositore. Recensione ❯
Nia Di Nata realizza un omaggio a uno dei classici della commedia musicale indonesiana. Espandi ▽
La commedia musicale Three Sisters (Tiga Dara) di Usmar Ismail è stata rilasciata per la prima volta nel 1956. La versione per la tv indonesiana è stata fonte di ispirazione per Nia Di Nata, che con questo film ha realizzato un omaggio al suo regista preferito. Recensione ❯
In un'area verde delimitata dagli svincoli autostradali, un gruppo di immigrati-homeless reinterpretano le vicende del Pericle di Shakespeare. Messo in scena come un sogno della figlia del protagonista, Marina, il film diventa metafora della crisi del ruolo del padre nella società occidentale. Con un finale alternativo rispetto all'originale, ispirato a La strada di Cormac McCarthy. Recensione ❯
Ondine e Paul rompono la loro relazione, irrompe Camille, che però non si rivelerà giusta per Paul. Espandi ▽
Ondine cadute dal piedistallo dell'amore che la legava a Paul. Ora da solo, diventa la preda del desiderio di Camille: lontano da lei, Paul impazzisce. Dopo aver lottato contro la follia, Paul viene abbandonato dall'onda dell'incanto, e contuso, cercherà di ristabilire un equilibrio. Recensione ❯
Un viaggio alla scoperta delle comunità - musulmana, ebraica e cattolica - che vivono la propria religiosità nell'incontro, nella convivenza e nel dialogo. Espandi ▽
In questo mondo in cui paura e violenza vogliono portare allo scontro di civiltà, gettando la responsabilità sulle religioni, in particolare quella islamica, c'è un luogo che testimonia una realtà ben diversa, spesso sconosciuta: il Marocco. Inizia qui un viaggio alla scoperta delle comunità - musulmana, ebraica e cattolica che vivono la propria religiosità nell'incontro, nella convivenza e nel dialogo. La Costituzione del Regno del Marocco garantisce il diritto di libertà religiosa. Se questo tipo di modello è esistito da secoli, quale via di convivenza si può percorrere oggi? Le Maroc dà uno sguardo ad ogni comunità singolarmente per cercare di rispondere a questa domanda e mostrare come il dialogo è una via possibile, anche in questi tempi. Recensione ❯
L'ultimo capolavoro di Manskij è la ricerca della sua famiglia e della diaspora per tutta l'Ucraina. Un film sull'identità, i nazionalismi, le ragioni di una guerra. Espandi ▽
Vitaly Mansky esplora l'Ucraina per osservare la società ucraina dopo la rivoluzione di Maidan, come rispecchia la sua grande famiglia d'origine. I componenti vivono sparsi per tutto il paese: a Lviv, Odessa, nella zona separatista Donbass, e Sebastopoli in Crimea. Il film è alla ricerca delle ragioni del conflitto, dopo che i cittadini di un singolo paese si sono trovati sui diversi lati della barricata, tra cui proprio la famiglia del regista. La narrazione principale si svolge nel qui ed ora, a partire dal punto di svolta del volo dell'ex-presidente Victor Yanukovich verso la Russia. Sotto la narrazione principale vi è però una forte corrente storica, perché le vite dei protagonisti del film sono segnate dalla storia ad ogni passo e per ogni scelta. Recensione ❯
Un racconto in prima persona eccellente e ben curato della vita, la famiglia e le influenze di Keith. Intervallato da foto di famiglia e filmati di repertorio, il cantante si racconta attraverso la musica, le influenze musicali e i frammenti di canzoni che sono diventate pietre miliari del nostro tempo. Ciò che traspare di Keith è un animo gentile, intriso di dissacrante umorismo. Recensione ❯
Opera che indaga i concetti di identità e appartenenza, partendo dall'amicizia della stessa regista Hadjithomas con la poetessa e artista Etel Adnan, entrambe originarie della città turca di Smirne, che le loro famiglie abbandonarono dopo il devastante incendio del 1922. Recensione ❯
La dura battaglia tra il Dio del male, Black Mirror, e il Team Mechanimal si combatterà per decidere il destino della Terra!
Il nero specchio che si pensava fosse morto, si è ripreso e sta cercando vendetta.
Trasforma tutti i meccanimali in meccanismi neri e inizia a distruggere il mondo. I tamers iniziano a prepararsi per la battaglia finale nei tempi duri mai incontrati dal Team. Recensione ❯
Tre amici. Una casa nel bosco. Un viaggio tra presente e passato con un occhio sul futuro. Fuori è la storia di ciò che il giovane protagonista ha passato confrontandosi con il male oscuro: la depressione. Questa malattia silenziosa colpisce, ma non lascia tracce visibili. Scivolare nel "buco nero" è molto facile, estremamente difficile è uscirne. Molte persone non trovano la forza di chiedere aiuto per vergogna. L'importante è ricordarsi che il male oscuro è fonte di un malessere profondo che può colpire anche persone che conosci bene senza che tu te ne accorga. Recensione ❯
Il Trovatore è stata l'opera più amata del tempo di Verdi, con dentro quella tensione irrazionale e istintiva che non si allenta mai. Spirito cavalleresco, sentimenti primitivi, tono collerico. Un drammone spagnolo di onore, indignazione e integralismo passionale. Ma anche opera notturna, lunare, la cui simobologia portante è il fuoco: dei roghi, dell'odio. In un libretto "irraccontabile", il protagonista - eroe romantico sfortunato in guerra e fortunato in amore - impersona gli ideali trovadorici dell'amor cortese. Amore e odio convivono aggrovigliati: Manrico ama Leonora e odia il Conte; il Conte ama Leonora e odia Manrico; Azucena ama Manrico e odia il Conte. Ma il desiderio di vendetta è tale in Azucena, che la porta a lasciare uccidere l'unico essere che ama e da cui è riamata. Un'opera dilemma dell'amor materno e dell'amor filiale. Recensione ❯
Lo scultore altoatesino Hubert Kostner vive a Kastelruth/Castelrotto, dove dal 2013 risiede in una casa-atelier progettata e realizzata dagli architetti Sandy Attia e Matteo Scagnol. Si tratta di un'abitazione profondamente diversa, per concezione, da quelle tradizionali che la circondano ed è proprio a partire da questa differenza che Carmen Trocker ha raccontato e analizzato i diversi piani che si incontrano, si fondono o si scontrano all'interno di questa abitazione: la storia, il presente, il lavoro dello scultura e quello dell'architettura. Recensione ❯
Definito la versione poliziesca di Quei bravi ragazzi, il film racconta la storia di Michael Dowd, il cui arresto finì sulle prime pagine dei giornali nel 1992. L'uomo aveva cominciato a spremere gli spacciatori di droga mentre stava lavorando al 75° distretto nella zona est di New York. Reclutò il partner Kenny Eurell e altri colleghi, creando una cerchia di poliziotti sporchi che furono attivi dal 1986 fino al 1992. Le loro appariscenti trasgressioni erano state così palesi che il sindaco di allora David Dinkins aveva nominato la Commissione Mollen per investigare quella che poi emerse come una storia di brutalità, furti, abuso dell'autorità e crimini commessi dalla polizia, che erano stati ignorati dagli affari interni. Down finì in prigione per 14 anni. Recensione ❯
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