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bboy hole
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lunedì 21 ottobre 2013
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gravity
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Ho visto questo film in 3D con la consapevolezza che poteva o piacermi un casino o annoiarmi se non fosse stato girato bene vista la tematica di cui parla. Ora posso dire che questo film è pazzesco...visivamente ti lascia senza parole...ma anche umanamente a livello emozionale è assurdo...ho letto qualche recensione in cui si dice che è bello solo per il 3D e gli effetti speciali mentre il resto...la sceneggiatura ecc è pari a 0... Non sono per niente d' accordo perché questo film oltre ad avere un comparto visivo di primo livello ha la capacitá di coinvolgerti nel personaggio...nel luogo....come pochi altri film sanno fare. La trama può risultare banale ma abbiamo sempre bisogno di trame super complesse perché un film meriti ? Secondo me no.
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Ho visto questo film in 3D con la consapevolezza che poteva o piacermi un casino o annoiarmi se non fosse stato girato bene vista la tematica di cui parla. Ora posso dire che questo film è pazzesco...visivamente ti lascia senza parole...ma anche umanamente a livello emozionale è assurdo...ho letto qualche recensione in cui si dice che è bello solo per il 3D e gli effetti speciali mentre il resto...la sceneggiatura ecc è pari a 0... Non sono per niente d' accordo perché questo film oltre ad avere un comparto visivo di primo livello ha la capacitá di coinvolgerti nel personaggio...nel luogo....come pochi altri film sanno fare. La trama può risultare banale ma abbiamo sempre bisogno di trame super complesse perché un film meriti ? Secondo me no...conta quanto un film riesce a trasmetterti nel guardarlo e questo film ti lascia molto...c è una forte introspezione... un messaggio potente..una colonna sonora stupenda...il regista è riuscito a mescolare perfettamente effetti speciali con una recitazione semplice e coinvolgente... Per non parlare del fatto che ero scettico riguardo gli attori perché troppo conosciuti e poco credibili credevo..invece mi sono anche scordato di conoscerli vendendo il film...una Bullock strepitosa sia fisicamente che dal punto di vista recitativo..Ovviamente non dico che è la perfezione ma per me è uno dei migliori film mai visti!
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maria63
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lunedì 21 ottobre 2013
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wonderfull
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una grande prova d'attore per entrambi i protagonisti,una sceneggiatura fuori dall'ordinario,otografia...spaziale in tutti i sensi.complimentoni al regista e a tutta la troupe!uno dei migliori film dell'anno
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oscar71
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domenica 20 ottobre 2013
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effetti speciali e niente più
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Nel 2013 se non fossero ancora capaci di stupirci con effetti speciali, i registi di fantascienza o simili farebbero bene a cambiare lavoro. In questo film nulla da dire, belli e coinvolgenti. Il resto lo trovo abbastanza paradossale e inverosimile, dialoghi e battute un pò elementari, riflessioni e morali un pò misere.
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annalisarco
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domenica 20 ottobre 2013
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mmm...emh..mah...boh.
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Molto spesso i film vengono lanciati con una buona strategia, presentati con un trailer che mostra la scena migliore e il chiacchiericcio del pubblico fa il resto. È quello che è successo con "Gravity", ultima opera di Alfonso Cuaròn che ha ben pensato di mettere due cime di Hollywood come Sandra Bullock e George Clooney in una light box (ovvero una scatola con delle luci e assenza di gravità) e farli recitare fluttuando nel vuoto, trasformandolo poi con la potente computer grafica hollywoodiana, in un'avventura ambientata nello spazio.Storia molto banale quella di due astronauti che trovatisi di fronte a dei detriti entrati in collisione con la loro rotta, cercano per 92 minuti di tornare coi piedi per terra.
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Molto spesso i film vengono lanciati con una buona strategia, presentati con un trailer che mostra la scena migliore e il chiacchiericcio del pubblico fa il resto. È quello che è successo con "Gravity", ultima opera di Alfonso Cuaròn che ha ben pensato di mettere due cime di Hollywood come Sandra Bullock e George Clooney in una light box (ovvero una scatola con delle luci e assenza di gravità) e farli recitare fluttuando nel vuoto, trasformandolo poi con la potente computer grafica hollywoodiana, in un'avventura ambientata nello spazio.Storia molto banale quella di due astronauti che trovatisi di fronte a dei detriti entrati in collisione con la loro rotta, cercano per 92 minuti di tornare coi piedi per terra. Un film che cerca di puntare sulla bellezza delle immagini, ma che non raggiunge il suo scopo per colpa della lentezza e della banalità della storia e forse dal livello raggiunto dall'industria cinematografica, che ci ha abituati a immagini spettacolari unite a ottime trame. Deludente dunque, ma privilegiato dalle buone critiche che spingeranno il pubblico ad andare in sala e attribuirgli l'etichetta di film a metà tra blockbuster e film d'autore. Che se ci pensate bene equivale a incomprensibile e mal riuscito.
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[+] mmm...emh..mah...boh - yes..!!
(di hollyver07)
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_oldboy_
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domenica 20 ottobre 2013
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una nuova rivoluzione tecnica, ma la storia latita
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Ci sono due modi in cui uno spettatore può guardare gravity. Lo può vivere quasi come un "esperienza-quasi-virtuale" o come un normale film. Se visto come "esperienza-quasi-virtuale" gravity a pochissimi precedenti (forse nessuno) nella storia del cinema. Alfonso Cuaròn è riuscito a combinare regia (degna assolutamente di un oscar) effetti speciali (anche) e 3D per creare una vera e propria esperienza audio-visiva senza precedenti, immersi a e realistica. Ci si dimentica di essere davanti a uno schermo e sembra di essere veramente nello spazio. A fine visione, infatti, si esce fisicamente sfiniti: adrenalina, angoscia e anche nausea perdurano ben oltre i titoli di coda.
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Ci sono due modi in cui uno spettatore può guardare gravity. Lo può vivere quasi come un "esperienza-quasi-virtuale" o come un normale film. Se visto come "esperienza-quasi-virtuale" gravity a pochissimi precedenti (forse nessuno) nella storia del cinema. Alfonso Cuaròn è riuscito a combinare regia (degna assolutamente di un oscar) effetti speciali (anche) e 3D per creare una vera e propria esperienza audio-visiva senza precedenti, immersi a e realistica. Ci si dimentica di essere davanti a uno schermo e sembra di essere veramente nello spazio. A fine visione, infatti, si esce fisicamente sfiniti: adrenalina, angoscia e anche nausea perdurano ben oltre i titoli di coda. Insomma, gravity dal punto di vista tecnico sancisce un passo avanti come non accadeva dai tempi di avatar. E, purtroppo, e forse l'unica ragione per cu. Il film rimarrà. Perchè se gravity lo si analizza come un qualsiasi altro film emergono parecchi difetti. La sceneggiatura e la trama sono inesistenti, i protagonisti un pò troppo abbozzati ( Quello di George Clooney addirittura ridicolo e assolutamente fuori luogo con del sue battute comiche, e il passato di Sandra Bullock è fin troppo abbozzato)e, sopratutto, per un film che parla di sopravvivenza, lotta per la vita e trovare la forza anche quando si è disperati il film è fin troppo poco filosofico. È assolutamente vuoto. Qualche elemento di riflessione non avrebbe guastato con una trama del genere. Il film non è perfetto. Per nulla. Ma è un cocktail di emozioni come si vedono raramente al cinema, una vera e propria esperienza filmica e una rivoluzione tecnica totale.
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ajeje32
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domenica 20 ottobre 2013
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tutto sommato, un poco sopra le aspettative
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Sarò insensibile o sarà un mio pregiudizio ma non mi hanno mai esaltato i messaggi veicolati dal cinema hollywoodiano. Questo film pretende di essere una metafora assoluta del viaggio, della morte come ritorno al grembo, eccetera... E, per carità, alcune simbologie si possono dire riuscite. Ma quel condire il tutto di frasi epiche, che sono di una banalità disarmante, e musiche assordanti, non mi convince. Gli attori non aggiungono niente alla pellicola: la Bullock è insopportabile dall'inizio alla fine, un ottimo attore come George Clooney è relegato a fare lo stereotipo di un comandante della Nasa dalla battuta facile.
La bellezza, secondo me, è tutta nella computer grafica.
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Sarò insensibile o sarà un mio pregiudizio ma non mi hanno mai esaltato i messaggi veicolati dal cinema hollywoodiano. Questo film pretende di essere una metafora assoluta del viaggio, della morte come ritorno al grembo, eccetera... E, per carità, alcune simbologie si possono dire riuscite. Ma quel condire il tutto di frasi epiche, che sono di una banalità disarmante, e musiche assordanti, non mi convince. Gli attori non aggiungono niente alla pellicola: la Bullock è insopportabile dall'inizio alla fine, un ottimo attore come George Clooney è relegato a fare lo stereotipo di un comandante della Nasa dalla battuta facile.
La bellezza, secondo me, è tutta nella computer grafica. E non lo dico per denigrare il film: gli effetti speciali sono talmente accurati e convincenti da far valere tutti e 9 gli euro spesi per guardarlo in 3D. Messi da parte i maldestri tentativi di fare una filosofia magniloquente, è un film che si gusta con la pancia: il senso di angoscia che le immagini trasmettono è forte e in più di una scena si balza letteralmente dalla sedia per quanto è resa bene l'identifcazione spettatore-astronauta. So bene che il film bestemmia le leggi della fisica e posso dire, da parte mia, una bel chissenefrega. Come ho detto, è un film che va visto con la pancia e in ogni caso non credo che lo spettatore medio abbia accurate conoscenze di come il corpo umano si comporti nello spazio. Nel complesso è un film da vedere, sapendo ovviamente cosa aspettarsi.
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(di hollyver07)
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iankenobi
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sabato 19 ottobre 2013
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grande gabriele niola
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vorrei fare i complimenti al commentatore o critico di questo film.....la frase tra blockbuster e film d'autore calza a pennello....da una parte abbiamo gli effetti speciali e soprattutto il 3d nella sublimazione dell'uso ma dall'altro abbiamo un film che ti pone di fronte a tematiche alte,che solo un grande film d'autore puo' fare.
D'altronde cuaron era diciamo un guardato a vista, io non potro' mai dimenticare la scena dei filgi degli uomini in cui il mondo riscopre la nascita,pero' in questo le tematiche sono addirittura piu' alte.
Qui siamo noi,soli davanti a qualcosa piu' grande di noi,qualcosa di immenso,e anche di fronte alla vita e alla sopavvivenza, anche quando sembriamo essere stanchi delle nostre stese vite.
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benedetta spampinato
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sabato 19 ottobre 2013
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la lacrima di sandra bullock
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Se la Terra sembra già/ ormai un luogo privo risposte, adesso si tenta di cercarle nello spazio, proprio come fece S. Kubrick nel suo indiscusso capolavoro che fu “2001 Odissea nello spazio”del 1968. Tuttavia, qui non è presente il celebre monolite: rimane una domanda sottintesa, acquisibile quasi alla conclusione del viaggio. Qui c’è l’essere umano che si aggrappa ad un altro.
“Gravity” è uscito nelle nostre sale il tre ottobre, ma è stato presentato a Venezia già il 28 di agosto, accolto calorosamente dalla critica cinematografica.
Lo si definisce “il capolavoro dei film di fantascienza” per i suoi effetti speciali e per l’opera catartica di A. Cuarón, il regista messicano, capace di trasportare fisicamente lo spettatore all’interno di uno spazio infinito come quello dell’universo attraverso l’uso del 3D.
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Se la Terra sembra già/ ormai un luogo privo risposte, adesso si tenta di cercarle nello spazio, proprio come fece S. Kubrick nel suo indiscusso capolavoro che fu “2001 Odissea nello spazio”del 1968. Tuttavia, qui non è presente il celebre monolite: rimane una domanda sottintesa, acquisibile quasi alla conclusione del viaggio. Qui c’è l’essere umano che si aggrappa ad un altro.
“Gravity” è uscito nelle nostre sale il tre ottobre, ma è stato presentato a Venezia già il 28 di agosto, accolto calorosamente dalla critica cinematografica.
Lo si definisce “il capolavoro dei film di fantascienza” per i suoi effetti speciali e per l’opera catartica di A. Cuarón, il regista messicano, capace di trasportare fisicamente lo spettatore all’interno di uno spazio infinito come quello dell’universo attraverso l’uso del 3D.
Sandra Bullock e George Clooney sono complici di una spedizione sullo Space Shuttle. Fin qui tutto scorre lentamente sulla leggerezza data dall’assenza di gravità, tra lievi respiri e miti discorsi. Dopo una velocissima onda di detriti di un satellite esploso, i respiri si trasformano in sospiri.
La navetta spaziale viene distrutta e gli altri compagni di viaggio muoiono lasciando fluttuanti fotografie di vita terrena. Non è più l’orwelliano occhio ad annientare l’uomo, ma il misterioso determinismo dello spazio. Rimangono, così, l’ingegnere biomedico e il comandante prossimo alla pensione. Qualcosa va storto e i due, dopo la magica immagine di una stretta di mani per non cadere nel vuoto, finiscono per perdersi e poi ritrovarsi e poi, ancora, perdersi. È l’uomo che combatte solo con se stesso ma, alla fine e quasi inevitabilmente, costretto ad incontrare la coscienza della forza, del coraggio, della ragione. Questi,infine, porteranno l’essere umano a ritornare per terra, toccarla, respirare l’aria limpida e ringraziare il Mistero di cui siamo fatti. L’essere umano ritorna alla natura, solo e grato, un po’ come l’indimenticabile Tom Hanks in "Cast away".
Gli errori tecnici del film sono tanti, ma Tom Huddleston ha tuttavia confermato che “Gravity è una delle conquiste più suggestive della storia degli effetti speciali” anche se, è doveroso ammetterlo, il 3D è risultato di un abominevole fotografia. Togliendo la suggestiva immagine di una lacrima della Bullock che si dirige verso lo spettatore, la mancanza di quegli insulsi occhialini avrebbe di certo reso delle migliori tinte sullo schermo, una storia più fascinosa, poetica.
Il film si è comunque beccato le lodi dei premi: Miglior attrice dell’anno alla Bullock e il Future Film Festival Digital Award a Venezia. Pennellate di sentimentalismo tra i protagonisti a parte, c’è da chiedersi perché si è tornati sullo spazio, sempre alla posizione fetale (ancora evidenti richiami a Kubrick).
Cosa andiamo cercando sullo spazio ignorando l’amore per la terra in cui credeva il profetico Nietzsche?
Forse il “Tutto in fuga” di Montale è focalizzato su quel “grazie” finale, forse sulla forza di volontà dell’uomo. Di certo, “Gravity” è il segno di una ricerca ancora taciuta.
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chermist
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sabato 19 ottobre 2013
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uno spazio coinvolgente
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Cuaròn fa centro, confezionando uno dei migliori space movie di sempre nonostante una trama non di certo irresistibile e alquanto elementare. I punti di forza di questa pellicola sono altri e la loro efficacia riesce a far passare in secondo piano molti degli aspetti su cui ci si incentra solitamente in un film. L'esperienza che si vive guardando Gravity al cinema è sicuramente unica e singolare, Cuaròn trasmette egregiamente quella sensazione di vuoto, di nulla che lo spazio suscita, la rende viva e questa si insinua nello spettatore tramutandola in un senso di ansia profonda, accentuata da alcune scene veramente spettacolari, ben accompagnate da una colonna sonora che sottolinea ancora di più la particolarità dell'ambientazione.
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Cuaròn fa centro, confezionando uno dei migliori space movie di sempre nonostante una trama non di certo irresistibile e alquanto elementare. I punti di forza di questa pellicola sono altri e la loro efficacia riesce a far passare in secondo piano molti degli aspetti su cui ci si incentra solitamente in un film. L'esperienza che si vive guardando Gravity al cinema è sicuramente unica e singolare, Cuaròn trasmette egregiamente quella sensazione di vuoto, di nulla che lo spazio suscita, la rende viva e questa si insinua nello spettatore tramutandola in un senso di ansia profonda, accentuata da alcune scene veramente spettacolari, ben accompagnate da una colonna sonora che sottolinea ancora di più la particolarità dell'ambientazione. Insomma difficile non rimanere ancorati alla poltrona, anzi in certi momenti ti ci vorresti affossare per essere sicuro di non essere anche tu alla deriva nello spazio.
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alecarid
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venerdì 18 ottobre 2013
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da vedere in 3d
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Amo lo spazio ed in 3d questo film merita di essere visto per i paesaggi e le sensazioni che riesce a dare, come al solito quando c'e' molta immagine la storia diventa banale e irrealistica, nulla di quello che succede potrebbe succedere veramente non con quei tempi, non con quelle coincidenze e poi che dire del rientro, bello da vedere ma imbarazzante.
A parte questi commenti da nerd, lo consiglio .. ma in 3D mi raccomando.
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