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paolo salvaro
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martedì 15 ottobre 2013
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il silenzio nel cuore dello spazio
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C'è solo una cosa che rende un cinefilo ancora più felice di vedere il nuovo capolavoro di un regista che adora : vedere un regista che odiava e disprezzava con tutto se stesso riscattarsi e lasciarsi alle spalle le imbarazzanti prove passate. Nel caso del buon Alfonso Cuaron, si può dire che con Harry Potter e il prigioniero di Azkaban era stato letteralmente odio a prima vista. E non sto esagerando. Ho odiato con tutto me stesso il modo sbarazzino e a tratti ridicolo in cui quel libro è stato trasportato sulla pellicola cinematografica. Si può dire che dei sette film di Harry Potter, quello è decisamente la pellicola che non sono proprio riuscito a mandare giù.
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C'è solo una cosa che rende un cinefilo ancora più felice di vedere il nuovo capolavoro di un regista che adora : vedere un regista che odiava e disprezzava con tutto se stesso riscattarsi e lasciarsi alle spalle le imbarazzanti prove passate. Nel caso del buon Alfonso Cuaron, si può dire che con Harry Potter e il prigioniero di Azkaban era stato letteralmente odio a prima vista. E non sto esagerando. Ho odiato con tutto me stesso il modo sbarazzino e a tratti ridicolo in cui quel libro è stato trasportato sulla pellicola cinematografica. Si può dire che dei sette film di Harry Potter, quello è decisamente la pellicola che non sono proprio riuscito a mandare giù.
Deluso e amareggiato dopo quell'esperienza, non avevo più voluto nemmeno sentir parlare del suddetto regista. Non che in questi ultimi dieci anni si sia spezzato la schiena a suon di film usciti, beninteso: Gravity è solo il secondo intero lungometraggio che Alfonso Cuaron ha girato dopo il suddetto terzo capitolo di Harry Potter, uscito nel 2013. Questa sarebbe potuta essere la pellicola che ne stroncava irremidiabilmente la carriera, in caso di fallimento, ed invece penso proprio che il premio per il miglior film della prossima cerimonia degli Oscar abbia già un primo potenziale candidato. E senza discutere.
Si può dire, in termini papali, che Alfonso Cuaron mi ha letteralmente preso a badilate di cinema in faccia con questa sua nuova opera, dimostrandomi come sia in realtà un cineasta di tutto rispetto. Sono davvero felice che sia riuscito a riscattarsi e ad imporsi. Ora un posto fisso ad Hollywood credo non glielo possa togliere più nessuno, ammesso che lo desideri. Probabilmente, il compito di dirigere a suo tempo quel tremendo Harry Potter era avvenuto troppo prematuramente. Si tratta del secondo film, dai tempi di Y tu mamà tambien di inizio secolo, diretto, scritto e prodotto esclusivamente da Alfonso Cuaron e la libertà di muoversi liberamente su un soggetto da lui stesso creato e sviluppato lo deve avere aiutato e non poco ad esprimersi come meglio desidera.
Il film in sè è una delizia per gli occhi e le orecchie. Non mi riferisco agli effetti speciali che alcuni sostengono essere la colonna portante del film (forse lo hanno confuso con Matrix?) , anzi, al contrario io arrivo a sostenere che avrebbero tranquillamente potuto non esserci e sarebbe stato quasi meglio. Tuttavia, nell'era del 3-D, del digitale e dei film frenetici non piazzare qualche effetto speciale è come non condire una buona insalata. E perciò, ben vengano e giusto per fare ancora i complimenti ad Alfonso, ogni effetto visivo è stato messo perfettamente nel punto giusto e nel momento giusto. Sullo sfondo dominano il silenzio, la quiete e la pace cosmica, i nostri personaggi si muovono in un ambiente privo di consistenza e di gravità spensierati e felici, quando ad un tratto una pioggia di detriti li investe causando una strage. La minaccia dei letali detriti rimarrà ad aleggiare sui due soli superstiti: una straordinaria Sandra Bullock ed un George Clooney in penombra come il suo stesso personaggio richiedeva. Ogni novanta minuti l'insieme di detriti tornerà a scagliarsi contro di loro e ciò non è una debolezza come qualcuno ha ipotizzato, ma un valore aggiunto al tutto (piccola lezione di astronomia: attorno alla terra si va a descrivere un'orbita circolare ed in quanto tale, ad intervalli regolari, ciò che viene catturato nel moto DEVE tornare a ripresentarsi nello stesso identico punto! E' pura e semplice scienza). La trama è in sè molto semplice e ciò a differenza di quanto potete pensare è un ulteriore dimostrazione della bravura di questo regista da me tanto denigrato, in quanto sviluppare un film di un'ora e mezza sfruttando una vicenda che si può riassumere in tre righe non è per niente facile. E poi del resto quante volte nella storia abbiamo visto film con una trama povera (Easy Rider) o addirittura sovrapposta (Inland Empire) riuscire a sfondare e ad imporsi per il pubblico o per la critica come autentici capolavori? E' innegabile però che, una maggiore caratterizzazione ed un maggiore impiego dei personaggi secondari e di vicende, avrebbero potuto trasformare Gravity nel miglior film degli ultimi anni. Resta comunque un piccolo capolavoro.
Come ho già ripetuto un'infinità di volte, ciò che davvero mi interessa è che un film abbia un incipit ed un epilogo di un certo livello, che il regista abbia insomma un'idea ben più che razzaffonata di come aprire e chiudere la sua opera. Di fatto sostengo che in quei due momenti della pellicola l'attenzione e l'emozione dello spettatore sono inconsciamente o consciamente al massimo livello possibile (si parla del primo impatto e della conclusione della pellicola, non credo di sbagliare a riguardo), perciò capirete perchè sono l'unica cosa su cui davvero mi soffermo. Nel caso di Gravity, non ci sarebbe potuta essere una contrapposizione artistica e squisitamente cinematografica da mettere in mostra: all'inizio, il buio, il vuoto ed il silenzio dello spazio infinito. Alla fine, la luce accecante che irrompe nella pellicola, il frastuono delle onde che si infrangono contro la spiaggia e l'ambiente attorno a sè che ritorna ad essere palpabile e concreto.
Mi hai davvero fatto rimanere di merda Alfonso. Grazie per questo regalo. Il mio giudizio è più che positivo.
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filippo catani
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lunedì 14 ottobre 2013
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alla deriva nello spazio
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Due astronauti si trovano nello spazio ad operare alcune riparazioni ad una stazione orbitante; lei è al suo primo incarico mentre lui è all'ultimo. Improvvisamente vengono avvertiti dalla centrale di Houston che una pioggia di detriti li sta per investire. Nel giro di pochissimo i due si ritrroveranno alla deriva nello spazio e dovranno cercare di salvarsi prima che termini l'ossigeno.
Dunque questo film merita una recensione abbastanza articolata in quanto ci sono cose che funzionano molto bene e altre decisamente no. Diciamolo subito: finalmente un film che vale la pena di essere visto in 3D. D'altra parte erano anni che Cuaròn aveva in mente questo film e attendeva che la tecnologia gli regalasse la possibilità di realizzarlo.
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Due astronauti si trovano nello spazio ad operare alcune riparazioni ad una stazione orbitante; lei è al suo primo incarico mentre lui è all'ultimo. Improvvisamente vengono avvertiti dalla centrale di Houston che una pioggia di detriti li sta per investire. Nel giro di pochissimo i due si ritrroveranno alla deriva nello spazio e dovranno cercare di salvarsi prima che termini l'ossigeno.
Dunque questo film merita una recensione abbastanza articolata in quanto ci sono cose che funzionano molto bene e altre decisamente no. Diciamolo subito: finalmente un film che vale la pena di essere visto in 3D. D'altra parte erano anni che Cuaròn aveva in mente questo film e attendeva che la tecnologia gli regalasse la possibilità di realizzarlo. Le immagini dello spazio e della Terra vista dallo spazio sono veramente suggestive. Un'altra cosa che funziona è la tensione che per buona parte del film tiene lo spettatore inchiodato alla poltrona. Quindi arriviamo a Sandra Bullock e alla sua grande interpretazione. Il regista arriva a lei dopo che la parte era stata rifiutata da diverse altre attrici e lei si cala perfettamente nella parte regalando un'ottima prestazione che potrebbe forse regalarle un'altra nomination all'Oscar (e pare incredibile che per tanti bei ruoli interpretati l'abbia vinto per lo sciatto The Blind side). Detto questo veniamo alla nota dolente che sostanzialmente risiede in un'unica parola: la trama. Ora capisco che questo genere di film vada apprezzato per le innovazioni tecnologiche che porta (magari un Oscar "tecnico" potrebbe pure scapparci) però un film vive anche della sua trama che in questo caso risulta essere decisamente troppo banale e infarcita di retorica. Per una buona ora, come detto in precdenza, lo spettatore rimane in tensione poi da un certo momento in poi (che ovviamente non sveleremo per chi ancora deve andare a vederlo) tutto risulta fin troppo chiaro e "l'apoteosi" finale si ha con la scena madre finale. Insomma mettiamola così: se insieme a tutti gli sforzi per realizzarlo se ne metteva qualcuno in più per la trama ne poteva uscire fuori un capolavoro.
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_cobra_
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lunedì 14 ottobre 2013
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grafica ottima...ma storia scontata e mediocre
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Mi aspettavo che in aiuto arrivassero anche Lanterna Verde oppure Iron Man...
Sandra Bullock nel film sembra la disorganizzazione fatta persona(si dirige verso la stazione cinese con i cavi ancora attaccati, rischia di affogare nel finale e altre situazioni che non sto ad elencare)
Voi mi direte "magari colpi di scena?",si ma visti e rivisti in altri film!!!!
Molti lo paragonano a Odissea nello spazio,in effetti non mi sarei stupito se fosse precipitata in un pianeta delle scimmie sconosciuto o meglio ancora nel mondo perduto di Jurassic Park!
Gravity 2 ???
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(di hollyver07)
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ca55p
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domenica 13 ottobre 2013
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bello tecnicamente,banalotto come contenuti
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dopo aver visto questo film la cosa che spontaneamente viene da dire è che sia dal punto di vista visivo uno dei più belli degli ultimi anni.
grazie anche alla visione tridimensionale fa godere decisamente di immagini ed emozioni particolari ed inoltre la lunghezza non particolare è un vantaggio perchè non ci sono quasi momenti di stanca.
quindi per un film direi che tutto ciò sia importante.
D'altra parte io personalmente mi aspetto sempre anche dei contenuti di valore da una pellicola e qui mi pare che ci sia poco o niente.La presenza del piacione George è per un bel pezzo insopportabile con le sue classiche battute da eroe che magari piaceranno molto al pubblico americano con quella ironia che vorrebbe sdramattizzare tutto e che siamo abituati da sempre a sopportare in molti film e telefilm made in usa.
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dopo aver visto questo film la cosa che spontaneamente viene da dire è che sia dal punto di vista visivo uno dei più belli degli ultimi anni.
grazie anche alla visione tridimensionale fa godere decisamente di immagini ed emozioni particolari ed inoltre la lunghezza non particolare è un vantaggio perchè non ci sono quasi momenti di stanca.
quindi per un film direi che tutto ciò sia importante.
D'altra parte io personalmente mi aspetto sempre anche dei contenuti di valore da una pellicola e qui mi pare che ci sia poco o niente.La presenza del piacione George è per un bel pezzo insopportabile con le sue classiche battute da eroe che magari piaceranno molto al pubblico americano con quella ironia che vorrebbe sdramattizzare tutto e che siamo abituati da sempre a sopportare in molti film e telefilm made in usa.
Molto meglio direi la SandraB. credibile nel suo ruolo di eroina,al di là della poco verosimiglianza della situazione che si trova a vivere.
Mi è piuaciuta la trovata della riapparizione di clooney,come "spirito guida" e per fortuna solo quello...
Per concludere secondo me un film che non resterà negli annali ma che si può godere piacevolmente come un bel prodotto
visivo.
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shetnas
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domenica 13 ottobre 2013
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delusione assoluta
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Il film presenta solo un bell'effetto scenico , ma oltre quello non ha più niente ed in un film non si possono fare solo degli "effetti" stupendi e il resto trascurarlo.
Cioè una storia davvero pessima , ambientazione sempre la stessa , lo spazio ... azione minima ... lo schianto di questi detriti che si ripete ogni 90 min.
Clooney sarà stato pagato pochissimo , dato che ha avuto una parte di misera durata.
Il film è molto noioso , con una trama davvero schifosa (scusate il termine).
VOTO FINALE : 3
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navarone89
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domenica 13 ottobre 2013
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noioso
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Nulla di particolare, nessuna scena particolarmente esaltante. Il meglio si vede praticamente tutto nel trailer. Un brutto risultato per una bella storia anche a causa dei personaggi.
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ferrux
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domenica 13 ottobre 2013
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2013 odissea nello spazio
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Grande film, grande cinema! Un'ora e mezza intensa, grazie a una sceneggiatura vibrante, effetti speciali impeccabili, atmosfera (nel vero senso del termine) surreale. Il paragone con "2001 Odissea nello spazio" di quello che, a mio avviso, e' il piu grande regista di tutti tempi (Kubrick), non e' affatto azzardato.
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Grande film, grande cinema! Un'ora e mezza intensa, grazie a una sceneggiatura vibrante, effetti speciali impeccabili, atmosfera (nel vero senso del termine) surreale. Il paragone con "2001 Odissea nello spazio" di quello che, a mio avviso, e' il piu grande regista di tutti tempi (Kubrick), non e' affatto azzardato.
La trama e' avvincente e convincente. Evidentemente, il taglio non e' quello pessimista/problematico di Kubrick, ma quello tipico di Hollywood, con i suoi finali positivi. Ma questo non significa nulla, la scienziata austronauta poteva persino finire affogata (!), ci saremmo solo rimasti un po' piu' male
Regia, sceneggiatura e montaggio di Cuaron, che si dimostra un grande professionista. Penso ci sorprendera' ancora.
Molto brava Sandra Bullock nel sostenere, di fatto, il film da sola, visto che l'unico altro protagonsita Clooney mostra il volto solo per pochi minuti.
In ogni caso la personalita' (determinata dalla voce soltanto, questa volta) di di Clooney e' fondamentale per dare un senso ed un tono al film. Il doppiaggio del solito Pannifino e' assai convincente, riuscendo a evocare tutta l'ironia unita alla sicurezza di se' che Clooney normalmente interpreta coi suoi personaggi.
La colonna sonora, di tipo classicheggiante (per quanto un po' orientata al genere horror) e' potente e del tutto coerente con i momenti piu' emozionanti.
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[+] scherzi vero?
(di _cobra_)
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(di hollyver07)
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diomede917
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domenica 13 ottobre 2013
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gravità tridimensionale
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Diventa difficile per me scindere il Gravity film dal Gravity esperienza da vivere....
Perché la grande abilità di Alfonso Cuaron è stata quella di catapultare lo spettatore nello spazio più profondo e fargli vivere la drammatica odissea dei due astronauti Sandra Bullock e George Clooney persi nel nulla a causa di una pioggia di detriti alla ricerca della strada maestra per tornare sulla terra......
Per questo motivo la visione di Gravity deve essere assolutamente in 3D (io l'ho visto pure in una sala IMAX) e questo detto da uno che ne è nemico è tutto dire.....solo così riusciamo, come spettatori, a essere immersi in uno spettacolo visivo enorme e solo così (e qua sta la grande maestria del regista) che riusciamo a immedesimarci nell'ansia, nella paura, nella carenza di ossigeno della protagonista.
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Diventa difficile per me scindere il Gravity film dal Gravity esperienza da vivere....
Perché la grande abilità di Alfonso Cuaron è stata quella di catapultare lo spettatore nello spazio più profondo e fargli vivere la drammatica odissea dei due astronauti Sandra Bullock e George Clooney persi nel nulla a causa di una pioggia di detriti alla ricerca della strada maestra per tornare sulla terra......
Per questo motivo la visione di Gravity deve essere assolutamente in 3D (io l'ho visto pure in una sala IMAX) e questo detto da uno che ne è nemico è tutto dire.....solo così riusciamo, come spettatori, a essere immersi in uno spettacolo visivo enorme e solo così (e qua sta la grande maestria del regista) che riusciamo a immedesimarci nell'ansia, nella paura, nella carenza di ossigeno della protagonista...
Gravity non è una film di fantascienza classico (anche se gli interni delle basi spaziali ricordano quelli di Alien) e l'intento di Cuaron non è nemmeno di rifare Apollo 13.....è per 3/4 misticismo che solo un regista non proveniente dalla realtà hollywoodiana riesce a dare.....
La parte finale che deve concedere allo spettacolo classico l'ho trovata un po' troppo tirata via (e la breve durata del film ne è anche la conseguenza) quasi a significare che poco importa se riesce o meno a tornare sulla terra.......l'importante è quello che questa esperienza ha significato e lasciato dentro.....
Sandra Bullock è perfetta ha incarnare le paure e i dubbi di una donna segnata dalla vita e che ha in questa missione spaziale la molla per superare le prove che il destino gli ha riservato......
Clooney fa quello che sa meglio......fare Clooney, gigione e un po' guascone con quel sorriso da figlio di buona donna......
Il voto è la media del 9 iniziale con il 6 finale......7,5
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ilmaeshtro
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domenica 13 ottobre 2013
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solo al cinema
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La premessa è che questo film, per essere apprezzato appieno, vada visto al cinema in quanto è la fotografia il suo punto saliente. Gravity è un bel film, scorre veloce (anche per i suoi 92 minuti), sia Sandra Bullock sia Geroge Clooney si dimostrano all'altezza della loro fama fornendo un'ottima interpretazione. La sceneggiatura è abbastanza povera, il protagonista del film è sicuramete lo scenario spaziale con in sfondo una bellissima Terra (sembra più bella di quanto non lo sia quaggiù) anche da sottolineare la bellissima colonna sonora. Il ritmo del film è in crescendo: parte in maniera lenta, cresce e poi esplode nel finale, alcuni tratti della pellicola sembrano da film di azione di Bruce Willis (i detriti "stranamente" provengono da un incidente causato dai Russi) dove la protagonista si sposta da una parte all'altra dello spazio come John McClane nelle vie di New York.
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La premessa è che questo film, per essere apprezzato appieno, vada visto al cinema in quanto è la fotografia il suo punto saliente. Gravity è un bel film, scorre veloce (anche per i suoi 92 minuti), sia Sandra Bullock sia Geroge Clooney si dimostrano all'altezza della loro fama fornendo un'ottima interpretazione. La sceneggiatura è abbastanza povera, il protagonista del film è sicuramete lo scenario spaziale con in sfondo una bellissima Terra (sembra più bella di quanto non lo sia quaggiù) anche da sottolineare la bellissima colonna sonora. Il ritmo del film è in crescendo: parte in maniera lenta, cresce e poi esplode nel finale, alcuni tratti della pellicola sembrano da film di azione di Bruce Willis (i detriti "stranamente" provengono da un incidente causato dai Russi) dove la protagonista si sposta da una parte all'altra dello spazio come John McClane nelle vie di New York. Il film non ha solamente delle belle immagini ed un buon ritmo, riesce a dare anche allo spettatore diverse sensazioni: claustrofobia, speranza, solitudine ed un senso di forte attacamento alla vita. Il regista a mio avviso ha fatto un ottimo lavoro.
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albydrummer
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domenica 13 ottobre 2013
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90 minuti nello spazio.... senza fiato!!
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Il bel film di Alfonso Cuaron,gira in modo sublime questo film,e poi in 3D è davvero uno bel spettacolo.. In questo film prevale molto la tecnologia,e la bellezza del film,e che i due astronauti(Sandra Bullock e Gerge Clonney)rispettivi Ryan Stone e Matt Kowalski;anche lì tra le stelle e vuoto dello spazio dovranno fare tutto per sopravvivere. Da non perdere
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