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tatiana micaela truffa
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lunedì 7 ottobre 2013
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una faticaccia!!
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Fondamentale: vale assolutamente la pena di andarlo a vedere, purché in 3D. I paesaggi, ma soprattutto le varie scene ai limiti della sopravvivenza, risultano spettacolari e "vive" proprio grazie al 3D.
La Dottoressa Ryan Stone, alla sua prima missione nello spazio (Sandra Bullock) e il veterano Matt Kowalsky (George Clooney) ci coinvolgono - con profonda umanità e una punta di gradevole ironia - in un'avventura dove lo spazio e la Terra vista in lontananza sono importanti principalmente per la bellezza dei paesaggi; ma ciò che pù conta, paradossalmente, è il modo in sè di affrontare la vita e le sue tante avversità.
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Fondamentale: vale assolutamente la pena di andarlo a vedere, purché in 3D. I paesaggi, ma soprattutto le varie scene ai limiti della sopravvivenza, risultano spettacolari e "vive" proprio grazie al 3D.
La Dottoressa Ryan Stone, alla sua prima missione nello spazio (Sandra Bullock) e il veterano Matt Kowalsky (George Clooney) ci coinvolgono - con profonda umanità e una punta di gradevole ironia - in un'avventura dove lo spazio e la Terra vista in lontananza sono importanti principalmente per la bellezza dei paesaggi; ma ciò che pù conta, paradossalmente, è il modo in sè di affrontare la vita e le sue tante avversità.
Detto ciò, se da una parte il film va lodato perché non scade nella scaletta trita e ritrita del classico film americano, con storia d'amore fra i protagonisti e lieto fine scontato, è forse il caso di notare che la mano è carcata eccessivamente sulle disavventure, sembra quasi di avere a che fare con Fantozzi!!
Magistrale la recitazione di Sandra Bullock, deludente - per via del poco spazio riservatogli - quella di George Clooney, del quale si può apprezzare - nella versione italiana - principalmente la bravura del doppiatore. Vivaiddio che non ha parlato lui, ricordandocelo nella pubblicità "Immagina. Puoi"!
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[+] anche in 2d
(di lia_manelli)
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claudia arena
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lunedì 7 ottobre 2013
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l'assenza di gravità è solo dentro ognuno di noi
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Interamente girato nello spazio, la trama si snoda apparentemente attorno ad una disperata e sfiancante corsa da una stazione spaziale verso l'altra, ma le apparenze ingannano. Il film è una metafora, non troppo sottile, della vita.
Cambiamenti, pericoli, la perdita di un punto di riferimento, il filo sottile che ci lega alla stabilità e che potrebbe essere spezzato da qualcosa o qualcuno da un momento all'altro, un momento di sconforto che ci demoralizza e la forza che si mostra attraverso il volto e le parole di un amico o di una persona cara, sono tutte raccontate in maniera estremamente efficace in questo film.
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Interamente girato nello spazio, la trama si snoda apparentemente attorno ad una disperata e sfiancante corsa da una stazione spaziale verso l'altra, ma le apparenze ingannano. Il film è una metafora, non troppo sottile, della vita.
Cambiamenti, pericoli, la perdita di un punto di riferimento, il filo sottile che ci lega alla stabilità e che potrebbe essere spezzato da qualcosa o qualcuno da un momento all'altro, un momento di sconforto che ci demoralizza e la forza che si mostra attraverso il volto e le parole di un amico o di una persona cara, sono tutte raccontate in maniera estremamente efficace in questo film.
Che cos'è lo spazio se non la vita che viviamo quotidianamente, vuota e che possiamo riempire solo noi attraverso le nostre idee, sentimenti e azioni?Nel film vi sono continui richiami alla vita e alla morte, nonché alla nascita, quando Ryan (Sandra Bullock) riesce finalmente a raggiungere la base spaziale, si spoglia della tuta e stremata si riposa gravitando, assumendo stranamente una posizione fetale, dietro di lei c'è un globo di luce. Tutto riconduce ad un feto all'interno del ventre materno, che stia per uscire o che sia ancora al suo interno, dipende dalla visione e dal significato che viene dato dallo spettatore, ma di certo è una metafora della nascita o ri-nascita.
La fine del film cambia di prospettiva, l'improvvisa ripresa dal basso ci fa letteralmente “cadere”, siamo sulla terra, non siamo più sospesi nello spazio e la gravità torna pesante a comprimere i corpi, e renderci pesanti; ma non solo ritroviamo un'altra metafora della vita: per quanto dura e problematica è pur sempre piena ed intensa ed una e sola; da vivere.
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aragornvr
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lunedì 7 ottobre 2013
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americanata imbarazzante
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Eccezionali gli effetti 3D, inquadrature, movimenti, luci.... Spettacolare.
Imbarazzante a dir poco il dialogo (?) tra i due attori. Non merita altro commento.
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ilaiacca
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domenica 6 ottobre 2013
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un'esperienza del tutto nuova
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Gravity è prima di tutto un'esperienza visiva sconcertante. Mai prima d'ora un film, seppur di durata relativamente breve (circa 90 minuti), era riuscito a lasciare lo spettatore attaccato alla sedia e col fiato sospeso dalla prima all'ultima scena. E pensare che la storia è riassumibile in una frase (il funambolico rientro dell'unica superstite Sandra Bullock da una missione orbitante a seguito di un incidente spaziale) e il cast ridotto ai minimi storici (due personaggi: Sandra Bullock e [+]
Gravity è prima di tutto un'esperienza visiva sconcertante. Mai prima d'ora un film, seppur di durata relativamente breve (circa 90 minuti), era riuscito a lasciare lo spettatore attaccato alla sedia e col fiato sospeso dalla prima all'ultima scena. E pensare che la storia è riassumibile in una frase (il funambolico rientro dell'unica superstite Sandra Bullock da una missione orbitante a seguito di un incidente spaziale) e il cast ridotto ai minimi storici (due personaggi: Sandra Bullock e George Clooney). Tuttavia quello che a primo impatto può sembrare un film concepito unicamente per strabiliare lo spettatore con effetti 3D (peraltro davvero favolosi, con la cinepresa sempre in movimento e colpi di scena davvero inattesi e non scontati) è in realtà intriso di significati metaforici. La protagonista Ryan Stone ha infatti perso la figlioletta morta a 4 anni per una banale caduta. La donna astronauta, in orbita lontana dalla Madre-Terra nel silenzio senza fine dello spazio cosmico rimanda in un parallelo metaforico alla figlioletta lontana dalla Madre-Astronauta e immersa nel silenzio eterno. Ma è soprattutto il tema della rinascita quello che lo sceneggiatore sottolinea in varie scene, da quella fantastica (stile Kubrick) della dottoressa Stone in posizione fetale in assenza gravità nella navicella dopo essere scampata ai detriti spaziali, alla rinascita a nuova vita dopo il rientro sulla terra.
In definitiva all'uscita dalla sala cinematografica lo spettatore ci mette un pò di tempo a riprendersi e a tornare ai rumori e alla gravitá della vita normale, proprio come un astronauta di rientro da una missione spaziale.
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[+] la durata
(di davidalcor)
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nerazzurro
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domenica 6 ottobre 2013
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cardiopalma 3d
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Gravity e un vero capolavoro del genere:1avventura mozzato! Un cast cn due protagonisti unici ke coinvolgonofino all ultimo secondo. Il pezzo forte di gravity sono ovviamente fli effetti speciali ke grazie al 3d sono paurosi. Guardatelo e basta!
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weach
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domenica 6 ottobre 2013
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sommersi da inquadrature mai viste
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Trasmettere a chi ci legge le emozioni provate è difficile.
Inconsueta è l'esperenza visiva che ci introduce nello spazio siderale con una potenza superlativa.
Gli effetti speciali in questo film ci proiettano all'interno di nuovi eccelsi paradigmi., riferimento sicure per le nuove avventure fantascientifiche.
L'ambiente ostile nello spazio ci resta incollato e ci fa capire quanto speciale sia mirabile la nostra realtà planetaria ............quella del paineta azzurro.
Il senso di precarietà della vità come ciclo che può essere interrotto in quasisasi attimo traspare in ogni ogni frammento della pellicola.
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Trasmettere a chi ci legge le emozioni provate è difficile.
Inconsueta è l'esperenza visiva che ci introduce nello spazio siderale con una potenza superlativa.
Gli effetti speciali in questo film ci proiettano all'interno di nuovi eccelsi paradigmi., riferimento sicure per le nuove avventure fantascientifiche.
L'ambiente ostile nello spazio ci resta incollato e ci fa capire quanto speciale sia mirabile la nostra realtà planetaria ............quella del paineta azzurro.
Il senso di precarietà della vità come ciclo che può essere interrotto in quasisasi attimo traspare in ogni ogni frammento della pellicola.
Mentre scorrono le immagini rimango sempre più sorpreso dell lugimiranza della regia che ha saputo assemblare qualcosa di soprprendente , anche per l'eccezionale supporto di specialisti degli efferti speciali.
Altre note per concludere: Gravity che ,insieme di immagini ed inquadrature sorprendenti ,èanche strumento di riflessione per l'uomo che vive in quella palla azzura sempre in conflitto , egoisticamente, solo, disperato; epprue potremmo fare di meglio della nostra vita tutti insieme visto che è regalo speciale e che il viaggio è insieme.
Alfonso Cuaròn sei un grande.
Merita mister Alfonso tutta la nostra ammirazione
Questo Gravity è assolutamente da vedere, esce dall'ordinario e ci introduce dentro noi stessi .
weach illuminati
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alex333
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domenica 6 ottobre 2013
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fantastici effetti speciali....e basta....
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effetti speciali davvero ottimi, atmosfere spaziali ricreate con un realismo incredibile...sandra bullock...in confronto alla sigurney weaver di alien esce davver malconcia come eroina spaziale...poi ...una sfiga cosi'...neanche il miglior fantozzi.....
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bizantino73
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domenica 6 ottobre 2013
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92 minuti col fiato sospeso
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Non andatelo a vedere soltanto se avete paura di restare 92 minuti trattenendo il fiato. Come la Bullock. Bellissimo
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bizantino73
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domenica 6 ottobre 2013
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92 minuti di fiato sospeso
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Non una inquadratura di troppo, non una battuta di troppo, non un minuto di troppo. Non andatelo a vedere soltanto se avete paura di restare novantadue minuti tenendo il fiato. Kubrick ne andrebbe fiero. Soltanto un appunto: ma Ed Harris fra gli interpreti???? E' uno scherzo?????
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muttley72
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domenica 6 ottobre 2013
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film drammatico in ambiente spaziale: bello.
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Velocissimi detriti (provocati da un impatto avvenuto in orbita), colpiscono lo shuttle in orbita e le stazioni di altre nazioni, provocando enormi danni a persone (astronauti) e cose; due astronauti statunitensi (gli unici superstiti) cercano la salvezza (cioè il rientro sulla Terra). Il film si sviluppa dall'inizio alla fine in questa ottica: la ricerca della salvezza. E' un film quindi drammatico e non fantascientifico, pur svolgendosi al 100% nell'ambiente spaziale (essendo privo di alieni, guerre, missioni di esporazione, ecc.). Ottime le scene nel vuoto siderale e meravigliosa la vista della Terra (cioè del nostro pianeta visto dallo spazio). Il film scorre velocissimo, senza pause e non ci si annoia nemmeno per un secondo.
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Velocissimi detriti (provocati da un impatto avvenuto in orbita), colpiscono lo shuttle in orbita e le stazioni di altre nazioni, provocando enormi danni a persone (astronauti) e cose; due astronauti statunitensi (gli unici superstiti) cercano la salvezza (cioè il rientro sulla Terra). Il film si sviluppa dall'inizio alla fine in questa ottica: la ricerca della salvezza. E' un film quindi drammatico e non fantascientifico, pur svolgendosi al 100% nell'ambiente spaziale (essendo privo di alieni, guerre, missioni di esporazione, ecc.). Ottime le scene nel vuoto siderale e meravigliosa la vista della Terra (cioè del nostro pianeta visto dallo spazio). Il film scorre velocissimo, senza pause e non ci si annoia nemmeno per un secondo. La storia lascia comunque spazio a qualche considerazione (ricordi personali e riflessioni fatte nei momenti più drammatici) da parte dei personaggi. Non sono in grado di valutare la credibilità tecnica delle scene spaziali, ma il film funziona e gli attori sono adeguati ad esso (pur senza prestazioni da Oscar). Come genere il film ricorda molto lontanamente "Apollo 13" con la differenza che in quel film si raccontava una intera missione realmente avvenuta, qui invece si sta più fuori che dentro le astronavi ed il protagonista è appunto il "silenzio dello spazio" rotto solo dalle scene all'interno dei moduli, i 2 film hanno quindi due diversissimi "ritmi". Visto in 3d il film riesce veramente ad impressionare per il realismo visivo della rotazione dei corpi nel vuoto e.... potrebbe quindi disturbare chi soffre di vertigini. Tra le tre e le quattro stelle il mio voto.
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[+] sull' introspezione dei personaggi nel film
(di muttley72)
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[+] 2001 odissea nello spazio - blade runner...
(di hollyver07)
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