Il concerto

Film 2009 | Commedia 120 min.

Titolo originaleLe concert
Anno2009
GenereCommedia
ProduzioneFrancia, Italia, Romania, Belgio
Durata120 minuti
Regia diRadu Mihaileanu
AttoriAleksey Guskov, Dmitriy Nazarov, Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou Valeriy Barinov, Anna Kamenkova, Lionel Abelanski, Alexander Komissarov, Ramzy Bedia, Vasile Albinet, Laurent Bateau, Jacqueline Bisset, Valentin Teodosiu, Ion Sapdaru, Aleksandr Komissarov (II), Guillaume Gallienne, Roger Dumas, Maria Dinulescu, Ovidiu Cuncea.
Uscitavenerdì 5 febbraio 2010
TagDa vedere 2009
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 3,31 su 146 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Radu Mihaileanu. Un film Da vedere 2009 con Aleksey Guskov, Dmitriy Nazarov, Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou. Cast completo Titolo originale: Le concert. Genere Commedia - Francia, Italia, Romania, Belgio, 2009, durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 5 febbraio 2010 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,31 su 146 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Andreï Filipov è un direttore d'orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura agli European Film Awards, 6 candidature e vinto 2 Cesar, In Italia al Box Office Il concerto ha incassato 3,8 milioni di euro .

Il concerto è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,31/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,23
PUBBLICO 3,76
CONSIGLIATO SÌ
Un concerto per raccontare la Storia e accordare passato e presente.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 19 ottobre 2009
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 19 ottobre 2009

Andreï Filipov è un direttore d'orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent'anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l'orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell'invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato.
Con Train de vie Radu Mihaileanu "addolcì" la Shoa, circondandola di un'aura pienamente fantastica e organizzando una finta "autodeportazione" per evitare quella reale dei nazisti. Il suo treno carico di ebrei fintamente deportati ed ebrei fintamente nazisti riusciva a varcare come in una favola il confine con la Russia. Ed è esattamente nella terra che prometteva uguaglianza, salvezza e integrazione, che "ritroviamo" gli ebrei di Mihaileanu, musicisti usurpati del palcoscenico e della musica a causa della loro ebraicità.
È un film importante Il concerto perché racconta una storia ancora oggi sconosciuta, la condizione esistenziale degli ebrei che vissero per quarant'anni nel totalitarismo. Andreï Filipov e i suoi orchestrali sono idealmente prossimi agli artisti che durante il regime di Brežnev si macchiarono dell'onta infamante del dissenso e furono cacciati dal paese o dai luoghi dove esercitavano la loro arte con l'accusa di aver commesso atti antisovietici. Costretti a vivere (e a morire) nei campi di lavoro della dittatura brezneviana o additati di fronte al mondo e al loro Paese come parassiti sociali, i protagonisti del film riposero gli strumenti per trent'anni e ripiegarono su esistenze dimesse e mestieri svariati: facchini, commessi, uomini delle pulizie, conducenti di autoambulanza, doppiatori di hard movie. Il regista rumeno li sorprende in quella vita (ri)arrangiata e offre loro l'occasione del riscatto artistico e della reintegrazione nel loro ruolo.
Come Gorbaciov, Mihaileanu restituisce alla Russia un patrimonio umano e intellettuale, concretato nel Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky, diretto da Filipov nell'epilogo e metafora evidente della relazione tra il singolo e la collettività. Positivo del negativo Wilhelm Furtwängler, celebre direttore della Filarmonica di Berlino convocato di fronte al Comitato Americano per la Denazificazione, l'Andreï Filipov di Alexeï Guskov è un fool, un'anima gentile dotata come lo Shlomo di Train de vie di un talento per l'arte della narrazione e della finzione, che conferma la predilezione del regista per l'impostura a fin di bene e contro la grandezza del Male.
Ancora una volta è la musica ad accordare gli uomini. In un'amichevole gara musicale tra due etnie perseguitate (ebrei e gitani) o nella forma del Concerto per Violino e Orchestra, due sezioni che formano un'irrinunciabile unità emozionale.

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IL CONCERTO
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 febbraio 2010
ASTERIONE

Ripercorrendo uno spunto che ricorda quello di “Thank You Mrs Thatcher” (dove un gruppo di minatori trova il proprio riscatto in un concorso per bande musicali di paese), questo film bellissimo, un po’ Kusturica e un po’ Ken Loach, dall’intreccio narrativo semplice e avvincente, fa molto di più che portare alla luce un dramma mai sufficientemente divulgato (la deportazio [...] Vai alla recensione »

martedì 30 giugno 2015
sergio dal maso

Può un film riuscire a fare ridere ma anche piangere? Può coinvolgere ed emozionare lo spettatore a tal punto da trascinarlo in un vortice che unisce vibrante ironia e toccante commozione fino alle lacrime? Evidentemente queste prerogative appartengono a pochi capolavori, categoria nella quale entra di diritto Il concerto di Radu Mihaileanu, senza ombra di dubbio uno dei più bei [...] Vai alla recensione »

domenica 14 febbraio 2010
lordrest

Il concerto di questo film non è un concerto a caso. E' un concerto per la libertà e per la verità, e si pone ad un unico obiettivo, che tra l'altro è più che giusto: Cambiare la vita dei protagonisti e di tutti i personaggi.  I protagonisti sono due: Andreï Filipov, magistralmente interpretato da Aleksei Guskov e Anne-Marie Jacquet, interpretata [...] Vai alla recensione »

sabato 30 gennaio 2010
nicoj

"Il concerto" commedia grottesca, a tratti esilarante, ma un poco macchinosa che, in alcuni momenti, scade come se sentisse la necessità forzata di far ridere. Gli ebrei potrebbero essere gli stessi di "Train de vie", siamo 60 anni dopo, ma stavolta si fugge dalla Russia in direzione Parigi, la capitale della libertà ed... uguaglianza. La musica è la parte centrale del film, una musica liberatoria [...] Vai alla recensione »

domenica 7 febbraio 2010
laulilla

La caduta rovinosa della Russia sovietica lascia molte macerie e molte ferite: dalle pacchianate kistch dei nuovi ricchi mafiosi, ai sogni infranti di chi ci aveva creduto, alle vite spezzate di chi si era opposto. Alle nequizie del regime non è subentrata un'organizzazione più giusta della società, anzi, per molti la situazione si è cristallizzata: i ruoli sono rimasti quelli di allora perché non [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 febbraio 2010
Jayan

Anche qui, come nel film "Le trein de vie", il regista Radu Mihaileanu eccelle nella sua bravura e originalità realizzando questo capolavoro, tra i migliori film degli ultimi anni. In questo film riesce a coniugare l'ironia, la comicità e il sarcasmo con il drammatico, il grottesco e il commovente, mantenendo anche una forma di suspence che coinvolge lo spettatore e gli crea l'attesa di vedere come [...] Vai alla recensione »

domenica 7 marzo 2010
porkupine666

«La bellezza è verità, la verità bellezza: è tutto ciò che sapete sulla terra e tutto ciò che vi occorre sapere.» Il celebre aforisma del grande romantico inglese John Keats dovrebbe trovare conferma nel più romantico dei film usciti negli ultimi tempi, romantico perché si regge su una storia punteggiata da [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 febbraio 2010
redbaron990

"Il concerto" film sincero, ironico, a tratti emozionante, che dietro una trama magra e sull'orlo del surreale nasconde una piacevolezza ed una delicatezza difficili da rintracciare in altre pellicole. Con la superbe melodie di Tchaikovsky in sottofondo, inizia e finisce la storia di Andreï Filipov, ex direttore di orchestra del teatro bolshoi che, dopo trent'anni trascorsi nell'anonimato e nel rimpianto [...] Vai alla recensione »

domenica 30 gennaio 2011
marezio

Anche se la storia è piuttosto comune, il film è bello e girato bene. L'unica cosa che mi ha disturbato è stato il doppiaggio con accento russo lungo tutto il film. Cosa che lo rende pesantissimo ed a volte poco intellegibile. Bisogna fare uno sforzo per capire certi passaggi, soprattutto dove la recitazione si fa più concitata. Non vorrei passare per il criticone di turno, ma dove si è mai visto [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 giugno 2010
Movie response

Il grande direttore Andreï Filipov dell’orchestra del Bolshoi, nella Russia del regime comunista del 1980, durante l’esecuzione del concerto per violino e orchestra op.35 di Tchaikovsky, preparato con dedizione e precisione maniacale, viene clamorosamente interrotto da disposizioni del regime a causa di alcuni componenti ebrei della sua orchestra.

lunedì 5 aprile 2010
Filmicus

Il Concerto,film assai bello di Mihaileanu,riproduce l'incantesimo consolatorio di Train de vie,cioè il rovesciamento, in forme immutate, di una verità di dolore e di distruzione in una fantasia di speranza e di salvezza.Costituisce così una duplice metafora sulla storia e sulla vita.La prima:la bacchetta strappata dalle mani del direttore d'orchestra,spezzata in due in nome di una ideologia e della [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 luglio 2010
Paul Keating

L'occhio caustico di Radu Mihaileanu ci regala un'altra opera magistrale. Dopo l'ottimo Train de vie, il regista franco rumeno rispolvera il registro tragicomico di tradizione yiddish per raccontarci le disavventure di uno scalcinato gruppo di musicisti ebrei del teatro Bolshoi decisi a riconquistare il loro lavoro dopo che il regime di Breznev li aveva degradati, costringendoli a umili [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 novembre 2012
Tatiana Micaela Truffa

 Indescrivibile. Ossessionante. Lo si può solo vedere (sarebbe stato meglio, come me, al cinema) assaporandolo scena dopo scena, ascoltandolo profondamente, nota dopo nota. Tchaikovsky colonna sonora e filo conduttore di una storia che interseca passione, sentimenti, vita sotto la dittatura...e una grande sorpresa finale. Il tutto diretto e registrato magistralmente; se dovessi [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 gennaio 2011
NOTEDO

E' noto che Mihaileanu è un regista molto determinato nel gestire gli attori ed un furbone straordinario nell'individuare ciò che la gente al cinema vuole vedere. Ed infatti il film deve buona parte del successo al passaparola. Dopo una prima parte grottesca ed anche paradossale successivamente cambia il registro narrativo scivolando sul melò. Ottimo il montaggio fatto con il concorso degli attori [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 agosto 2010
ivanod

Era in voga negli anni 80 e 90 una discussione nella critica internazionale su cosa si intendesse per "specifico filmico", ossia, se ci fosse un linguaggio o delle tematiche specificamente ed unicamente esclusivi del cinematografo, come per esempio esiste uno specifico pittorico nel connubbio arte/natura. Poichè il cinema arriva ultimo tra le sette arti, esso si è sempre nutrito delle arti "altre" [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 aprile 2010
Filmicus

Il Concerto,film assai bello di Mihaileanu,riproduce l'incantesimo consolatorio di Train de vie,cioè il rovesciamento, in forme immutate, di una verità di dolore e di distruzione in una fantasia di speranza e di salvezza.Costituisce così una duplice metafora sulla storia e sulla vita.La prima:la bacchetta strappata dalle mani del direttore d'orchestra,spezzata in due in nome di una ideologia e della [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 maggio 2018
samanta

Ritengo che il Il concerto sia uno dei film più belli dell'ultimo decennio, ho rivisto la pellicola in DVD e non posso che confermare il giudizio. Il regista è Radu Mihaileanu che ha un curriculum di regista e sceneggiatore non folto ma significativo. La trama del fim è ambientato nella prima parte a Mosca nei primi anni del 2000 quando si risente ancora del caos economico [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2016
Luigi Chierico

L’approccio con questo spettacolo che è al tempo stesso storia,dramma,comicità,romanticismo e musica è certamente difficile, soprattutto perché non è preceduto da una breve presentazione prima di entrare in argomento. Peraltro il doppiaggio ne ha fatto una inesistente lingua mista tale da far precipitare nel nulla la sceneggiatura, peccato! Non è facile inquadrare gli avvenimenti,i costumi ed abitudini [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 maggio 2010
gabriella

Ancora una volta Mihaileanu usa l'arma dell'ironia per raccontare e per sanare le ferite di chi nella vita ha subito umiliazioni e privazioni, ben consapevole che è il mezzo più efficace e sottile per incidere come un bisturi tra le piaghe di una rigida dittatura repressiva quale fu il regime di Breznev. Andrej Filipov , ex direttore d'orchestra al Bolshoi , ridotto a fare le pulizie nel teatro stesso [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 febbraio 2010
Maxaquila

Dal regista rumeno un tributo alla sofferenza delle minoranze silenziose perchè ammutolite dal regime cieco ed oppressore. Uno spaccato di vita di estremo realismo della nazione vessillo di un'ideologia ormai ridotta ad avvalersi di cast di comparse come pubblico per comizi inutili quanto deserti, come deserta è l'aula parigina nella quale l'eroe negativo del film sarebbe dovuto essere la guest star [...] Vai alla recensione »

domenica 13 giugno 2010
G. Romagna

Andrei Filipov, grande direttore d'orchestra russo, ha smesso di dirigere dopo che un funzionario brezneviano ha rotto la sua bacchetta durante un'esibizione parigina dichiarandolo "nemico del popolo" in quanto reo di far suonare musicisti ebrei. Dopo circa trent'anni è impiegato come addetto alle pulizie del teatro moscovita in cui dirigeva.

lunedì 8 febbraio 2010
Domenico A

Sentirete parlare molto bene di questo film; vi diranno che è commovente, ma anche ironico e divertente. Se ascolterete gli addetti ai lavori, sentirete commenti come un “ film costruito bene “, “ è un film vitale e commovente allo stesso tempo”, “ un film di altri tempi “. Il pubblico in sala è ultracinquantenne, ride, ascolta in silenzio i dodici minuti finali di Cajkovskij e applaude sui titoli [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2010
pattie

La musica è la più meccanica delle arti, la più sublime ma anche la più pratica, l'eterea opera che trova essenza di Dio attraverso il sudore e la fatica. Per questo non è assolutamente pensabile che una "banda" di talentuosi musici a riposo da quasi trent'anni possano ritornare a suonare in teatro Ciaikovskj senza studiare.

martedì 16 febbraio 2010
aurelios

Film che diverte e commuove allo stesso tempo, da vedere assieme a chi ti è più caro Iniziamo con qualche difetto, che c'è, è innegabile, altrimenti avrei dato 4 stelle: Il pathos a tratti è esagerato, e il realismo lascia a desiderare, ma queste cose vanno perdonate, sono caratteristiche del regista, e il cinema deve mantenere la sua dimensione di sogno ... La [...] Vai alla recensione »

sabato 6 febbraio 2010
anthares

Un gran bel film ottima la fotografia, eccezionali gli interpreti bella e coinvolgente la trama, si ride si piange,mentre la musica incalza fino all apice conclusivo di una egregia esecuzione, un insieme di belle impressioni. ottimo per il team building. questo è un film che lascia il segno. Da vedere !

venerdì 5 febbraio 2010
n1tr0

L'ho trovato splendido:personaggi molto coloriti e divertenti,storia ben intrecciata e finale con qualche lacrimuccia,il tutto accompagnato con belle musiche. Sono uscito dalla sala soddisfattissimo e divertito

mercoledì 21 ottobre 2009
hermes

un capolavoro. veramente. ANDATE A EDRLO. GROTTESCO, POETICO, IRONICO, FOTOGRAFIA MERAVIGLIOSA E GLI ATTORI..CHE DIRE..LA SCENEGGIATURA..UNA MERAVIGLIA. IO HO PIANTO E HO RISO. UN GRANDE FILM.

lunedì 3 maggio 2010
natadiluglio

Arrivo un po' tardi, il film Il Concerto è in programmazione da molto tempo, e chi poteva e voleva, l'ha visto, e parecchi commentato. Non si può aggiungere molto a quanto detto, con giusto entusiasmo, dagli altri commentatori. E' un film splendido, perchè unisce dramma sociale e umano a umorismo,ironia a dolcezza. Sono d'accordo con chi ne ha intravisto affinità con Train de Vie, infatti si sente [...] Vai alla recensione »

sabato 13 febbraio 2010
PGakaPG

Con le buone idee si fanno buoni film. Il film è una piccola perla, divertente, struggente e contiene anche una riflessione da fare mentre si torna a casa.

lunedì 8 febbraio 2010
solaris

Questo è un film che mi ha molto emozionato e,alla fine, mi ha commosso veramente tanto. Però sono uscita con un senso di benessere, perchè è bello sentire che l'armonia vince su tutto, così come il gruppo che riempe di forza i singoli. C'è bisogno di film così. E poi, è stupendo sentire un concerto così al cinema...

venerdì 27 novembre 2009
dogcat

Questo film mi è piaciuto moltissimo. L'ho visto all'Anteprima presso l'Auditorium in occasione della festa del cinema. Apparentemente potrebbe sembrare un film esclusivamente per adulti e appassionati di musica classica, in realtà è nello stesso tempo anche un film molto divertente che narra le disavventure di un Direttore d'orchestra e dei suoi ex musicisti.

domenica 23 gennaio 2011
Skorpio

Definirlo "capolavoro" è ancora riduttivo. Aggiungo: STUPENDO! e anche, ed è più importante: EVOLUTIVO! Rappresenta l'elogio alla Musica delle Sfere al servizio dell'Intelligenza. Ha toccato le corde del cuore, e lo ha scaldato. Commovente paradigma rappresentante un aulico nutrimento che  stimola l'aspetto più elevato dell'Essere.

martedì 30 marzo 2010
cambiof

Gran bel film!!

mercoledì 17 marzo 2010
letizia

Film bellissimo, da vedere assolutamente!

domenica 21 febbraio 2010
fuffy

coinvolgente, divertente e emozionante! mix perfetto! da vedere... ma soprattutto da ASCOLTARE!

sabato 13 febbraio 2010
EVERYONE

L'anima russa si mostra in questo film in tutti i suoi eccessi,le sue dolorose verità ed il risultato è un film struggente per ogni spettatore anche perchè la musica parla all'anima di ognuno qualunque sia la sua lingua!

lunedì 8 febbraio 2010
paolosesto

Emozionante per la tenerezza della storia, per la bontà e qualità dei brani musicali, educativo nei sentimenti. Sono uscito con il cuore gonfio di gioia per il piacere di aver assistito finalmente ad un ottimo film.

domenica 7 febbraio 2010
Makixo11

Il concerto è un film eccezionale. Semplicemente divertente, profondamente toccante. Tra gli interpreti spicca la Laurent. Il finale è un capolavoro

sabato 6 febbraio 2010
annelise

Dal sogno della libertà e di fuga di Train de vie gli ebrei e gli altri "esclusi " dei regimi questa volta sognano Parigi. Si prepara il riscatto del gruppo dei musicisti licenziati dal regime sovietico e del loro direttore d'orchestra.Si organizza un concerto nell'incertezza più totale e nell'improvvisazione e si arriva ad uno splendido risultato corale.

sabato 16 ottobre 2010
paola46

Un film bellissimo capace di dire cose profonde e drammatiche con ironia che non le sminuisce.Bravissimi i due interpreti,il direttore con un volto estremamente espressivo e la violinista. Bravissimi anche gli altri attori .Sono uscita dal cinema con gli occhi lucidi ed il sorriso sulle labbra.Ho comprato il DVD per rivederlo quando voglio.Veramente un capolavoro!!

domenica 7 febbraio 2010
Luigi.blu

Il primo spettacolo e' ovviamente il film, che da solo basterebbe a giustificare l'acquisto del biglietto. Il secondo spettacolo di cui godere, e' la musica di Čajkovskij che viene presentata nel film, e piu' in generale l' ottima colonna sonora tutta tratta dalle pagine dell' età romantica, che sostiene e da' forza alla narrazione della storia.

venerdì 5 febbraio 2010
Menego90

 Il nuovo film di Radu Mihaileanu è una piccola perla di cinema contemporaneo. A Padova, al cinema MultiAstra è stata organizzata un'anteprima in lingua originale (francese e russo). Chi scrive ha visto "Il Concerto" proprio lì. La vera protagonista del film è la musica, che ha il potere di unire le diverse etnie e superare le divisioni sociali e politiche. [...] Vai alla recensione »

martedì 21 settembre 2010
Nalipa

non avessero fatto quel doppiggio che era inascoltabile. Peccato...Ma perché?

martedì 16 marzo 2010
TheFrajem

Cos'è un'armonia?? Mi dicono che si può parlare di armonia quando due o più suoni emessi contemporaneamente suonano bene insieme. Se è così allora questo film è una splendida armonia di storia e storie. Viviamo la storia di un paese oppresso dall'incubo di una dittatura che finisce per distruggere molto di ciò che c'è di bello [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 novembre 2010
Nigel Mansell

In un mondo che va in rovina, dove crollano le ideologie e il danaro, la volgarità e la criminalità la fanno da padrone, la musica vince su tutto. Anche nell'economia della pellicola comanda. Ottime le trovate comiche. Incantevole la giovane violinista.

mercoledì 24 febbraio 2010
angero

ho trovato il Concerto dolce,tenero e straziante. l'orgoglio del direttore nel non accettare le imposizioni del regime, il rimorso per la fine della sua solista, la dolcezza nel(ri)trovarla dopo 30 anni in Anne Marie sono state rese seconde me magistralmente: grande direttore di attori (e non di divi) è riuscito a rendere perfettamente il contrasto tra la Mosca dei grattacieli staliniani e la povera [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 febbraio 2010
cezanne

Ottimo montaggio, ogni cosa perfettamente al suo posto, anche se, forse, qualche lato grottesco di troppo. Storia perfetta e ritmo incalzante anche nelle fasi "romantiche"

giovedì 11 febbraio 2010
pagnonet

Peccato averlo dovuto vedere in Italiano, sicuramente la lingua originale avrebbe enfatizzato e sottolineato l'umorismo che accompagna IL CONCERTO. Divertente e mai scontato, anche se poco credibile in alcuni passaggi, lo considero un film assolutamente da vedera.. La narrazione perde un pò nel finale, che viene sostenuta però da una chiusura davvero incalzante.

venerdì 19 novembre 2010
Assianir

Al di là della simpatia e delle facili battute il film si apprezza per il suo lato poetico e musicale, per come riesce a toccare le corde dell'anima ed a commuovere. Nel contempo però non perde di vista il lato ludico e la voglia di non prendere la vita troppo sul serio, a mio avviso un giusto modo di vivere, mi piacerebbe poter vivere come quei scanzonati musicanti ...

martedì 6 luglio 2010
Vittorio

Bel film che riesce a portare un argomento così delicato anche in modo a volte spiritoso......Ben girato e recitato e uno dei più bei film dell'anno... Da vedere!!

Frasi
Pensaci,cos'è un concerto? Tante persone che si uniscono per un unico obiettivo, trovare l'armonia, questa è la musica, è la musica il vero comunismo!
Una frase di Andreï Filipov (Aleksey Guskov)
dal film Il concerto - a cura di Movie Response
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Metà farsa e metà pathos, Il concerto di Radu Mihaileanu è un esempio di cinema capace di rispecchiare sentimentalmente il mondo contemporaneo nel suo passato e nel suo presente. I musicisti russi ebrei e gitani che arrivano a Parigi per dare un concerto stanno compiendo una vendetta: trent'anni prima a Mosca erano stati esclusi dall'orchestra del Bolshoi per intervento di Leonid Breznev, che detestata [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Il tratto forte del cinema di Radu Mihaileanu («Train de vie», «Vai e vivrai») addirittura s'esalta nella nuova commedia destinata a far parte del ristretto bouquet dei film migliori della stagione. «Il concerto», in effetti, rappresenta un omaggio al potere emotivo e lirico della musica (in particolare di quella classica, mai altrettanto congrua nei gangli di una messinscena), ma nel contempo sfronda [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un direttore d'orchestra del Bolshoi silurato ai tempi di Breznev per aver osato difendere i suoi musicisti ebrei e ridotto a fare l'inserviente. Un fax del prestigioso Théâtre du Châtelet intercettato per caso. Un sogno impossibile - riunire gli orchestrali di un tempo e andare a suonare a Parigi spacciandosi per il vero Bolshoi - che contro ogni logica si realizza.

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Per realizzare "Il concerto" di Radu Mihaileanu s'è dovuto mettere insieme quattordici diverse fonti di finanziamento francesi, belghe, italiane; eppure si tratta di un film narrativamente molto riuscito e ben fatto, divertente e commovente, recitato magnificamente da bravissimi attori russi. Uno dei film più moderni e attuali che ci siano in giro: perché non è di genere ma mescola comicità e pathos, [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Trent'anni fa, al più stimato direttore d'orchestra del Bolshoi di Mosca venne chiesto di licenziare tutti i suoi musicisti ebrei: Leonid Breznev diffidava dell'intelligenza critica degli ebrei. Lui aveva rifiutato e cercato di difendere i suoi musicisti: questi erano stati cacciati, e lui ridotto alla funzione di uomo delle pulizie. Lavorando trova l'invito d'un teatro parigino a tenere un concerto, [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Divertente, irriverente e "barbarica" commedia sull'ex direttore dell'orchestra del Bolshoi di Mosca, Andrei Filipov (Alexei Guskov, ottimo) che 30 anni dopo essere stato cacciato da Breznev, per il rifiuto a separarsi dai suoi musicisti ebrei, riuscirà a prendersi la rivincita, portando al Théatre du Chatelet di Parigi il suo prediletto Concerto per violino e orchestra di Chajkovskij.

Alessio Guzzano
City

Peccato che l'accento russo doppiato in italiano dia esiti fantozziani, boicottando quella strepitosa figura da cinema surreale che qui è Aleksei Guskov (e non solo lui). Fa le pulizie al Bolshoi, dove un tempo fu direttore d'orchestra. Lo epurò Breznev, nel 1980, in seguito al suo rifiuto di cacciare i suonatori ebrei. Ramazzando il teatro moscovita, intercetta un fax che viene da Parigi e ha un lampo [...] Vai alla recensione »

Jean-Luc Douin
Le Monde

A l'époque de Leonid Brejnev, le réputé chef d'orchestre du Bolchoï a été licencié en pleine gloire pour avoir refusé de se séparer de ses musiciens juifs. Trente ans plus tard, alors qu'il est homme de ménage, il intercepte par hasard un fax du Théâtre du Châtelet invitant l'orchestre officiel du Bolchoï à venir jouer à Paris. Il imagine alors une supercherie : se faire passer pour le Bolchoï en [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Radu Mihaileanu è un signore colto e simpaticissimo, e un bravo regista. Come molti ebrei ha un umorismo sottile e beffardo, ulteriormente temperato dalla lunga frequentazione con Marco Ferreri, del quale fu assistente. Dai tempi di Train de vie, Mihaileanu lavora su un tema ancestrale che ben conosce: il «mimetismo» degli ebrei, la necessità di fingersi qualcosa di diverso da sé (il padre di Mihaileanu [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Sembra uno di quei film, commedie amare e grottesche, che uscivano - prima che l' impero crollasse ma quando già scricchiolava di brutto - dalle "democrazie socialiste" esteuropee, e ai festival mandavano in sollucchero i critici facendoli sentire esploratori del proibito. Anche il rumeno Mihaileanu, dopo aver giustamente imposto la sua verve con l' intenso Train de vie, propone la simpatica, agrodolce [...] Vai alla recensione »

Kevin Thomas
The Los Angeles Times

Aleksei Guskov stars as Andrei Filipov, celebrated conductor of the Bolshoi Orchestra, who in 1980 defies an order to dismiss all his Jewish musicians and as a result is demoted to janitor. Three decades later, he's still working as a custodian when he intercepts an e-mail to the Bolshoi director inviting the orchestra to perform at Paris' Theatre du Châtelet.

Alessia Mazzenga
Terra

Radu Mihaileanu, il regista che nel 1998 fece parlare di sé per il bellissimo Train de vie, torna oggi nelle sale italiane con il film Le concert, applaudito unanimemente da critica e pubblico alla scorsa edizione del Festival di Roma. La storia, inventata, del grande direttore d'orchestra del Bolshoi di Mosca, Andrei Filipov (un intenso Alexei Gustov), che concepisce il proprio riscatto artistico [...] Vai alla recensione »

Lilla Jordan
Liberazione

Ai tempi di Breznev, nel 1980, Andrej era il miglior direttore d'orchestra del Bolshoij di Mosca. Oggi è ancora al Bolshoij, ma pulisce i cessi. La storia dell'ex Urss un giorno ha deciso di condannarlo come "nemico del popolo" e fine dei giochi, bacchetta da direttore spezzata, depressione, alcolismo, trent'anni vissuti nella disperazione. Fino al giorno in cui, pulendo carponi la scrivania del nuovo [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Il Manifesto

Radu Mihaileanu è un bugiardo. Neppure il suo nome è vero. Suo padre, ebreo comunista, aveva cambiato il nome da Buchman al più romeno Mihaileanu. E lui l'ha mantenuto. Dissimulare è il tratto caratteristico anche del suo cinema. Il successo è arrivato con Train de vie, dove un gruppo di ebrei mette in scena la propria deportazione per evitare la Shoah, al centro del successivo Vai e vivrai la menzogna [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Ci sono opere in cui la tensione fra arte e commercio diventa palpabile: Il concerto, lungometraggio del regista rumeno Radu Mihaileanu, sembra appartenere a questa categoria. Mihaileanu è l'autore di quel gioiello di Train de vie, commedia agrodolce di fantastoria che metteva in scena la fuga di un gruppo di ebrei dell'est Europa dalla deportazione nei campi di concentramento (e che molti considerano [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Il concerto di Radu Mihaileanu (Train de vie) mescola La stangata, Est & Ovest e A ragione o a torto. L'ibrido derivatone è irrorato da facile musica di Ciaikovskij... Un direttore d'orchestra (Aleksey Guskov), destituito a Mosca nel 1980, nel 2009 va a dirigere i suoi ex musicisti a Parigi, sapendo di trovarvi come solista la figlia (Mélanie Laurent) della sua solista d'allora, morta nel Gulag.

NEWS
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venerdì 5 febbraio 2010
Lisa Meacci

Armonia assoluta Lasciati alle spalle anche i giorni della merla e con la speranza che il proverbio in merito ("Se son freddi la primavera sarà bella, se son caldi la primavera arriverà tardi") non menta, è tempo di entrare nel mese più corto dell'anno [...]

VIDEO
venerdì 22 gennaio 2010
Lisa Meacci

Prima clip Presentato fuori concorso all'ultima edizione del Festival di Roma, è in arrivo nelle sale (a partire dal 5 febbraio) Il concerto, il nuovo film di Radu Mihaileanu. Il regista rumeno di Train de vie e Vai e vivrai, ci porta nella Russia di [...]

NEWS
lunedì 19 ottobre 2009
Edoardo Becattini

Musica, armonia suprema Le storie di Radu Mihaileanu, rumeno di origini ma cosmopolita di sostanza, sono desideri di fuga che accettano la simulazione, che invitano all'imbroglio. Per il regista di Train de vie e Vai e vivrai, fuggire significa ritrovare [...]

winner
miglior film europeo
Nastri d'Argento
2010
winner
miglior film dell'unione europea
David di Donatello
2010
winner
miglior colonna sonora
Cesar
2010
winner
miglior suono
Cesar
2010
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