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Colpi di fortuna, sul set del film di Natale

Intervista al regista Neri Parenti e alla coppia comica Lillo&Greg.
di Gabriele Niola

In foto Lillo e Greg.
Claudio Gregori (57 anni) 17 novembre 1963, Roma (Italia) - Scorpione. Interpreta Walter Biffi nel film di Neri Parenti Colpi di fortuna.

lunedì 21 ottobre 2013 - Incontri

Christian De Sica l'aveva già annunciato qualche mese fa (e non senza polemiche) che Colpi di fortuna sarebbe stato il suo ultimo film di Natale con la Filmauro (storica casa di tutti i cinepanettoni), ora anche Neri Parenti, regista di moltissimi dei film in questione specie dai primi anni 2000 ad oggi, annuncia dal set che con questo film scade il suo contratto:
"A Natale prossimo starò di certo facendo qualcos'altro. Qualcosa di simile perchè a me piace questo genere qui, ma chiudo la mia collaborazione con la Filmauro".

Intanto pare avere traghettato i film natalizi dal ciclo dei Natali in giro per il mondo ad una nuova dimensione, proseguirà così?
"Non lo posso sapere, bisogna vedere come va. Di certo per Colpi di fortuna abbiamo voluto puntare di nuovo sulle coppie ma, per una volta, escludendo personaggi femminili. Ci sono 3 episodi quest'anno e quindi 3 coppie comiche: Christian De Sica e Francesco Mandelli, Luca e Paolo, Lillo e Greg. Quest'anno non abbiamo bisogno della bellona di turno".

Torna in un certo senso anche la tematica della crisi che era al centro del film precedente...
"In un certo senso si ma un po' meno. Luca e Paolo vincono alla lotteria ma dimenticano dove sia il biglietto in seguito ad una notte di bagordi che dovranno ricostruire a posteriori in stile Una notte da leoni. Christian è un imprenditore molto ricco e superstizioso che per chiudere un affare con dei mongoli deve per forza affidarsi a Mandelli, noto porta iella. Lillo e Greg invece sono due fratelli uniti da un'eredità, uno è uno spiantato, l'altro mezzo matto".


Proprio Lillo e Greg sono al centro della scena che si gira durante la visita sul set. Il primo cerca di costringere il secondo (vestito in maniera sgargiante e assurda) a farsi ricoverare ma questi di tutta risposta ai suoi modi bruschi si blocca completamente e chiede una password per essere sbloccato come fosse un robot.
Vedendo i vari ciak della scena emerge subito un dettaglio che poi ci conferma lo stesso Lillo:
"Ho una memoria pessima. Alle volte improvviso cose che paiono ottime e ci faccio bella figura ma in realtà è solo per sopperire ai vuoti di memoria" poi aggiunge ridendo "Sai, io sono un vero artista, non posso rimanere legato ad un copione!"

Greg invece te sei il matto?
"Si, già l'anno scorso quando dovevo vestirmi da coatto mi avevano detto di venire semplicemente vestito come al solito. Quest'anno nel cercare dei vestiti di scena per fare il matto alla fine la costumista ha pescato dal mio guardaroba..."

Il tono dell'episodio dunque è il medesimo dell'anno scorso?
Lillo: "Si è sempre una favoletta ma non giochiamo più con la romanità".
Greg: "A mio parere il tono è sempre un po' troppo buonista. In sè la cosa non è che sia un male ma personalmente sento l'esigenza anche di altro, di film che raccontino la vera cattiveria umana. Ma questo non sarebbe il contesto giusto".

Il vostro episodio in Colpi di fulmine è stato un gran successo, come siete riusciti ad incrinare le solite dinamiche del film natalizio con qualcosa di così diverso?
Lillo: "Tutto il merito del successo dell'anno scorso va a Neri Parenti che ci ha assecondato nel nostro stile. A lui piace molto e capisce bene il nostro umorismo, quindi ci ha lasciato totale libertà nelle invenzioni sul set".

I film di Natale potrebbero essere per voi il trampolino per qualcos'altro nel mondo del cinema?
Lillo: "Un po' ci manca una nostra dimensione cinematografica in cui essere più cinici come facciamo in radio o a teatro. Perchè il cinismo ci piace molto e poi funziona, fa ridere, Sordi faceva sempre personaggi orrendi però divertentissimi".
Greg: "Trovo impensabile la deformazione mentale per la quale in Italia tutto il buono che è stato prodotto sta nel passato. Mi rifiuto di pensare che non ci sia gente che reciti e scriva bene... Penso che queste persone non siano in grado di arrivare a creare. Se la televisione di questi ultimi 30 anni fa schifo è perchè non è stato dato modo alle persone di fare il loro lavoro".

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