| Titolo originale | Beautiful Creatures |
| Anno | 2013 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 132 minuti |
| Regia di | Richard LaGravenese |
| Attori | Alden Ehrenreich, Alice Englert, Jeremy Irons, Viola Davis, Emmy Rossum Thomas Mann, Emma Thompson, Kyle Gallner, Margo Martindale, Zoey Deutch, Andrea Frankle, Lance E. Nichols, J.D. Evermore, Justine Wachsberger, Rachel Brosnahan, Tiffany Boone, Cameron M. Brown, Tim Bell, Camille Balsamo, Lindsay Clift, Eileen Atkins, Pruitt Taylor Vince, Robin Skye, Randy Redd, Leslie Castay, Sam Gilroy, Cindy Hogan, Gwendolyn McCann, Cole Burden, Billy Wheelan, Christopher Darby. |
| Uscita | giovedì 21 febbraio 2013 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,58 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 1 marzo 2013
Il regista e sceneggiatore Richard LaGravenese dirige la trasposizione cinematografica dei romanzi di Kami Carcia e Margaret Stohl. In Italia al Box Office Beautiful Creatures - La sedicesima luna ha incassato 625 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Una giovane maga in un piccolo paese conservatore e bigotto d'America, crea scompiglio, morale e meteorologico, nella comunità. E nel cuore di un ragazzo che è disposto a tutto per lei. Lei vive con lo zio e la nonna, lui ha subito un lutto che lo porta a isolarsi nella lettura. E saranno proprio i libri, di ogni genere, a unirli e, forse, dividerli. Il loro sentimento passerà per prove durissime, provocate dalla natura di lei ma anche dall'incantesimo che lui, umano, le ha fatto: l'amore.
La trama di Beautiful Creatures è semplice, un usato sicuro che mette insieme magia, adolescenza, amore e scontri edipici. Ma nonostante la mancanza di originalità, funziona. Soprattutto perché, a dispetto del titolo non proprio felicissimo, è un polpettone sentimentale che, nel caso in cui amiate il romanticismo teen e le atmosfere ero-fantasy (ero sta per eroiche ed erotiche), non potete perdere. Il pacchetto "maga cerca mortale per maledizione centenaria da estinguere e amore impossibile da vivere", con annesse scene madri che farebbero piangere persino il più cinico dissacratore, è imperdibile per chi ha il cuore tenero. Anche perché, come qualità, ritmo e coinvolgimento emotivo dello spettatore siamo ai livelli del primo Twilight. Ed era forse inevitabile, visto che il buon Richard LaGravenese - ottimo l'esordio con Kiss, pessimo il prosieguo con P.S. I Love You e Freedom Writers (entrambi con Hillary Swank, che dopo Million dollar baby si è rivelata una Regina Mida al contrario nella scelta dei copioni)- è uno sceneggiatore accorato e strappalacrime. I Ponti di Madison County, per Eastwood, ancora fa piangere in molti e, a suo modo, pure La leggenda del re pescatore di Terry Gilliam o l'esagerato L'uomo che sussurrava ai cavalli di Robert Redford.
Ha i suoi eccessi anche Beatiful Creatures, ma alla fine ti conquista. Per la scelta degli attori, da quel Jeremy Irons che se gli dai un film in costume non gigioneggia troppo - o, forse, semplicemente può farlo senza che dia fastidio - a un'Emma Thompson che nella parte di una cattiva con risvolti comici è deliziosa. E le mise di Emmy Rossum, giovane strega maliziosa e bellissima, inducono al peccato ben più di qualsiasi "reclamazione". Cos'è la reclamazione? Il centro di questo racconto tratto dalla saga di Kami Garcia e Margareth Stohl: a 16 anni ogni maga viene reclamata dalla sua vera natura, che sia luce o tenebre. La splendida Lena (Alice Englert) è decisa a sfuggire a quella che sembra un'oscura predestinazione, l'ingenuo e un po' goffo Ethan (Alden Ehrenreich, bel talento scoperto da Francis Ford Coppola per Segreti di famiglia che finora non ha dato quanto ci si aspettava: forse per quella risata insopportabile) è pronto a tutto per avere il suo cuore e portarla dal lato giusto della forza. Il resto sono effetti visivi semplici ma efficaci, un romanzo d'appendice ben condotto e un cast solido che non ti lascia annoiare nonostante i 135 minuti di durata. La fotografia è forse scontata ma efficace, i costumi sono belli e "divertenti" - e, quando serve, anche sexy -, la commistione in sceneggiatura tra umano e soprannaturale è ben calibrata, con il raffinato e irriverente riferimento a Nancy Reagan (e a un cult del genere) a far da ciliegina sulla torta insieme al pomeriggio al cinema della coppia maledetta a vedere, ovviamente, Final Destination 6. E persino quella Emma Thompson che nello scontro finale si fa femminista arrabbiata e dice che "l'amore è l'incantesimo che gli uomini usano con le donne per tenersi il potere" fa parte delle riflessioni non scontate disseminate nel film.
Beautiful Creatures il suo lo fa, porta a casa il risultato giocando anche abbastanza bene. L'unico difetto di questo filmetto solido e avvincente sta nel finale che lascia presagire uno o più sequel: l'impressione, infatti, è che questa storia avesse il respiro giusto per un'unica sortita al cinema.
Dopo i vampiri innamorati di "Twilight" e gli zombi malinconici di "Warm Bodies" arriva ora una dolce maga adolescente in bilico fra luce e tenebra, fra divenire, al compimento dei sedici anni, una creatura del bene o una portatrice di distruzione. Tratto dal primo dei quattro romanzi fantasy di Kami Garcia e Margaret Stohl "Beautiful Creatures" è una romantica [...] Vai alla recensione »
Gatlin, South Carolina: il paese è piccolo, i bigotti mormorano. Il 17enne Ethan (Alden Ehrenreich) legge tanto e vorrebbe fuggire. Da mesi fa un sogno ricorrente - una bella ragazza lo aspetta su un campo di battaglia della Guerra Civile. A Gatlin arriva Lena Duchaness (Alice Englert), nipote dello spauracchio del villaggio Macon Ravenwood (Jeremy Irons).