Remake del Footloose del 1984 con Kevin Bacon. Espandi ▽
Il film è il remake del celebre Footloose del 1984 con Kevin Bacon. Ren McCormack è un ragazzino di città che si sposta nel Tennessee, a Beaumont. Qua le regole vietano di ballare e suonare il rock; la trama ricalca quella dell'originale. Recensione ❯
Il film è tratto dall'opera letteraria di JoNesbø. Espandi ▽
Il film è basato sul bestseller internazionale di Jo Nesbø. Tyldum adatta il romanzo e come risultato ne viene fuori un thriller emozionante e intenso condito da tradimento, vendetta e l'ambizione sfrenata. Recensione ❯
Dal regista Laurent Bouhnik una storia di donne alle prese con i difficili rapporti con gli uomini. Espandi ▽
Alla morte del padre, Cecilia, una ragazza di vent'anni rimane sconvolta e cerca conforto dai suoi amici. Si lancia verso l'amore, verso incontri casuali, che a volte lasciano un retrogusto amaro.
Alice, incompresa dalla madre, sogna una grande storia d'amore.Ma Matt, il ragazzo che vede in segreto, è volubile.
Virginia ama profondamente il marito ma la sua vita non sembra godere di una bella armonia.
Tre storie e tre destini che non dovrebbero incontrarsi. Fino a quando... Recensione ❯
Un documentario diretto da Filippo Soldi che ripercorre le tappe delle case chiuse abolite dalla Legge Merlin nel 1958. Espandi ▽
Nel 1958 la legge Merlin chiuderà per sempre le case di tolleranza. Il film ricostruisce con brio e ricchezza di testimonianze - da studiosi dell'antichità a esperti di arte figurativa, da registi ad attori come - costume, letteratura e memoria di queste stazioni di estasi e sfruttamento, di seduzione e disperazione: la promiscuità delle sale d'attesa (rievocata in alcune celebri scene di Roma di Fellini), le delusioni d'amore che spesso spingevano le donne a quel lavoro, l'apprendistato erotico dell'adolescenza. Recensione ❯
Un avvocatessa conservatrice, i suoi due figli ed una nonna hippie. Espandi ▽
Il film racconta la storia di Diane (Keener), una tesa avvocatessa di New York, che è in disperato bisogno di una via di fuga dopo che il marito le ha chiesto il divorzio. Insieme con i suoi due figli, si rifugia nella casa colonica dell'estraniata madre hippie, Grace (Fonda), dove è esposta a un gruppo disparato di liberi pensatori. Quella che doveva essere una vacanza senza stress si trasforma rapidamente in un promemoria del perché Diane è sfuggita dallo stile di vita hippie della madre, mentre la riunione forza lei, i suoi figli e Grace di trovare la pace fra di loro e soprattutto con se stessi. Recensione ❯
Dal regista Bertrand Bonello, il film è in Concorso al Festival di Cannes 2011. Espandi ▽
In una casa chiusa parigina, all'alba del XX° secolo, una prostituta viene orribilmente sfigurata da un cliente, che le lascia una cicatrice simile ad un tragico sorriso, sul volto. Attorno alla "donna che ride", ruotano le vite, le rivalità, le paure, le gioie e i drammi delle altre ragazze. Nella casa chiusa, nessuno sa nulla del mondo esterno. Recensione ❯
Il film della regista Julia Leigh partecipa, in Concorso, al Festival di Cannes 2011. Espandi ▽
Un ossessionante racconto erotico su uno studente che passa alla prostituzione e trova la sua nicchia in una donna che dorme, drogata, in una camera da 'Bella addormentata nel bosco', mentre gli uomini fanno quello che vogliono con lei ma lei non riesce a ricordare nulla la mattina dopo. Recensione ❯
Seidl prosegue nella sua estetica del ributtante ma è una provocazione che rischia la noia. Drammatico, Germania, Francia, Austria2011. Durata 130 Minuti.
Nel film del regista Ulrich Seidl le donne protagoniste si confrontano con il sesso mentre si trovano in vacanza. Espandi ▽
Una storia che ne contiene tre, attraverso le vacanze di tre donne. Vacanze particolari che metteranno in luce come sempre nel cinema di Seidl contraddizioni e paradossi della vita moderna toccando tre temi: il turismo sessuale, la fede religiosa e il primo amore. Recensione ❯
Tra mockumentary e zombie movie, una produzione artigianale capace di sfruttare a proprio favore le ristrettezze di budget. Horror, Italia2011. Durata 88 Minuti.
Un finto documentario sul terrore provocato da un virus che sta flagellando il vecchio continente, rendendo le persone simili a zombie. Espandi ▽
Un nuovo virus tiene in scacco l'Europa. Decisamente peggiore dell'influenza aviaria e di tutte le altre pandemie che hanno allarmato le organizzazioni sanitarie mondiali, il morbo di Gerber è una malattia a metà tra un'influenza e l'Aids. Si contrae entrando in contatto con sangue o saliva infetti, si manifesta con una febbre molto alta e aggressiva, ma ben presto rende gli esseri umani simili a zombie. Si sta diffondendo a macchia d'olio, perché gli infetti perdono il controllo e tendono a essere violenti, attaccando chiunque capiti loro a tiro. Una volta contagiati, non c'è scampo. Recensione ❯
In un centro commerciale di Gothenburg, cinque ragazzini di colore approcciano tre coetanei bianchi con la scusa di voler sapere l'ora ma con l'intento di rubare loro il cellulare. Espandi ▽
Con Play il regista svedese firma il sequel di Involuntary. Recensione ❯
Il film seduce e si impone ai più piccoli, per i momenti divertenti e per il taglio decisamente moderno della storia. Commedia, Fantastico - Germania2011. Durata 107 Minuti.
Due bambini conoscono Babbo Natale e decidono di aiutarlo a sconfiggere il nemico Waldemar. Espandi ▽
È la storia di Julebukk, ultimo e giovanissimo superstite di una discendenza di Babbi Natale, che fugge nel mondo degli umani per non piegarsi alla volontà di Waldemar Wilhelm Wichteltod, un oscuro Santa Claus che ha sottomesso tutti gli altri suoi colleghi, gli angeli, le renne e persino gli elfi, ignorando anche le letterine dei desideri dei bimbi di tutto il mondo, per esaudire solo e unicamente ciò che gli adulti vorrebbero per i loro figli. Julebukk, con l'aiuto dell'unica renna volante ancora in vita, di due elfi e due angeli, ma soprattutto di due bambini, spera di ribaltare la situazione a suo favore e riprendersi il posto che gli spetta, portandolo via all'usurpatore. Recensione ❯
Negli anni '70 la mafia italiana in America aveva un nemico numero 1: Danny Green, conosciuto come 'l'uomo che la mafia non è riuscita a uccidere'. Espandi ▽
L'adattamento cinematografico del libro di Rick Porrello "To Kill the Irishman: The War That Crippled the Mafia".
Nell'estate del 1976, 36 bombe furono detonate nel cuore di Cleveland mentre infuriava una battaglia per la leadership tra il gangster irlandese Danny Greene e la mafia italiana. Cambiando le carte in tavola con lo strozzino Shondor Birns e alleandosi con il gangster John Nardi, Greene smise di prendere ordini dalla mafia e cominciò ad esercitare il suo potere.
Sopravvissuto a innumerevoli attentati alla vita commissionati dalla mafia e uccidendo chiunque ha tentato di vendicarsi, l'infame invincibilità di David Greene e il noto coraggio comportarono il collasso delle associazioni mafiose negli Stati Uniti e gli fecero ottenere il soprannome "l'uomo che la mafia non è riuscito a uccidere". Recensione ❯
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