| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 83 minuti |
| Regia di | Abel Ferrara |
| Attori | Marion Cotillard, Kate Conner, Juliette Binoche, Matthew Modine, Forest Whitaker, Heather Graham Stefania Rocca, Marco Leonardi, Luca Lionello. |
| Uscita | venerdì 18 novembre 2005 |
| MYmonetro | 3,18 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 1 aprile 2015
Atteso, attesissimo nuovo film di Abel Ferrara, al lavoro sul più sacro dei temi: la religione. Un film difficile, doloroso, eppure fluido e ben saldo sulle sue idee, come solo le grandi personalità intellettuali sanno fare. Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Mary ha incassato 149 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Marie Palesi sta recitando in Israele in un film in cui interpreta il ruolo di Maria di Magdala. Quando le riprese si concludono Marie, invece di tornare a New York con il regista Childless, fugge a Gerusalemme. Un anno e mezzo dopo l'anchorman Theodor Younger ha come ospite nel suo programma, dedicato alla figura di Gesù, il presidente dell'Unione Comunità Ebraiche in Italia Amos Luzzatto. Seguiranno altre trasmissioni mentre si avvicina la data della prima del film di Childless che pare destinato a fare scandalo. Intanto Marie è ancora a Gerusalemme.
Originariamente il ruolo di Marie, per questo che è uno dei film più 'personali' di Abel Ferrara, doveva andare a Monica Bellucci che, incinta, ha dovuto rinunciare. Questo dato di cronaca relativa al casting può essere utile per valutare il 'peso' della presenza del personaggio e per immaginarselo interpretato dall'attrice italiana. Ciò che però ci dà la misura dell'interesse che il regista ha provato per il soggetto è il sapere che, dopo la separazione dal fedele Nicholas St.John, Ferrara affronta il tema della religione sentendo il bisogno non solo di avere come testimonial nel ruolo di se stesso Luzzatto, il monaco Nicoletto o il teologo Leloup ma anche quello di documentarsi.
Eccolo allora mettersi alla ricerca di un Gesù per lui vero uomo più che vero Dio, leggendo i vangeli gnostici di Hag Hammadi insieme agli studi del citato Leloup. Quella che porta sullo schermo è ancora una volta un'umanità dilaniata tra grandi e piccoli conflitti che sente con forza il senso di colpa e cerca di sfuggirvi facendosi assorbire da una città (Marie) o cercando rifugio nell'atto del pregare di cui però non conosce la più profonda essenza.
È invece indispensabile, per Ferrara, avere un coraggio del tutto particolare. Come ha dichiarato in un'intervista: "Nel mio film c'è la sequenza della lavanda dei piedi che è uno dei momenti più importanti, infatti è proprio in quel momento che Cristo si spoglia di tutto e sceglie di essere il servitore degli altri. Anche Ted non può più nascondersi ma deve affrontare la realtà".
Mary di Abel Ferrara è un film inteliggente basato su un perfetto equilibrio di fede-non fede. La trama si basa sulla creazione di un film che parla della storia di Gesù Cristo vista dall' ottica di un regista che vuole dare scandalo cercando solo un profitto personale ,sfruttando al massimo sia persone che polemiche per puro lucro. Questo da inizio a una serie di reazione a catena, coinvolgendo [...] Vai alla recensione »
Finito il film ”Questo è il mio sangue”, l’attrice Juliette Binoche che interpreta Maria Maddalena non riesce a staccarsi dal personaggio e, così com’è, in una rozza tunica, spettinata e con lo sguardo allucinato, parte per Gerusalemme alla ricerca, ovvio, di se stessa: il regista Matthew Modine. che con la barba ha anche il ruolo di Gesti, pensa solo allo scandalo e ai soldi che il suo film potrebbe [...] Vai alla recensione »