One Hour Photo

Film 2002 | Thriller 96 min.

Regia di Mark Romanek. Un film Da vedere 2002 con Robin Williams, Connie Nielsen, Michael Vartan, Eriq La Salle, Lee Garlington. Cast completo Titolo originale: One Hour Photo. Genere Thriller - USA, 2002, durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 18 ottobre 2002 distribuito da 20th Century Fox. - MYmonetro 3,24 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Sy Parrish è il tecnico di laboratorio di sviluppo e stampa fotografica in uno stand di un centro commerciale. Tutto il giorno sotto i neon, quando torna a casa è completamente solo. Al Box Office Usa One Hour Photo ha incassato 31,6 milioni di dollari .

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Consigliato sì!
3,24/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,10
CONSIGLIATO SÌ
Un Robin Williams da Oscar.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Sy Parrish è il tecnico di laboratorio di sviluppo e stampa fotografica in uno stand di un centro commerciale. La sua vita si svolge sotto le luci al neon e quando torna a casa è completamente solo. Sente così la necessità di eleggersi una famiglia ideale: gli Yorkin. Di loro, clienti affezionati, conosce tutti i momenti immortalati nella varie fasi della vita. Si sente addirittura lo zio del loro bambino. Ma qualcosa incrina l'idilliaco e immaginario rapporto. Al suo secondo lungometraggio dopo Static del 1998, Mark Romanek firma un film destinato a rimanere nell'immaginario grazie anche alla prestazione di un Robin Williams mai così controllato. La sua ossessione viene disvelata progressivamente grazie a una recitazione implosa in cui tutte le pulsioni represse sembrano pronte ad esplodere ed invece si inabissano nella psiche di un personaggio scritto con grande attenzione ai particolari e con la consapevolezza di dover andare oltre l'ennesimo ritratto di psicopatico al cinema.

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Recensione di Andrea Chirichelli
sabato 21 dicembre 2002

Mark Romanek. Un nome da segnare per gli amanti del bel cinema che, 3 lustri dopo il suo primo film, scrive e dirige il miglior thriller degli ultimi anni. In One hour photo non c'è nessun colpevole da scoprire, nessun morto ammazzato, nessun malloppo da recuperare, nessuna scena d'azione, eppure il film scava nel profondo, disturba, destabilizza lo spettattore riuscendo a coinvolgerlo e turbarlo. Il grande pregio di Romanek, ex autore di molti video musicali, è quello di usare tutti gli strumenti che ha a disposizione (musica, montaggio e ovviamente... fotografia) per creare delle sequenza apparentemente semplici ma al tempo stesso geniali per l'impatto che hanno sul pubblico. La scena in cui la bella Connie Nielsen scopre che il marito la tradisce, è una delle più originali ed azzeccate degli ultimi anni. Nessuna scena madre, né effetto particolare: basta una sbandata dell'automobile per passare dalla gioia al dramma. Altrettanto bella è la sceneggiatura: dalla bocca di Williams, la cui voce è spesso fuori campo, escono osservazioni intelligenti e commoventi e nonostante la trama gli affidi la parte del cattivo della porta accanto, al termine del film non si può non fare a meno di pensare al personaggio di Sy Parrish, in termini se non positivi, quanto meno compassionevoli. Robin Williams, da oscar, si aggira con l'azzeccatissimo look diafano nei corridoi del centro commerciale come il bambino sul triciclo faceva nell'Overlook hotel di Shining e, come nel capolavoro kubrikiano, la "quiete" del film è interrotta da una scena agghiacciante di grande impatto scenico ed emotivo, uno schizzo rosso sangue sulle candide pareti degli ambienti e sulle coscienze degli spettatori. La regia, sapiente, dosa i colori che diventano protagonisti: alle sfumature sgargianti delle foto della famiglia protagonista fanno da contraltare i freddi e anonimi scorci dell'appartamento in cui Williams vive silenziosamente la sua esistenza da emarginato, da consapevole uomo della folla che, non avendo una vita propria, cerca di vivere l'esistenza degli altri. Romanek non si ferma però alla storia in sé: one hour photo è, nel suo piccolo, un saggio di sociologia, uno spaccato critico della provincia americana, della vita dei tanti anonimi impiegati che stanno al servizio della clientela ma che possono, ed in questo il film si rivela di inquietante attualità, entrare nell'intimità delle persone semplicemente sviluppandone le foto. Ipnotico ed inquientante. Da vedere.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Film d'autore al servizio di un famoso, brillante attore di commedia che a cinquant'anni ha deciso di cimentarsi sul registro drammatico in personaggi negativi (anche Insomnia ed Eliminate Smoochy ). Scritto e diretto dal quasi esordiente Romanek, specialista in video musicali (cerca di far dimenticare Static , 1985), è il ritratto del solitario e maniacalmente metodico Sy (Seymour) Parrish, addetto allo sviluppo e stampa veloce di rullini fotografici in un grande centro commerciale, che si è ridotto a vivere attraverso la vita degli altri, in particolare quella degli Yorkin, famiglia in apparenza felice, esemplare nella sua normalità di cui fantastica di essere il caro zio scapolo. Quando scopre che felice non è, emerge la sua latente perversione violenta. Nella sua asettica asciuttezza la scrittura registica è superiore alla sceneggiatura, non priva di incongruenze e di snodi artificiosi, ma è infallibile l'interpretazione di Williams, sbiadito come una foto sottoesposta da un trucco che lo rende mostruosamente anonimo.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 6 marzo 2011
JohnJack

La trama del film gira intorno alla solitudine di  Seymour "Sy" Parrish (chiara citazione al Parrish di Jumanji)  interpretato da un ottimo Robin Williams, che lavora in un centro commerciale, nel reparto sviluppo fotografie. Come tutte le persone sole Sy è ossessionato dal suo lavoro, fissato, maniaco. Questa instabilità viene "sfogata" su una famiglia, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 settembre 2013
Samuele Capannolo

Sy Parrish lavora in un negozio di stampa fotografica, passa la maggior parte del tempo in negozio, il lavoro è l'unica cosa che lo rende calmo, inoltre è un uomo molto solo, ammira molto la famiglia York di cui possiede tutte le foto, sa praticamente tutto, ed ha instaurato anche un bel rapporto con la famiglia specialmente con il banbino jake. Ma quando il padre tradisce la fiducia della famiglia [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 agosto 2013
noonename

Sy Parrish è un solitario impiegato di uno studio di sviluppo rapido di fotografie. Non avendo famiglia, né amici, lui vive mediante gli scatti che giornalmente i suoi clienti gli portano. Le istantanee che però colpiscono maggiormente la sua fantasia sono quelle degli Yorkin: Will, il padre, Nina, la madre e Jack, il figlio. Sy erige un universo sorretto dall’idealità [...] Vai alla recensione »

domenica 4 gennaio 2015
stefano bruzzone

Un fantastico thriller psicologico con il compianto Williams da Oscar nei panni di un dipendente addetto allo sviluppo fotografie in un centro commerciale. Personaggio cupo e misterioso quello interpretato da Williams e a tratti commovente che al fine di proteggere una sua affezionatissima cliente finirà nei pasticci. Finale non del tutto scontato come potrebbe sembrare durante lo svolgimento della [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 gennaio 2018
elgatoloco

"One hour photo"di Mark Romanek(2002)è certamente uno dei film più interessanti del primo decennio degli anni 2000, oltre che una prova straordinaria d'interprete di Robin Williams, qui in sua intepretazione negativa o meglio di uno "psiciopatico ossessivo", per dilra in termini psichiatrici, che , aderendo completamente a una certa apparenza di "happy family" [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 maggio 2013
Matteo Manganelli

Se esistesse una lista di registi eccezionali che non riescono a fare successo al botteghino, nei primi dieci posti troveremmo sicuramente Mark Romanek. Su 3 film ne ho visti 2 (il primo è introvabile) e sono tutti e 2 ottimi film (il secondo è "Never let me go"). Vabbè.  Non mi soffermerò sulla prestazione attoriale di Williams, che si lancia dentro un personaggio [...] Vai alla recensione »

domenica 6 marzo 2011
JohnJack

La trama del film gira intorno alla solitudine di  Seymour "Sy" Parrish (chiara citazione al Parrish di Jumanji)  interpretato da un ottimo Robin Williams, che lavora in un centro commerciale, nel reparto sviluppo fotografie. Come tutte le persone sole Sy è ossessionato dal suo lavoro, fissato, maniaco. Questa instabilità viene "sfogata" su una famiglia, [...] Vai alla recensione »

sabato 17 febbraio 2018
Marychan

Un thriller diverso dal solito, con un Robin Williams da oscar che fa un po' specie vedere nei panni del disadattato con problemi psicologici.Il regista Mark Romanek riesce a dipingere un quadro perfetto di una morbosa ossessione senza mai bisogno di mostrare scene di violenza, scavando a fondo nella psiche e nella sfera sociale umana attraverso quelle foto stampate che ormai stanno scomparendo.

venerdì 31 maggio 2013
memphis

Le atmosfere rarefatte e algide di questa pellicola identificano molto bene la psicologia del peronaggio principale, Sy, un uomo assolutamente privo di identita', solo e disperato. L'appropriarsi delle vite altrui e' la sua unica ragione di vita anche se certamente i suoi scopi nn sono nocivi, almeno secondo lui.... La scelta dei colori dominanti in questo film ( grigio chiaro ed [...] Vai alla recensione »

Frasi
Le foto di famiglia ritraggono volti sorridenti: nascite, matrimoni, vacanze, feste di compleanno dei bambini. Si scattano fotografie nei momenti felici della propria vita, chiunque sfoglia un album fotografico ne concluderebbe che abbiamo vissuto un' esistenza felice e serena senza tragedie, nessuno scatta una fotografia di qualcosa che vuole dimenticare.
Una frase di Seymour 'Sy' Parrish (Robin Williams)
dal film One Hour Photo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Ancora inquietudine in arrivo dagli States. One hour photo, di Mark Romanek, ci ripropone l’eterna disillusione di una società in superficie calma, serena e appagata, e che si scopre invece percorsa nell’intimo dal terrore. Ma niente effetti truculenti: qui tutto si nasconde dietro la faccia bonaria e triste di Sy Parrish (Robin Williams), l’impiegato che, in un grande centro commerciale, sviluppa [...] Vai alla recensione »

Enrico Magrelli
Film TV

Foto segnaletiche e foto di famiglia. Foto che documentano, che fermano, per un istante, un momento del tempo. Foto di momenti felici, di persone vive, sorridenti e allegre, foto che fissano e trattengono l’anima (come le foto dei morti di The Others). Sy Parrish non può permettersi una “vita bella” (grigie tavole calde, un appartamento anonimo al quale si accede da uno squallido corridoio, giornate [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Mostruoso: così ci appare l’ometto di One Hour Photo (Usa, 2002, 95’). E certo Sy Parrish (Robin Williams) lo è, un mostro, nel senso più radicale: non prende parte alla normalità, ma se ne sta sui suoi margini, e da lì la scruta, come un ladro in agguato. Dietro il bancone di un centro commerciale freddo e asettico, Sy passa il suo tempo alle prese con le foto, con le vite e con le storie degli [...] Vai alla recensione »

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